Atalanta cede le armi a Lecce

Eugenio Sorrentino |

Nessuno si aspettava che l’Atalanta uscisse sconfitta dallo stadio di Via del Mare. Soprattutto dopo la grande prova offerta con il Napoli. Invece il turnover massiccio ha occultato i progressi messi in mostra sul piano tecnico e agonistico, facendo sparire il bel gioco. A soffrire è stata soprattutto la retroguardia e, di conseguenza, la fase di costruzione dal basso. A Lecce non è bastato avere ritrovato Duvan Zapata, perché l’Atalanta trasformata e ridisegnata da Gasperini ha faticato a imporre il proprio gioco al cospetto della squadra salentina, impostata per aggredire nella metà campo avversaria e puntare sul ritmo e la profondità per minacciare la porta di Sportiello. Cosicché la fase di costruzione del gioco atalantino non è risultata veloce e precisa come sempre, risentendo della pressione alta portata dai padroni di casa. Fino a metà primo tempo solo un paio di escursioni in avanti, contenute dal Lecce, che intorno alla mezz’ora ha approfittato di un paio di blackout della retroguardia nerazzurra maturando nel giro di un minuto un doppio vantaggio. L’Atalanta ha evitato di sbandare e la vecchia guardia ha avuto il merito di tenere aperta la partita, che si era messa improvvisamente in salita, con Malinovskyi, bravo a confezionare un passaggio filtrante in area che Zapata ha sfruttato alla sua maniera, ritrovando il gol e permettendo di rilanciare le azioni. Nella ripresa si attendeva il cambio di passo, invece sono mancate la precisione e l’incisività in fase offensiva. Ciò nonostante, il pareggio sarebbe potuto arrivare comunque se Koopmeiners (in campo dopo l’intervallo), liberato da Zortea davanti al portiere Falcone, avesse inquadrato lo specchio della porta. Per come è finita, vale la pena rispolverare il detto che in campo si va per vincere o imparare. E risposte, in ogni caso, Gasperini ne ha avute.

Il commento a Lecce-Atalanta a cura di Federica Sorrentino

LA CRONACA

Gasperini rivoluziona la formazione iniziale, come chiaramente preannunciato alla vigilia, proponendo Sportiello tra i pali, Djimsiti, Okoli e Ruggeri trio difensivo, in mediana De Roon e Ederson, sulle fasce Soppy e Zortea, mentre alle spalle di Zapata, che torna a giocare per la prima volta al 1’ dopo l’infortunio, giocano Pasalic e Malinovskyi. In sostanza, maxi turnover con nove cambi rispetto alla squadra scesa in campo con il Napoli. E in panchina c’è pure Palomino. Baroni conferma il classico 4-3-3 con Hjuldam regista e tridente offensivo composto da Strefezza, Colombo (autore del gol valso il pareggio dei salentini a Udine) e Di Francesco.Dopo qualche momento di confusione, prima azione offensiva con verticalizz

azione per Zapata che conclude tra le mani di Falcone. Risposta di Strefezza dopo tre minuti con parata sicura di Sportiello. Il Lecce porta pressione alta e costringe l’Atalanta a tenere basso il baricentro, con qualche difficoltà nella fase di disimpegno. Al quarto d’ora la squadra di Gasperini si affaccia nell’area di rigore salentina, ma trova il muro dei giallorossi che ripartono e con un’azione in velocità concludono a lato con Di Francesco. Al 20’ Okoli scivola da solo sul terreno, ma per fortuna dopo qualche momento di preoccupazione torna in campo. Al 22’ assist al bacio di Malinovskyi a centro area per Pasalic, anticipato al momento del tiro da Hjuldman. Il Lecce attacca con il collettivo e al 27’ Soppy anticipa Di Francesco mandando in angolo. Proprio da calcio d’angolo arriva il vantaggio della squadra di Barone, al 29’ con Baschirotto che gira di testa su sponda di Gonzalez che fa la torre per il difensore lasciato libero davanti alla porta. Nel giro di un minuto Di Francesco raddoppia raccogliendo il pallone strappato da Colombo a Okoli e aggirando l’uscita di Sportiello per insaccare a porta vuota. Al 40’ la luce si riaccende all’improvviso con Malinovskyi che verticalizza centralmente per Zapata, consentendogli di accorciare le distanze e tornare al gol dopo 200 giorni. Passa un minuto e l’ucraino scarica il suo sinistro, troppo prevedibile per mettere in difficoltà il portiere Falcone. Poi il Lecce torna minaccioso approfittando di una indecisione difensiva. Il primo tempo si chiude sull’1-2. Al ritorno in campo Gasperini propone Maehle e Koopmeiners e Maehle al posto di Soppy e De Roon, sembra ancora alle prese con affaticamento muscolare. La ripresa si apre con le stesse dinamiche dei primi 45 minuti. La mobilità del tridente offensivo salentino mette pressione alla retroguardia dell’Atalanta, che con il passare dei minuti risale e cerca maggiormente la profondità. Al 13’, su azione da corner, Falcone smanaccia in angolo il pallone colpito di testa e angolato da Okoli. E al quarto d’ora, Gendrey è determinante nell’anticipare l’intervento sottomisura di Zortea. Al 17’ Di Francesco prova il tiro a giro con pallone che passa sopra la traversa. Al 18’ Baroni cambia gli esterni offensivi. Escono Di Francesco per Banda e Strefezza per Oudin. A metà ripresa Gasperini inserisce Lookman per Pasalic, con Malinovskyi che va a ricoprire il ruolo di trequartista. Al 27’ Blin e Colombo lasciano il posto a Bistrovic e Ceesay. Passa un minuto e Malinovskyi scarica un diagonale di sinistro che passa vicino al palo alla sinistra di Falcone. Al 34’ l’Atalanta costruisce l’azione che potrebbe valere il pareggio, con un esterno destro di Zortea che lancia Koopmeiners davanti a Falcone. L’olandese alza troppo il pallone e manda fuori la palla del possibile 2-2. Al 35’ Gasperini gioca le ultime due carte, inserendo Hojlund e Boga per Malinovskyi e Zortea. Baroni risponde al 38’ richiamando Gendrey per Umtiti. Il cambio farebbe pensare alle barricate, ma il Lecce non si pensa affatto, copre e tiene alto il baricentro, impedendo all’Atalanta di portare l’assalto finale.

LECCE-ATALANTA 2-1

Lecce (4-3-3): Falcone 6 Gendrey 6.5 (38’ st Umtiti sv) Baschirotto 6.5 Pongracic 6 Gallo 6.5 Gonzalez 6 Hjulmand 7 Blin 6 (27’ st Bistrovic 6) Strefezza 7 (18’ st Oudin 6) Colombo 6 (27’ st Ceesay 6) Di Francesco 6.5 (18’ st Banda 6). A disposizione: Brancolini, Bleve, Cetin, Tuia, Pezzella, Helgason, Askildsen, Persson, Listkowski, Rodriguez. Allenatore: Baroni

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello 5 Djimsiti 5 Okoli 4.5 Ruggeri 5.5 Soppy 5.5 (1’ st Maehle 6) De Roon 5 (1’ st Koopmeiners 5.5) Ederson 6 Zortea 5.5(35’ st Boga sv) Pasalic 5.5 (23’ st Lookman 6) Zapata 6.5 Malinovskyi 6.5 (35’ st Hojlund sv). A disposizione: Musso, Rossi, Scalvini, Palomino, Hateboer, Demiral, Toloi, Vorlicky, Boga, Hojlund. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Aureliano 6. Assistenti: Pagliardini e Scatragli. IV Uomo: Paterna. Var: Nasca AVar: Longo

Marcatori: pt 29’ Baschirotto 30’ Di Francesco 40’ Zapata

Ammoniti: Pongracic, Ruggeri, Koopmeiners

Recupero: 2, 5

Il ritorno al gol di Zapata non è bastato a evitare la prima sconfitta esterna (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Lecce-Atalanta 2-1 (Ph: Alberto Mariani)

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