Atalanta colleziona numeri record

Fabio Gennari |

I numeri dell’Atalanta nella serata contro la Salernitana sono un concentrato di record. Mai, nella sua storia, la squadra bergamasca era riuscita a segnare in Italia addirittura 8 reti. Né in Serie A, né in Serie B. Gli unici precedenti con così tanti gol segnati sono quelli di Sarajevo (0-8 nell’agosto 2018) e in casa contro il Banik Ostrava (8-2 nel giugno 1962), ovviamente competizioni molto diverse ma il segnale che ha mandato la Dea è fortissimo. Tra l’altro, sempre con Gasperini, nelle passate stagioni si erano viste ben tre partite con 7 reti segnate (Udinese, Torino e Lecce gli avversari surclassati) ma la gara contro la Salernitana aggiorna la statistica. 
Ciò che invece rappresenta una prima volta assoluta è il numero dei calciatori diversi che sono riusciti ad andare in rete nella stessa partita. Tolta la doppietta di Lookman, infatti, sono stati addirittura 7 i giocatori che hanno segnato il proprio nome sul tabellino per un record che è stato aggiornato di addirittura due unità: in passato, l’Atalanta si era fermata al massimo a quota 5. E grazie alle reti segnate da Boga, Ederson e Zortea (tutti al primo gol in campionato con la maglia della Dea), l’Atalanta si è piazzata al primo posto in campionato per marcatori diversi che hanno già messo la propria firma su almeno una rete: sono 15 in 18 giornate, Milan e Napoli sono appena dietro la Dea con 14 elementi. 
Nell’Atalanta che si è issata al quarto posto in A in termini di gol segnati, la formazione del primo tempo ha toccato un’altra vetta che da oltre 82 anni nessun’altra Dea riusciva a toccare. I 5 gol con 5 marcatori diversi della prima frazione di gioco erano capitati solo nella stagione 1941/42 contro il Napoli (sempre a Bergamo), anche in questo caso il dato è sbalorditivo perché 82 anni dopo il calcio è cambiato molto ed è particolare vedere uno score di questo tipo. 
Concludendo, sottolineando che era dal 1996 che in A non si vedevano 8 gol segnati da una squadra sola (ci riuscì l’Inter), il segnale più importante da registrare riguarda quando specificato da Gasperini nel dopo partita: “I giocatori si devono abituare a fare gol, segnare ti dà una soddisfazione enorme, poi non ci rinunci più” suona come un’investitura per il futuro, quel tempo in cui l’Atalanta continuerà a puntare l’Europa. 

Il tabellone del Gewiss Stadium non ha potuto contenere i nomi di tutti i marcatori (Ph: A. Mariani)

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter

i nostri articoli

La Dea di Liverpool incarna il calcio ben giocato

Federica Sorrentino |
12 Aprile 2024
La voglia di stupire, in casa Atalanta, non è mai mancata. Il mondo del pallone con i suoi osservatori previlegiati dovrebbe esserci abituato e inv...

Atalanta da sogno travolge i Reds

Eugenio Sorrentino |
11 Aprile 2024
L’Atalanta riscrive la storia e replica l’impresa allo stadio Anfield, dove aveva già vinto nella sua seconda annata in Champions League, imponendo...

L’impresa di Anfield nelle parole di Gasperini

Fabrizio Carcano |
11 Aprile 2024
Una grande impresa, ma da completare tra una settimana a Bergamo. Gian Piero Gasperini si gode la notte del trionfo ad Anfield Road, ma pensa già a...