Atalanta conquista i quarti di Europa League

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta risolve nel secondo tempo la sfida da dentro o fuori con lo Sporting Lisbona, ribaltando il risultato che la vedeva sotto di un gol all’intervallo. Passaggio ai quarti pienamente meritato dalla squadra di Gasperini, che ha fatto prevalere le qualità tecniche, mai disudendosi, riuscendo a centrare l’obiettivo con il giusto equilibrio tattico, contendendo i tentativi di risposta dei portoghesi.

L’approccio alla partita è stato certamente convinto da parte dell’Atalanta, che non è riuscita a trovare il varco giusto, con tre occasioni da rete concentrate però nel primo quarto d’ora. Inaspettato il vantaggio dello Sporting, maturato in un’azione con la difesa atalantina schierata e sorpresa da una sovrapposizione apparsa leggibile e contrastabile. Nella ripresa ha prevalso la determinazione dell’Atalanta, che ha chiuso i giochi nel primo quarto d’ora con i gol di Lookman e Scamacca. La differenza poteva essere certamente più marcata, ma il 2-1 è stato sufficiente a piegare i portoghesi.

LA CRONACA

Gasperini ricopia la formazione scesa in campo a Lisbona, con la sola variante di Bakker al posto di Zappacosta. Davanti a Musso, giocano Djimsiti, Hien e Kolašinac; de Roon e Ederson la coppia mediana, Holm copre la fascia destra, Miranchuk e Lookman nel reparto offensivo con Scamacca. Amorin parte con Hjulmand titolare e il tridente d’attacco formato da Edwards, Gyokeres e Trincao.

Atalanta subito aggressiva e prima occasione dopo 3’ con un lancio di Miranchuk per Scamacca che calcia addosso al portiere Israel. Scampato il pericolo, per qualche minuto lo Sporting prova a fare circolare palla, sempre alla ricerca di Gyokeres, contenuto dalla guardia di Hien. In brevem l’Atalanta riprende ad esercitare pressing alto e in due occasioni va vicina al vantaggio. La prima, all’11’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un colpo di testa di Djimsiti che manda il pallone a stamparsi sulla parte superiore del montante. Due minuti dopo, su inzuccata in corsa di Kolasinac a fil di palo. Atalanta più decisa e pronta nel recupero palla, meno efficace nei 16 metri avversari, subisce gol dopo la mezz’ora su inserimento in area di Goncalves che sfrutta una sponda spalle alla porta di Gyokeres per passare tra le maglie di Ederson e Djimsiti e infilare sotto le gambe di Musso. Nell’azione del gol, Goncalves s’infortuna ed è costretto a lasciare il campo, sostituito da Braganca. Dopo lo svantaggio, la squadra di Gasperini si rende minacciosa al 38’ ma Holm conclude tra le braccia di Israel. L’Atalanta rientra con Zappacosta al posto di Bakker, ma soprattutto con il piglio giusto e il pareggio arriva nel giro di 40 secondi con un cross di Ederson che attraversa tutta l’area e trova lesto Lookman, sul palo più lontano, a sbucare alle spalle di Esgaio e gonfiare la rete. Il raddoppio arriva al 14’ per merito di Scamacca che, in anticipo su Diomande all’altezza dell’area piccola, corregge in rete un cross rasoterra di Miranchuk con il quale aveva scambiato palla. Terzo gol di Scamacca ai portoghesi in questa stagione di Europa League, al termine di una splendida azione. Ribaltato il risultato, dopo gli ingressi di Koopmeiners e De Ketelaere per Ederson e Scamacca, l’Atalanta prova ripetutamente a chiuderla. Al 25’, dopo una parata di Musso su conclusione dalla distanza di Braganca, Miranchuk non arriva in tempo su una verticalizzazione di Lookman, che lascerà poi il campo nei minuti finali a Touré. Dopo la mezz’ora avvicendamento anche tra Pasalic e Miranchuk, per garantire maggiore contenimento. Alla difesa del risultato contribuisce in modo determinante Musso, che al 41’ si eleva con perfetto tempismo per bloccare il tentativo di pallonetto di Paulinho, sfuggito a Djimsiti su lancio in profondità, e al 45’ si oppone alla conclusione ravvicinata di Edwards. Il triplice fischio giunge con il pallone ben lontano dall’area dell’Atalanta, che elimina lo Sporting Lisbona come accadde nel 1988. In quella occasione, il passaggio del turno significò semifinale dell’allora Coppa delle Coppe con il Malines. Ora, i portoghesi spianano la strada ai quarti di Europa League, preparando la squadra di Gasperini e il pubblico bergamasco a un mese di aprile di doppi impegni bisettimanali, per arrivare ancora più lontano.

ATALANTA-SPORTING LISBONA 2-1

Atalanta (3-4-1-2): Musso 7 Djimsiti 6 Hien 7 Kolašinac 7 Holm 6,5 de Roon 7 Ederson 6.5 (19’ st Koopmeiners 6.5)  Bakker 5.5 (1’ st Zappacosta 6.5) Miranchuk 6.5 (31’ st Pasalic 6) Lookman 7 (40’ st Touré sv) Scamacca 7 (19’ st De Ketelaere 6). A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Toloi, Scalvini, Hateboer, Ruggeri, Adopo. Allenatore: Gasperini.

Sporting Lisbona (3-4-3): Israel 6 St. Juste 6 (30’ st Quaresma 5) Diomande 5 Inacio 5.5 Esgaio 5 (17’ st Catamo 6) Hjulmand 6 Goncalves 6.5 (36’ pt Braganca 6) Reis 5.5 (17’ st Nuno Santos 5.5) Edwards 6 Gyokeres 5.5 Trincao 6 (30’ st Paulinho 5). A disposizione: Diogo Pinto, Francisco Silva, Luis Neto, Coates, Fresneda, Pontelo, Koindredi. Allenatore: Amorin

Arbitro: Scharer (Svi) 6. Assistenti: Zogaj e Erni. IV ufficiale: Fahndrich (Ger). V.A.R.: San A.V.A.R. Schudi

Marcatori: pt 33’ Goncalves; st 1’ Lookman 14’ Scamacca

Ammoniti: Holm

Recupero: 2, 4

La formazione titolare scesa in campo al Gewiss Stadium nel ritorno degli ottavi di Europa League con lo Sporting Lisbona (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Atalanta-Sporting Lisbona 2-1 (Ph: Alberto Mariani)

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