Atalanta cresce e i big non si muovono da Bergamo

Fabio Gennari |

Il mercato dell’Atalanta vive una fase molto interessante. Certo, di calma apparente ma basta ascoltare le parole di Luca Percassi, amministratore delegato della Dea, al Corriere della Sera per comprendere come programmazione, anticipo dei tempi e attenzione alle opportunità siano tre pilastri della gestione nerazzurra di questa fase della stagione. A gennaio non ci sono quasi mai grandi opportunità di cambiare volto alla squadra con un acquisto, l’Atalanta non ne aveva bisogno e il recupero di Touré, paradossalmente, regala a Gasperini una pedina che da agosto era fuori per infortunio. La possibilità invece di sistemare qualche falla c’è sempre e la scelta di accelerare per Hien già a Capodanno è stata decisiva: da 20 giorni la squadra orobica è fatta.
Negli ultimi 10 giorni di trattative, ceduto in prestito Zortea al Frosinone, la squadra può solo essere rifinita e completata magari guardando anche al futuro ma di certo non ci saranno stravolgimenti. “I big non si muovono” ha sentenziato Percassi e tra i big vanno considerati tutti quei giocatori che nella costruzione della formazione titolare ma anche nei primi cambi sono spesso (o sempre) la scelte principali del tecnico. Quindi non si muovono Ederson e Koopmeiners ma nemmeno Pasalic, nessuna possibilità che vada Scalvini ma anche Musso (considerato importante per la coppia di portieri che il mister ha a disposizione) dovrebbe restare. Certo, le offerte shock sono sempre dietro l’angolo ma la volontà è quella di non indebolirsi. E, come sempre accaduto nelle ultime stagioni, non succederà. 
Per il resto, quando si parla di occasioni, alla mente arrivano subito i nomi di Bakker e Jordan James. Il laterale olandese è in uscita, non ha finora trovato grande spazio ma nemmeno, da quanto risulta, ha così voglia di andare via. Monza, Torino, Sassuolo e Verona si sono tutte mosse per chiedere informazioni, Bakker non sembra al momento intenzionato ad accettare alcuna proposta (ce ne sono anche di estere) ma se dovesse andare via è facile che venga preso un nuovo laterale. Per James la scelta è strategica: in prospettiva (è un 2004) il centrale del Birmingham (che vuole l’Atalanta) è un giocatore molto interessante, ma nessuno a Zingonia ha intenzione di fare follie per il suo acquisto. 

Luca Percassi, amministratore delegato Atalanta B.C. (Credits: Pernice Editori)

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