Atalanta mette in luce i suoi giovani

Fabio Gennari |

A Nizza, nella gara amichevole stravinta dall’Atalanta venerdì 16 dicembre per 3-0, la formazione iniziale della Dea vedeva in campo Okoli, Soppy, Ruggeri, Scalvini e Hojlund. Ovvero un 2001, due 2002 e due 2003. Va bene che sono sfide amichevoli, d’accordo che il momento è quello giusto per fare delle prove, ma il futuro della squadra passa anche da questi “dettagli”, soprattutto se la prestazione che poi si vede in campo è di alto livello come quella che abbiamo potuto ammirare all’Allianz Riviera. 
Gasperini non ha mai fatto mistero che la carta d’identità è un aspetto secondario nelle sue valutazioni tecniche. Se un giocatore dimostra in settimana di valere la maglia da titolare per la partita della domenica, quel giocatore finisce in campo. Da protagonista. 
Senza Palomino e Hateboer, defezioni delle ultime ore, sono scesi in campo Okoli e Soppy nel loro ruolo naturale e le risposte sono state davvero molto buone. Il centrale difensivo cresciuto nel vivaio ha commesso un paio di sbavature, ma nell’arco dei 90 minuti è stato molto presente e ha cercato in continuazione anticipi e costruzione con la solita grande disponibilità. Il laterale ex Udinese, dopo un paio di gare in cui lo abbiamo visto schierato in avanti, si è ben comportato da cursore di fascia destra con evidenti affinità al gioco offensivo e un impegno in copertura che sarà da migliorare nel tempo, ma che rappresenta comunque un valore su cui puntare. 
L’altro ragazzo che si è messo in mostra sulla fascia è Ruggeri. Per lui il discorso è ancora più positivo, perché si tratta della seconda buona prova (su due partite) dopo una prima fase di stagione in cui le 15 gare di campionato lo avevano visto protagonista solo per 129 minuti. Tra l’altro, mai da esterno a tutta fascia. Di Scalvini e Hojlund, i due 2003 più in vista del gruppo, ormai è chiara la dimensione e quello che possono fare, ma continuare ad avere conferme dal campo di una crescita che alla loro età è necessaria ma allo stesso tempo costante e decisiva, è qualcosa di molto prezioso per tutto il mondo nerazzurro. 

Ruggeri autore dell’assist valso il gol di testa segnato da Hojlund a Nizza (Ph: Alberto Mariani)

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