Atalanta nell’albo d’oro del Comune di Bergamo in un carosello di emozioni

Luciano Locatelli |

La cerimonia di consegna della civica benemerenza e Medaglia d’oro del Comune di Bergamo all’Atalanta ha celebrato e rinsaldato il legame che lega la squadra alla città e allo spirito bergamasco. La seduta straordinaria del Consiglio Comunale del 31 maggio sarà ricordata come uno dei momenti più emozionanti nella storia della società, perché autentiche sono state le espressioni di ammirazione e partecipazione alla conquista dell’Europa League. Un lungo percorso, che affonda le radici nelle rose dei calciatori e nelle generazioni di tifosi che hanno legato la loro fede alla Dea.

Il Sindaco Giorgio Gori, coadiuvato dal presidente del Consiglio Comunale Ferruccio Rota, ha dapprima onorato l’impresa e le gesta dell’Atalanta, ripercorrendo e celebrando il cammino di questi ultimi anni sotto la guida dell’allenatore Giampiero Gasperini fino al capitolo trionfale di Dublino. “Chi ama il calcio è sempre alla ricerca di una favola, forse perché inconsciamente perché avvertiamo il bisogno di protagonisti ed eroi che ci riconcilino con questo sport, che ci riportino alla sua essenza permettendoci di mettere da parte tutto ciò che oggi lo caratterizza e quasi sempre ne determina i risultati… Il successo di una squadra di provincia che arriva a grandi risultati, grazie al lavoro, all’organizzazione, al talento, alla passione, soprattutto alla passione, ci restituisce l’anima del gioco del calcio e ci consente di credere ancora nella forza formidabile di un gruppo di persone accomunate e da un obiettivo e da una straordinaria determinazione… la storia che celebriamo oggi, la storia dell’Atalanta per il contesto in cui si è compiuta e veramente unica e senza precedenti. Per questo è entrata nel cuore di molti non solo noi bergamaschi, non solo noi italiani, a Dublino c’erano tifosi norvegesi che cantavano di nonne e minestrine, supporters del Liverpool rapidi dalla Dea dopo la scoppola patita ad Anfield, scozzesi diventati fratelli di curva dopo aver condiviso birra e cosi con in nostri ragazzi della curva. E’ la bellezza del calcio, è sport riportato ai suoi fondamentali che conquista il cuore dei tifosi e trasmette entusiasmo, anche a chi poco si interessa di pallone, non sapete quanti in questi giorni, in cui sono in giro per le regioni del nord si complimentano con me che non ho alcun merito, bambini, donne, anziani, persino un gruppo di suore, perché l’Atalanta è Bergamo vestita di neroblu che è salita sul tetto d’Europa ed ha dimostrato che il lavoro e la passione insieme possono fare l’impossibile…io ho l’enorme fortuna di essere il Sindaco i cui mandati sono sovrapposti a questa incredibile stagione neroblu…i cammini dell’Atalanta e della città si siano intrecciati…l’Atalanta ha aiutato la città a cambiare, l’Atalanta è la metafora di una città di provincia che da un certo senza smarrire le sue radici e la sua concretezza, senza smettere di avere i piedi per terra e senza dimenticare l’umiltà ha saputo pensarsi europea. Dico che l’Atalanta ha ispirato Bergamo, le ha indicato la rotta, le ha dato energie per risollevarsi nei momenti difficili; ci ha detto che cercare di migliorarsi sempre è il dovere che il destino assegna a chi più ha fortuna, che l’ambizione – se generosa – è una virtù da coltivare, che non dovevamo aver paura nel confrontarci con squadre più titolate di noi, e noi con città più titolate di noi. Squadra di provincia capace di puntare in alto, città di provincia capace di fare altrettanto. Se Bergamo è oggi una città un po’ più ambiziosa, più europea, pur rimanendo saldamente legata alle sue radici, lo deve anche all’Atalanta… Da sindaco, ho un grande debito con chi ha costruito tutto questo. A partire dalla famiglia Percassi e da Gianpiero Gasperini. Non per nulla lo abbiamo voluto cittadino onorario: il Gasp, uno di noi. Oggi accogliamo anche una delegazione della sua città natale, Grugliasco, guidata dal sindaco Emanuele Gaito…. Abbiamo dato un premio anche al Papu Gomez e a Glenn Stromberg, Oggi chiudiamo il cerchio, premiando Atalanta, che abbastanza incredibilmente non era mai stata insignita della massima onorificenza civica, la medaglia d’oro della città. Premiamo l’Atalanta che ha vinto l’Europa League, giocatori e società, ma dal mio discorso credo si sia capito che la premiamo in generale per ciò che ha rappresentato e rappresenta per la nostra città e il nostro territorio. La medaglia d’oro viene assegnata, per statuto, a chi ha dato LUSTRO alla città, e voi l’avete fattoCi avete regalato una grandissima gioia e ci avete fatti sentire enormemente orgogliosi, fieri di essere bergamaschi. Grazie dal profondo del cuore.” Così il Sindaco Gori che è intervenuto dopo il saluto del presidente del Consiglio comunale.

E’ stata poi consegnata una targa di ringraziamento a tutta la delegazione dell’Atalanta, giocatori compresi, cui è seguito il breve discorso di capitan Toloi, il quale ha ringraziato la platea per la premiazione “…dopo una stagione straordinaria che rimarrà per sempre nella memoria di tutti i nostri tifosi è giusto ricordare tutti quelli che hanno lavorato in questi anni, gli ex compagni che hanno dato il loro contributo, la famiglia Percassi…, Pagliuca…, mister Gasperini e il suo staff che ha cambiato la storia dell’Atalanta e la carriera di molti giocatori che hanno potuto lavorare insieme a lui e tutti i bergamaschi e i tifosi che ci hanno seguiti in ogni momento non solo quelli belli ma anche nei momenti di difficoltà sono sempre stati insieme a noi, quindi questa coppa è per tutti noi, per Bergamo e per i nostri tifosi e per tutti i bergamaschi”.

Non sono mancati momenti di vera commozione da parte di tutti gli intervenuti a cominciare da mister Gasperini che nel mezzo del discorso ha dovuto fermarsi un attimo, sopraffatto dall’emozione: “Con questi ragazzi siamo stati in questi mesi sempre ad allenarci per migliorarci, per prepararci, non immaginavamo quali potevano essere i nostri traguardi… ad un certo punto abbiamo incominciato a credere e capire che potevamo andare sempre più in alto… l’obiettivo è arrivato poi così all’improvviso negli ultimi mesi ma sempre ci ha animato un grande spirito per volerci misurare e lavorare per portare un risultato sportivo. Alla fine ci siamo resi conto che dietro di noi c’era una felicità enorme ed è stato quello che ci ha fatto piacere più di tutto…aver regalato una soddisfazione incredibile alla gente…per noi questo è stato il più grande successo…

Sul tema della famiglia Atalanta, e non solo, si è soffermato Luca Percassi che è intervenuto prima del padre e del co-presidente Steven Pagliuca, sottolineando come dietro alla squadra ci siano tante persone, famiglie comprese che quotidianamente lavorano in silenzio per il bene di tutta la società. Da ultimo è intervenuto il patron Antonio Percassi che ha intrattenuto anche in questa occasione la platea, con una battuta introduttiva: “ll nostro Sindaco ci lascia tra poco ed ha avuto un colpo di …., (n.d.r. fortuna) a fare un’operazione del genere, ..in futuro ricordati sempre dell’Atalanta,… la forza dell’Atalanta incomincia da Zingonia dove abbiamo fatto investimenti importanti e continuiamo a farli, ma soprattutto perché c’è un personale fantastico, non solo mister e giocatori, ma una gruppo di collaboratori per dare il meglio e grazie a loro abbiamo raggiunto questi risultati per cui siamo veramente contenti, l’altra cosa io giro un po’ ed incontro gente che piange per la felicità,…l’Atalanta ci ha fatto sognare, .. giriamo nel mondo e parlano dell’Atalanta…”

Il Consiglio Comunale straordinario con la consegna e la medaglia d’oro e la Civica benemerenza. All’uscita da Palazzo Frizzoni, ad attendere squadra, allenatore e dirigenti, due ali di folla acclamante. Un’anteprima dell’omaggio serale della città a a squadra e società sul pullman scoperto che coprirà il percorso da Colle Aperto alla curva nord del Gewiss Stadium.

Il presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, tra il sindaco Giorgio Gori e il presidente del Consiglio comunale Ferruccio Rota (Ph: A. Mariani)

Alcuni dei momenti salienti della cerimonia nella sala consiliare del Comune di Bergamo (Ph: A. Mariani)

L’uscita della squadra dal palazzo comunale (credits: Pernice Editori)

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