Atalanta paga ancora dazio all’Inter

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta lascia tre punti all’Inter, ma avrebbe meritato quantomeno di ottenere il pareggio. Sotto di un gol nel primo tempo per un episodio costato un calcio di rigore trasformato da Calhanoglu, dopo aver subìto il raddoppio di Lautaro a inizio ripresa, per una leggerezza in fase di disimpegno difensivo, ha saputo reagire accorciando le distanze con Scamacca e provando ripetutamente a recuperare il risultato. È mancato lo spunto vincente e una certa imprecisione sotto porta sugli spioventi dalle fasce. La squadra di Gasperini non muove la classifica, ma ha avuto il merito chiudere in avanti, anche restando in dieci negli ultimi minuti di recupero.

Nella prima mezz’ora l’Atalanta ha mantenuto l’iniziativa, cercando soluzioni offensive per vie esterne, senza però riuscire a dare sostanza al prolungato possesso palla. L’Inter ha coperto bene gli ultimi 16 metri, riuscendo ad approfittare di un cambio di passo avvenuto con l’ingresso di Darmian che, subentrato all’infortunato Pavard, si è spinto in area bergamasca trovando il penalty trasformato da Calhanoglu. Nella ripresa, appena cambiato modulo di gioco con difesa a quattro, l’Atalanta ha subito il colpo di biliardo di Lautaro, ma ha avuto la forza e determinazione di riaprire la partita con un’astuzia di Lookman e la finalizzazione di Scamacca. Cercato e non trovato il gol del pareggio, che avrebbe restituito un’immagine più veritiera di quanto visto in campo.

LA CRONACA

Gasperini conferma l’undici che ha battuto l’Empoli, reinserendo Zappacosta sulla fascia destra. Simone Inzaghi ripropone la formazione vista contro la Roma avvicendando Bastoni con De Vrij. Si inizia con Koopmeiners che va ad occupare il fronte destro della trequarti, dove nelle prime battute cerca sbocco prevalentemente la manovra offensiva dell’Atalanta. Il prolungato possesso palla della squadra di Gasperini costringe l’Inter a mantenere il baricentro basso. La prima conclusione arriva al 21’ sugli sviluppi di un’apertura di Scamacca per Zappacosta, il cui cross prolungato da De Vrji viene raccolto da Ruggeri che calcia al volo sfiorando il palo più lontano. L’Atalanta incalza prima con un colpo di testa di Djimsiti murato dal corpo di Lautaro e poi con un’incursione di Scalvini, fermato in corner prima di concludere a rete. Alla mezz’ora brutto infortunio per Pavard, che nel tentativo di contrastare di testa Lookman in area, cade malamente e s’infortuna al ginocchio sinistro e deve abbandonare il campo in barella. Al suo posto Darmian, che al 39’ affonda in area ed entra in contatto con Musso. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Calhanoglu trasforma con un rasoterra preciso e angolato. Lo stesso Calhanoglu al 42’ con un tiro da fuori area chiama in causa Musso che respinge con i pugni. Prima dell’intervallo, negli sgoccioli del recupero, un colpo di testa di Scalvini è finito debolmente tra le mani di Sommer.

L’Atalanta si ripresenta con Koopmeiners spostato a sinistra. È però l’Inter a rendersi minacciosa al 5’ con una bordata di Dimarco a fil di palo, prima che dal settore ospiti inizi a piovere di tutto. Ripreso il gioco, al 10’ Gasperini richiama Zappacosta e Kolasinac facendo entrare Hateboer e Pasalic, passando al 4-2-3-1. Neppure il tempo di risistemarsi che l’Inter, complice una palla persa al limite dell’area, torna a colpire con Lautaro che, defilato a sinistra in area, indovina l’angolo più lontano dove Musso non può arrivare. Sembra il colpo del ko, ma l’Atalanta dimostra di essere viva, riaprendo la partita subito dopo il quarto d’ora quando Lookman ruba palla a Dimarco e serve a centro area Scamacca, lesto a insaccare. Accorciate le distanze, Gasperini manda in campo Toloi al posto di Scalvini. A metà ripresa la prima mossa di Inzaghi, con l’ingresso di Carlos Augusto e Frattesi al posto di Dimarco e Mkhitaryan. Prima della mezz’ora una stilettata di Lookman mette in difficoltà Sommer, sulla cui respinta si avventa Scamacca, chiuso da Darmian. Al 35’ Gasperini affida le ultime chance di recuperare il risultato a Muriel e De Ketelaere che subentrano a Lookman e Koopmeiners. Nemmeno un minuto e Sommer è costretto a un balzo felino per agguantare il pallone calciato in mezza girata da Scamacca. La spinta offensiva viene interrotta al 38’ da una ripartenza dell’Inter conclusa da Dumfries tra le mani di Musso. Al 40’ lasciano il campo Lautaro e Calhanoglu, avvicendati da Sanchez e Asllani. L’Atalanta continua a provarci. Al 44’ su palla inattiva, De Ketelaere manda alto di testa. Sul fronte opposto Sanchez conclude a lato. Nei minuti di recupero Toloi, già ammonito per proteste, trattiene Sanchez e rimedia il secondo cartellino raggiungendo anzitempo gli spogliatoi. Le ultime opportunità, al 50’, sulla testa di Hateboer che, su cross di Muriel, non inquadra lo specchio della porta, e allo scadere con un altro colpo di testa, anche questo a lato, di Scamacca. ATALANTA-INTER 1-2

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 5 Scalvini 5.5 (17’ st Toloi 5) Djimsiti 6 Kolasinac 6 (10’ st Pasalic 5.5) Zappacosta 5.5 (10’ st Hateboer 5.5) de Roon 6 Ederson 5.5 Ruggeri 6 Koopmeiners 6 (35’ st De Ketelaere 5.5) Lookman 6.5 (35’ st Muriel 6) Scamacca 6.5. A disposizione: Carnesecchi Rossi, Holm, Bonfanti, Zortea, Bakker, Adopo, Miranchuk. Allenatore: Gasperini

INTER (3-5-2): Sommer 6 Pavard 6 (33’ pt Darmian 6.5) De Vrij 6 Acerbi 6 Dumfries 6 Barella 6 Calhanoglu 6.5 (40’ st Asllani sv) Mkhitaryan 6 (25’ st Frattesi 6) Dimarco 5 (25’ st Carlo Augusto 5.5) Thuram 5 Lautaro 6.5 (40’ st Sanchez sv). A disposizione: Audero, Di Gennaro, Bastoni, Bisseck, Sensi, Klaaassen, Agoumé. Allenatore: Simone Inzaghi

Arbitro: Sozza 5. Guardalinee: Di Iorio e Bercigli. IV Uomo: Giua. Var: Irrati AVar: Maggioni

Marcatori: pt 40’ Calhanoglu (rig); st 10’ Lautaro 16’ Scamacca

Ammoniti: De Roon, Kolasinac, Gasperini, Toloi, Darmian, Al 45’+2 st espulso Toloi per doppia ammonizione

Recupero: 4, 6

Scamacca ancora in gol al Gewiss Stadium ma non è bastato (Ph: A. Mariani)

Photogallery Atalanta-Inter 1-2 (Ph: Alberto Mariani)

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