Una sconfitta amara, la prima del 2026, per un’Atalanta che non si è affatto ritrovata nonostante abbia giocato quasi tutta la gara in superiorità numerica. Al Mapei Stadium sono mancati ritmi e intensità, con il Sassuolo che ha supplito al gap difendendo con ordine senza rinunciare ai tentativi di ripartenza. Paradossalmente, giocare con gli avversari ridotti in dieci è sembrato abbassare la concentrazione con la convinzione che prima o poi le sorti si sarebbero rovesciate. Merito dei neroverdi avere conservato lucidità e compattezza servite per ottenere la vittoria.
Al contrario, un possesso palla prolungato (73% a favore nel primo tempo, salito a 77% nella ripresa), non è bastato alla squadra di Palladino per finalizzare la mole di gioco prodotto nella maggior parte nella metà campo avversaria. Sorpresa da Koné, lasciato solo nell’area piccola su calcio d’angolo, quando era già con l’uomo in più (improvvido intervento di Pinamonti su Djimsiti sotto gli occhi dell’arbitro), l’Atalanta ha creato densità in avanti senza riuscire a sfruttarla, subendo una seconda volta nella ripresa. Episodio frutto di una ripartenza che non doveva essere concessa e ha compromesso lo sforzo che la squadra stava producendo per recuperare il risultato. La reazione finale, che ha portato ad accorciare le distanze con il primo gol in campionato di Musah, avrebbe potuto evitare la sconfitta, ma la bravura del portiere del Sassuolo, aiutato dai legni, ha impedito di recuperare il risultato. In più, è stata tardiva e inferiore al potenziale che l’Atalanta è in grado di esprimere. Quanto la battuta d’arresto inciderà sulla marcia di avvicinamento dell’Atalanta alla zona Europa della classifica dipenderà anche dal cammino di Como, Juventus e Roma. Considerato che la squadra di Palladino è chiamata in primis a puntellare la qualificazione alla finale di Coppa Italia nella gara di andata infrasettimanale a Roma con la Lazio.
LA CRONACA
Palladino, senza Ederson rimasto a sorpresa a Bergamo insieme a Ahanor influenzato, arrivato a Reggio Emilia con 21 giocatori, effettua due cambi rispetto alla formazione iniziale schierata con il Borussia Dortmund. Ci sono Djimsiti al posto di Hien al centro della difesa e Bellanova sulla fascia destra, per fare rifiatare Zappacosta. Fabio Grosso recupera Muharemovic in difesa e Matic a centrocampo, confermando Berardi, Pinamonti e Laurienté nel tridente offensivo del 4-3-3.
Pressione altissima dell’Atalanta con Zalewski che si prende cura di Matic, faro dei neroverdi, e azioni che culminano nella ricerca di inserimenti. Dopo 9’ un colpo di testa di Pinamonti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma sulla ripartenza Atalanta a un passo dal vantaggio con una verticalizzazione per Zalewski che tocca di esterno destra scavalcando il portiere senza riuscire a inquadrare la porta.
Un minuto dopo Carnesecchi si supera neutralizzando un colpo di testa angolato di Thorstvedt su cross tagliato di Berardi. Gli equilibri in campo cambiano allo scadere del quarto d’ora, quando Pinamonti colpisce sopra la caviglia Djimsiti e l’arbitro Marchetti estrae il rosso. L’Atalanta occupa la metà campo avversaria, ma il Sassuolo copre e resta in agguato come al 20’ con Laurienté che approfitta di un rimpallo per ripartire in un’azione fermata da un fallo da giallo di Bernasconi su Berardi. Al 23’, su azione da corner scaturito da un altro rimpallo tra Scalvini e Djimsiti, la squadra di Grosso passa in vantaggio con Koné che colpisce da due passi e Carnesecchi che tocca ma non riesce a fare il miracolo. Nonostante la superiorità numerica, il giro palla dell’Atalanta è piuttosto prevedibile se non trova sbocchi per via laterali. Al 32’ colpo di testa fuori misura di Scamacca su cross di Bellaniova. Al 33’ Zalewski confeziona un assist al bacio in area per Samardzic che perde il tempo e non conclude. Un successivo tentativo del serbo è smorzato da Muharemovic. Al 39’ i due quinti si cercano e trovano, con spiovente di Bernasconi e colpo di testa di Bellanova che Muric neutralizza allungandosi. Fine primo tempo con il Sassuolo che difende il gol di vantaggio e prima di imboccare gli spogliatoi minaccia ancora la porta dell’Atalanta su palla inattiva dalla trequarti di Berardi e colpo di testa di Muharemovic che finisce alto. Al rientro in campo, triplo cambio di Palladino che avvicenda Scamacca con Krstovic, Bellanova con Zappacosta e Bernasconi ammonito con Sulemana. Mossa che, contro il Sassuolo disposto con il 4-4-1, permette di allargare Zalewski sulla fascia per favorire la sovrapposizione di Sulemana. Solo dopo dieci minuti il primo tentativo a rete che parte del piede di Zappacosta con mira alta. Anzi, a dispetto dell’uomo in meno, al quarto d’ora il Sassuolo crea apprensione alla difesa dell’Atalanta con Berardi e Laurienté. Una prima avvisaglia di quanto sarebbe accaduto più avanti. A metà ripresa Palladino manda in campo Musah al posto di Zalewski, facendo avanzare sulla trequarti Pasalic. Neppure il tempo di risistemarsi che il Sassuolo raddoppia con Thorstvedt, che da venti metri e posizione centrale manda il pallone all’incrocio dei pali, dove Carnesecchi non può arrivare. L’Atalanta non molla e quando non arrivano i difensori neroverdi a liberare l’area, c’è Muric a negare il gol, come al 27’ su colpo di testa angolato di Krstovic. Prima della mezz’ora, triplo cambio di Grosso. Nzola, Fadera e Lipani subentrano a Berardi, Laurienté e Matic. Palladino avvicenda Djimsiti con Hien. Nel finale di partita, Sassuolo arroccato ma con ordine. Già autore di una conclusione centrale al 33’, corregge sottomisura un cross di Zappacosta stampando l’esterno del palo con la deviazione di Muric. Al 43’ ancora Zappacosta mette rasoterra a centro, Musah s’avventa sulla palla e di prima intenzione insacca all’incrocio dei pali. Grosso mette in campo Doig al posto di Koné. Al 47’ Muric nega il pareggio deviando contro la traversa il pallone colpito di testa da Scalvini. Nell’ultimo assalto, Idzes s’immola anticipando la conclusione di Krstovic.
SASSUOLO-ATALANTA 2-1
SASSUOLO (4-3-3): Muric 7 Coulibaky 6.5 Muharemovic 6.5 Idzes 6.5 Garcia 6 Thorstvedt 7.5 Matic 6.5 (29’ st Lipani 6) Koné 7 (44’ st Doig sv) Berardi 6.5 (29’ st Nzola 5.5) Pinamonti 4.5 Laurienté 7 (29’ st Fadera sv, 34’ st Iannoni sv) . A disposizione: Turati, Satalino, Zacchi, Romagna, Vranckx, Bakola, Volpato, Moro, Pedro. Allenatore: Grosso
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6 Scalvini 6 Djimsiti 6 (30’ st Hien 6) Kolasinac 5.5 Bellanova 5.5 (1’ st Zappacosta 6) de Roon 5.5 Pasalic 5.5 Bernasconi 5.5 (1’ st Sulemana 5.5) Samardzic 5.5 Zalewski 6 (22’ st Musah 6) Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Kossounou, Bakker, Vavassori. Allenatore: Palladino
Arbitro: Marchetti 5. Assistenti: Cipressa e Politi. IV Uomo: Mucera Var: Nasca AVar: Doveri
Marcatori: pt 23’ Koné; st 24’ Thorstvedt 43’ Musah
Ammoniti: Idzes, Bernasconi, Grosso, Matic, Zalewski, Palladino. Espulso al 16’ pt Pinamonti
Recupero: 2, 6
Un duello tra de Roon e Thorstvedt (Ph: A. Mariani)












































Photogallery Sassuolo-Atalanta 2-1 (Ph: Alberto Mariani)





