Atalanta porta in finale di Europa League lo spirito di Bergamo

Eugenio Sorrentino |

Tanti spunti e riflessioni da parte di Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa della vigilia della finale di Europa League. La prima domanda che gli è stata rivolta ha riguardato lo stato d’animo. 

“Avere raggiunto la Champions domenica scorsa permette di giocare con il massimo della concentrazione questa finale di coppa. Il mio è un sentimento di attesa. Pensiamo di avere preparato tutto, ora dovremo essere bravi a trovare la serenità giusta per affrontare al meglio la partita”.

Quanto è importante avere a disposizione Scamacca?
“Negli ultimi mesi Scamacca è stato protagonista di una notevole evoluzione, non solo per i gol segnati. Nella finale di Coppa Italia contro la Juventus sarebbe stato fondamentale, anche perché non abbiamo un’alternativa con le sue caratteristiche. È importante disporre tutti, lui, Lookman, Ketelaere, avere il reparto d’attacco al completo per ragionare su 90 minuti o anche oltre”.

Pensa che la squadra sia arrivata a questa finale nella condizione ottimale?
“Sotto l’aspetto mentale e psicofisico dico di sì, anche per aver centrato già la Champions. Sono dispiaciuto dell’assenza di De Roon, sia per il valore del giocatore e sia perché meritava di giocare la finale. Lui ha dato tantissima all’Atalanta e dispiace non possa esserci proprio la partita più importante. Non è facile, quando giochi per tre mesi ogni tre giorni, riuscire ad esprimersi sempre al massimo. Nella partita contro la Juventus non siamo arrivati al meglio, questa è un’altra finale e non abbiamo alibi”.

Ci saranno 8mila tifosi a Dublino.
“E’ un grandissimo sacrifico anche per loro. Non hanno fatto mai mancare la loro presenza. Sarà così anche domani, nonostante non sia stato agevole raggiungere Dublino”.

Come si affronta una squadra che non perde da 51 partite?
“Consapevoli di avere di fronte una grande squadra per la quale parlano i numeri e le prestazioni. Però nel nostro percorso abbiamo affrontato, sia in Italia che all’estero, squadre molto forti e questo ci ha aiutato a crescere di autostima”.

De Roon è infortunato, ma quanto è importante avere un giocatore come lui?
“Avrei preferito averlo in campo, ma sono felice che sia insieme a noi. Sarà parte dello spogliatoio, dove trasmetterà la sua energia, è un giocatore esemplare per comportamento e qualità in campo”.

Ha studiato il Bayer Leverkusen? 
“È una squadra molto bene organizzata e duttile. che dispone di varie soluzioni, non solo in attacco, che difende e riparte molto bene. Il suo valore rispecchia i risultati conseguiti, Noi dovremo fare una prestazione all’altezza, avere grande precisione e organizzazione. Poi è chiaro che bisognerà fare in modo di portare gli episodi dalla nostra parte”.

In che modo condiziona il gioco del Bayer Leverkusen?
“Noi dobbiamo avere grande rispetto di questa squadra. Il Bayer è una squadra diversa da quella che abbiamo incontrato due anni fa. Quando giochi una finale in partita secca devi essere bravo ad adattarti”.

Quanto è orgoglioso di aver portato in una finale europea lo spirito di Bergamo?
“Certi valori sono sempre stati presenti nella squadra, c’è sempre grande senso di appartenenza. Abbiamo fatto un percorso di crescita, se vogliamo inaspettato all’inizio della stagione. Credo sia frutto di un insieme di componenti, ma ne andiamo orgogliosi ma penso sempre che si possa fare qualcosa in più”.

Xabi Alonso confermato al Bayer Leverkusen,mentre lei ha costruito un grande progetto all’Atalanta. Quando arriva il momento di lasciare?
“Si dice che il momento giusto è quando vinci. Però noi non pensiamo a lasciare, viviamo il presente. Ciò che ha fatto Xabi Alonso è molto bello e molto positivo, un esempio di come si deve vivere il calcio”.

Nel girone di ritorno del campionato l’Atalanta è stata secondo solo all’Inter 
“Il campionato italiano è cresciuto, anche nel ranking, e questo è un segnale positivo. Speriamo lo sia anche per la Nazionale per diventare competitiva agli Europei. Giocare tante partite ci ha aiutato: ci siamo allenati un po’ meno, abbiamo avuto la possibilità di sperimentare tante soluzione e avuto pochissimi infortuni, cosa che ci ha aiutato tanto in una stagione durissima. Con un calendario così compresso, con così tante partite, o ci si abitua o si trova qualche stratagemma. Comunque, per noi è stato molto impegnativo”.

Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa UEFA della vigilia della finale di Europa League (credits: Fabio Gennari)

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