Atalanta può e deve crescere

Fabio Gennari |

C’è una domanda che, da mercoledì scorso, tutti i tifosi della Dea si fanno: mister Gasperini, perché? Prima le stranissime scelte di Lecce dove ha mandato in campo una formazione quasi completamente rinnovata rispetto alla bella prova con il Napoli. Poi la difesa in sala stampa prima della gara contro l’Inter dove ha detto “rifarei le stesse scelte”, infine il cambio Scalvini – Malinovskyi nell’intervallo della partita contro i meneghini e il gran finale con parole dure sia sul mercato che sugli obiettivi che la società dovrebbe mettergli di fronte. Una cozzaglia di argomenti, anche molto diversi, che hanno solo una cosa in comune: il baccano che hanno creato. 
E allora, per riportare tutto a qualcosa di più vicino alla realtà, qualche paletto. Punto primo: le scelte tecniche sono sempre e soltanto in capo a Gian Piero Gasperini. Tocca a lui, nella rosa di 25 giocatori (portieri compresi) a disposizione, scegliere di partita in partita la miglior squadra possibile per andare in campo e provare a vincere le partite. Quindi se Hojlund non gioca perché c’è Zapata, lo sceglie Gasperini. Se va in campo Okoli al posto di Demiral, è perché lo decide Gasperini. Sono tutti giocatori, come ha detto il tecnico, della Dea e formano una rosa così ampia perché in estate così si è deciso. 
Punto secondo: a fine agosto Gasperini chiedeva attaccanti ricordando che lo faceva da anni, l’Atalanta ha preso Hojlund. Ben 17 milioni, per un 2003, sono qualcosa di enorme per le casse orobiche. Con lui, Zapata, Muriel, Boga e Lookman il reparto è formato da 5 attaccanti. Di cui 3 sono centrali. Troppi? E come è possibile che erano pochi, ne è arrivato uno solo e ora sono troppi?
Punto terzo: gli obiettivi a Bergamo di perseguono, non si annunciano. In estate Gasperini aveva indicato 3 strade, è stata presa quella del ringiovanimento con qualche “senatore” a fare da guida. Cosa c’è di non chiaro? Gli obiettivi non sono mai stati dichiarati nemmeno quando si è poi andati in Champions e la cosa importante è che siano chiari internamente. Attenzione, questo non vuol dire che all’esterno i diretti interessati ne parlano senza peli sulla lingua, ma è a Zingonia che sanno cosa vogliono e devono fare. I fatti lo dimostrano: con 104 milioni di euro di acquisti fatti nell’anno solare 2022, l’Atalanta lascia capire che vuole crescere. Negli uomini e nelle ambizioni. Lo dicono i fatti, non servono le dichiarazioni. 

Gian Piero Gasperini ha toccato le 500 panchine da allenatore in serie A nella gara con l’Inter (credits: atalanta.it)

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter

i nostri articoli

Semifinale di Europa League a un passo

Eugenio Sorrentino |
17 Aprile 2024
“L’Atalanta gioca in tre competizioni e ci auguriamo che continui ad essere impegnata su tre fronti il mese di maggio”. Non è stato l’incipit di Gi...

La Dea domina e spreca rimontata dal Verona

Eugenio Sorrentino |
15 Aprile 2024
Un punto invece di tre. L’Atalanta spreca quanto di buono fatto nella prima parte di gara, con una prestazione degna di quanto visto a Liverpool in...

Gasperini non cerca alibi ma sprona ad andare a...

Fabrizio Carcano |
15 Aprile 2024
Giocando tante partite ravvicinate qualcosa si lascia per strada, qualche punto si perde per strada. Gian Piero Gasperini non gira intorno ai disco...