Atalanta rimonta da tre punti

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta regala un tempo al Bologna, poi si ritrova con la magia dei cambi e nella ripresa torna a brillare ribaltando il risultato che la penalizzava. Gasperini trova conferma in Hojlund, autore di una prestazione da re leone, come pure in Koopmeiners, sempre più tuttocampista, riscopre quel tanto che basta le qualità nascoste di Boga, e viene ripagato dalle scelte riparatrici. Tre punti in rimonta conquistati sul campo del Bologna che permettono all’Atalanta di appaiare a quota 31 le due squadre romane, a tre lunghezze dal quarto posto.

Il commento a Bologna-Atalanta 1-2 a cura di Federica Sorrentino

LA CRONACA

Il Bologna fa di necessità virtù e, priva dei propri attaccanti di ruolo, giocando con il falso nueve, si affida alla manovra veloce per coprire gli spazi. Nei primi 45 minuti l’Atalanta non alza mai il ritmo e ancora una volta prevale nel possesso palla, senza che la densità del gioco trovi sbocchi. L’inerzia del primo tempo premia la squadra di Thiago Motta grazie allo spunto vincente iniziale di Orsolini. A Gasperini bastano due cambi nell’intervallo per dare la scossa e rivedere una squadra più rapida e incisiva, che perviene subito al pareggio con Koopmeiners e la ribalta con Hojlund, in entrambi i casi su innesco di Boga, entrato in campo con lo spirito giusto.

Gasperini schiera sul fronte d’attacco Zapata e Hojlund, già visti all’opera insieme per tre quarti del test prenatalizio sostenuto e vinto a Nizza. Alle loro spalle Mario Pasalic. Koopmeiners in mediana accanto a De Roon, sulle fasce Hateboer e Ruggeri. Con il ritorno di Musso tra i pali, conferma per il trio difensivo, formato da Toloi, Palomino e Scalvini. Thiago Motta, senza prime punte, si affida al 4-2-3-1, con Sansone libero di muoversi sul fronte offensivo.

Nelle prime battute di gioco, l’Atalanta prova subito a spingersi in avanti, ma non trova sbocchi e il Bologna, dopo avere atteso, colpisce alla prima occasione con Orsolini, che al 5’ raccoglie il pallone toccato in copertura da Palomino sul vertice destro dell’area, si accentra ì e di sinistro lo insacca nell’angolo basso alla destra di Musso. Priva di prime punte, la squadra di Thiago Motta basa la manovra sulla mobilità e la velocità delle trame, andando ancora alla conclusione con Orsolini, che manda alto di testa, e Medel che calcia a lato. Il primo tentativo offensivo dell’Atalanta matura al 13’ su calcio di punizione dalla tre quarti con Koopmeiners che pennella in area per il colpo di testa di Palomino oltre la traversa. Al 17’ episodio dubbio in area felsinea con un contatto tra Soumaoro e Hojlund, su cui arbitro e Var decidono di non intervenire. A farlo, invece, è Musso che su capovolgimento di fronte alza oltre la traversa una saetta di Lykogiannis. Al 21’ Koopmeiners la mette in mezzo dalla linea di fondo e Skorupski anticipa Hojlund. Atalanta troppo lenta e prevedibile con il Bologna schierato, mentre Pasalic finisce ingabbiato e non decolla l’intesa tra Zapata e Hojkund, il quale al 33’ ci prova da solo calciando in velocità da posizione defilata senza inquadrare lo specchio della porta. E’ l’ultima volta che l’Atalanta prova ad accendersi, chiudendo in svantaggio il primo tempo, punita dal gol dell’ex. Di fronte all’inerzia, ancora prima di rientrare negli spogliatoi, Gasperini manda a scaldarsi Zappacosta e Boga, che al rientro in campo prendono il posto di Hateboer e Pasalic, decisamente spenti e in difficoltà a interpretare il rispwrtivo ruolo. Passano due minuti e Koopmeiners, ricevuta palla da Boga, scarica il sinistro potente angolato da 25 metri fulminando Skorupski. All’11’ Gasperini richiama Zapata e inserisce Ederson, con l’evidente intenzione di avanzare la posizione di Boga. E la risposta arriva subito, con Boga che confeziona l’assist in area per Hojlund, bravo e impeccabile a superare Skorupski con lo scavino. Atalanta completamente trasformata A metà ripresa Thiago Motta mette in campo energie giovanili, sostituendo Soriano, Ferguson e Medel con Aerbischer, Pyythia e Schouten. Al 32’ scocca il momento di Demiral, che subentra a Palomino. L’Atalanta controlla senza affanni, ma deve governare il rush finale del Bologna, che torna a concludere al 43’ con Dominguez, quando Djimsiti prende il posto di Toloi. In pieno recupero Skorupski nega il colpo del ko a Zappacosta, ma l’Atalanta porta a casa il successo.

BOLOGNA-ATALANTA 1-2

Bologna (4-2-3-1): Skorupski 5.5 Posch 5.5 (37’ st Cambiaso sv) Soumaoro 5.5 Lucumì 5.5 Lykogiannis 5.5 Medel 6 (24’ st Schouten 5) Dominguez 6 Orsolini 6.5 Ferguson 6 (24’ st Pyythia 5) Soriano 5.5 (24’ st Aebischer 5) Sansone 5.5 A disposizione: Bardi, Raffaelli, Sosa, Cambiaso, Moro, Raimondo. Allenatore: Thiago Motta

Atalanta (3-4-1-2): Musso 6 Toloi 6 (43’ st Djimsiti sv) Palomino 6 (32’ st Demiral 6) Scalvini 6 Hateboer 4.5 (1’ st Zappacosta 6.5) De Roon 6 Koopmeiners 7 Ruggeri 6 Pasalic 5 (1’ st Boga 6.5) Zapata 5.5 (11’ st Ederson 6) Hojlund 7.5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Zortea, Soppy, Maehle, Okoli, Lookman.

Marcatori: pt 5’ Orsolini; st 2’ Koopmeiners 13’ Hojlund

Arbitro: Di Bello 5.5. Assistenti: Rossi e Capaldo. IV Uomo: Berenzoni. Var: Banti AVar: Pairetto

Ammoniti: De Roon, Pasalic, Medel, Lykogiannis, Dominguez

Recupero: 1, 5

L’esultanza di Hojlund dopo il gol segnato al Bologna (Ph: Alberto Mariani)

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