Atalanta s’appella agli ultimi 90′

Eugenio Sorrentino |

La sfida di San Siro è stata decisa dai giocatori rossoneri più temuti, Leao e Theo Hernandez. Sono stati loro, l’uno a spezzare l’equilibrio e l’altro a mettere il sigillo a un successo che ipoteca lo scudetto del Milan e costringe l’Atalanta a sperare in una combinazione favorevole di risultati che permetta, battendo nell’ultima giornata l’Empoli, di qualificarsi per Europa o Conference League.

Nel primo tempo l’Atalanta è riuscita a imbrigliare la manovra del Milan, impedendo che la squadra di Pioli potesse attaccare l’area. Tanto che la conclusione più pericolosa è arrivata verso la porta rossonera con Muriel, benché sia stato condizionato da un problema muscolare che si è manifestato dopo una ventina di minuti. L’arretramento di De Roon in difesa e l’asse con Hateboer hanno permesso di chiudere gli spazi a Theo Hernandez e Leao. Obiettivo non riuscito nel secondo tempo, quando alla prima occasione Leao ha bruciato in velocità Koopmeiners e trafitto Musso, e Theo Hernandez si è prodotto in una corsa irresistibile che ha avuto ancora come avversario diretto Koopmeiners e conclusa con un sinistro vincente dai 16 metri. L’Atalanta ha provaro a riaprirla, ma i tentativi di Zapata non hanno avuto fortuna. Prima sconfitta con il Milan a San Siro da quando Gasperini siede sulla panchina dell’Atalanta.

La cronaca

Nello stadio di San Siro sold out, Pioli conferma la formazione iniziale schierata a Verona. Gasperini arretra De Roon in difesa per coprire la fascia destra, dove agisce in combinazione Hateboer per contrastare l’asse Hernandez-Leao, mentre Zappacosta copre la fascia sinistra. Palomino e Djimsiti completano la retroguardia, davanti a Musso. Koopmeiners e Freuler in mediana, Pessina e Pasalic sulla trequarti con Muriel terminale offensivo.

Rossoneri subito in pressione, con l’Atalanta che copre gli spazi e gestisce con efficacia l’uno contro uno, ma non riesce nel proposito di ripartire con Muriel. La prima conclusione parte dal piede di Tonali che al 18’ calcia abbondantemente a lato. Al 21’ Muriel tenta la sortita, ma è chiuso dai difensori e si accascia per un problema muscolare. Rientra e riprende a correre agendo sulla sinistra. L’Atalanta cresce in interdizione e in fase offensiva. Alla mezz’ora conclusione angolata e precisa dalla lunetta di Muriel che costringe Maignan ad allungarsi per neutralizzarla. Il Milan risponde al 34’ con un rasoterra di Saelemaekers che non crea problemi a Musso. Al 38’, sugli sviluppi di una palla rubata da Freuler a Saelemaekers, Zappacosta libera il destro con pallone lontano dalla porta. Al 42’ prima sortita di Theo Hernandez che favorisce la conclusione di Leao, fuori misura. Al 43’, su lancio in profondità di Tomori, contatto tra Djimsiti e Giraud al limite dell’area, su cui né Orsato né il Var intervengono. Giraud protesta e viene ammonito. Al 10’ della ripresa Pioli e Gasperini operano un doppio cambio. Nelle file rossonera Rebic e Messias subentrano a Giraud e Saelemaekers, nell’Atalanta Zapata e Malinovskyi subentrano a Muriel e Pasalic. Nel giro di un minuto il Milan passa in vantaggio con Leao, che sfrutta un lancio in profondità, tiene a bada Koopmeiners e in diagonale supera Musso. Al primo affondo, l’attaccante portoghese colpisce alla sua maniera. L’Atalanta prova a reagire e al 16’ Zapata, su assist di Malinovskyi, conclude alzando troppo la mira. La squadra di Gasperini alza il baricentro e si propone più continuamente in avanti. Al 18’ Bennacer prende il posto di Tonali. Al 25’ Boga prende il posto di Pessina e va a occupare il settore destro. Passa un minuto e, su corner di Malinovskyi, Zapata schiaccia di testa mandando un metro a lato. Alla mezz’ora Theo Hernandez dà il colpo di grazie con una corsa di 70 metri a zig-zag, inutilmente contrastato da Koopmeiners che non interviene perché ammonito, permettendo di liberare il sinistro rasoterra per il raddoppio rossonero. Al 35’ escono Hateboer e Palomino per Scalvini e Demiral, mentre Pioli sostituisce Calabria e Krunic con Florenzi e Bakayoko. Al 40’ bravo Musso ad anticipare in uscita Rebic in area. Su capovolgimento di fronte, cavalcata di Zapata, la cui conclusione viene sporcata in angolo. Nel finale ammonito Malinovskyi che, diffidato, conclude la sua stagione. Zapata ci riprova ancora di testa, senza riuscire a inquadrare lo specchio della porta. L’epilogo di una partita che cancella le aspettative della vigilia dell’Atalanta. L’aritmetica lascia ancora una piccola finestra aperta per l’Europa.

MILAN-ATALANTA 2-0

MILAN (4-2-3-1): Maignan 6 Calabria 7 (35’ st Florenzi sv) Kalulu 6 Tomori 6.5 Hernandez 8 Tonali 6 (18’ st Bennacer 6) Kessie 6 Saelemaekers 6.5 (10’ st Messias 6) Krunic 6 (35’ st Bakayoko sv) Leao 7 Giroud 5 (10’ st Rebic 6). A disposizione: Mirante. Tatarusanu, Romagnoli, Gabbia, Ballo-Tourè, Diaz, Ibrahimovic. Allenatore: Pioli

ATALANTA (3-4-2-1): Musso 5.5 De Roon 6 Palomino 7 (35’ st Demiral sv) Djimsiti 6 Hateboer 5.5 (35’ st Scalvini sv) Koopmeiners 5 Freuler 6 Zappacosta 6 Pessina 6 (25’ st Boga 5.5) Pasalic 5 (10’ st Malinovskyi 5.5) Muriel 5.5 (10’ st Zapata 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Maehle, Miranchuk, Mihaila. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Orsato 6. Assistenti: Preti e Giallatini. IV Uomo: Rapuano. Var: Irrati. AVar: Dionisi

Marcatori: st 11’ Leao 30’ Hernandez

Ammoniti: Giraud, Koopmeiners, Kessie, Malinovskyi, Bennacer

Recupero: 2, 4

Il primo gol segnato da Leao (Ph: Alberto Mariani)

Il commento a Milan-Atalanta a cura di Federica Sorrentino

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