Atalanta senza De Roon ma con lo spirito giusto a Dublino

Eugenio Sorrentino |

A meno di 24 ore dalla finale di Coppa Italia, Gian Piero Gasperini ha partecipato, nella sede del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma, al Media Open Day UEFA, in vista della finale di Europa League di mercoledì 22 a Dublino. L’allenatore dell’Atalanta ha rispolverato il suo mantra “o si vince, o si impara”, ammettendo il dispiacere che ha accompagnato l’esito della partita con la Juventus ma ribadendo di non avere cambiato opinione sulla prestazione, considerandola niente affatto negativa. “Non siamo stati inferiori agli avversari, semmai dobbiamo rammaricarci per l’episodio iniziale che è stato decisivo – ha detto Gasperini – Dopo gli impegni tiratissimi con Marsiglia e Roma, è mancata la rapidità che serviva per fare breccia nella difesa della Juventus, ma i giocatori erano in condizione e hanno dato tutto. Ora ci aspetta l’impegno di campionato a Lecce, dove ci saranno dei cambi, e la preparazione alla finale di Dublino dove dovremo presentarci nella migliore condizione fisica e mentale”.

A chi gli fa notare che avere indicato l’Atalanta come favorita potrebbe avere condizionato la prestazione, Gasperini risponde che questo non può essere vero e ricorda che dal 27 febbraio la squadra gioca ogni tre giorni. “La vera sconfitta è aver perso De Roon. L’assenza di Scamacca? Certo, si è notata, sarebbe stato un punto di riferimento, che avrebbe permesso di sviluppare meglio il gioco. Le partite che stiamo giocando sono tutte decisive, da mesi. Quanto al campionato, abbiamo bisogno di tre punti per la certezza matematica di qualificarsi alla Champions e contiamo di conquistarli a Lecce. Non si può pensare di risparmiare energie in campionato in vista di Dublino, dove si pare difficile che De Roon possa giocare. Si aspetta l’esito degli esami e mi auguro possa prendere parte agli Europei. Toloi, invece, dal punto di vista fisico ha recuperato, ma avendo subito diversi infortuni, la sua condizione non è ancora ottimale. Il suo attaccamento e la capacità di adattamento ne fanno un protagonista”.

Sulla finale con il Bayer Leverkusen, “una squadra che non perde da 50 partite e ha dominato la Bundesliga”, Gasperini si è detto convinto che contano la forza e la condizione. Ma non si sbilancia sui nomi dei giocatori che affiancheranno Scamacca, ripassandoli tutti: De Ketelaere (“non cambio opinione solo perché non ha giocato benissimo nella finale di Coppa Italia), Lookman, Miranchuk e Touré. Contraccolpi psicologici dopo la sconfitta con la Juve e stanchezza? “La squadra ha avuto sempre grande capacità di reazione. Me l’aspetto anche stavolta, a cominciare dalla prestazione”. Il futuro dell’Atalanta prospetta una stagione altrettanto impegnativa, con il calendario della Champions League. “Noi già da mesi alleniamo solo chi non scende in campo, chi gioca ha tempo solo per recuperare e lavorare sulla tattica. Il periodo che stiamo vivendo è molto duro e impegnativo. Nel ciclismo si affrontano 24 tappe di fila, nel tennis si giocano cinque set per poi tornare in campo il giorno dopo. Sotto questo aspetto l’Atalanta è stata di esempio. Tuttavia, se sotto l’aspetto fisico ci sono margini, occorre ricaricarsi mentalmente. Ciò che preoccupa di più sono gli infortuni. De Roon si è fatto male dopo 45 partite ma il resto gli infortuni hanno riguardato chi ha giocato meno”.

Intanto, mentre il gruppo squadra è rimasto a Roma in attesa di trasferirsi a Lecce per l’anticipo del 31° turno di campionato in programma sabato 18 alle 18, quattro giocatori sono rientrati a Bergamo: Kolasinac e Holm, che proseguono il programma di recupero, De Roon infortunatosi nel corso della finale di Coppa Italia e che dovrà sottoporsi a esami diagnostici, e Koopmeiners che deve scontare una giornata di squalifica.

La raffigurazione grafica della finale di Europa League a Dublino (credits: UEFA Europa League)

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