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Calcio 20 Febbraio 2026di Eugenio Sorrentino

Atalanta va in scena con il Napoli, primo atto sul palco di serie A

Il campionato come leva per proseguire la serie positiva che dura da otto partite (6 successi e 2 pareggi) e caricarsi di fiducia per tentare la rimonta in Chiampons nei confronti del Borussia Dortmund. Un pezzo importante di stagione dell’Atalanta racchiuso in 72 ore, tutte racchiuse nella cornice del New Balance Arena dove primo a scendere in campo da avversario sarà il Napoli di Antonio Conte. I partenopei hanno vinto le ultime quattro sfide giocate a Bergamo, ma nelle ultime sette partite di serie A hanno sempre subito gol. All’Atalanta il successo casalingo con il Napoli manca esattamente da cinque anni. L’ultimo vola è accaduto il 22 febbraio 2021 (Atalanta-Napoli 4-2). Raffaele Palladino, che da allenatore non ha battuto ancora Antonio Conte, ritrova il Napoli contro cui ha esordito sulla panchina dell’Atalanta. Un cammino iniziato, come lo stesso Palladino ha riconosciuto, dal secondo tempo della trasferta allo stadio Maradona. Atalanta che da allora è risalita dal 13° al 6° posto, in condominio con il Como. La contemporanea assenza di De Ketelaere e Raspadori ha certamente stravolto i piani tecnici e tattici, ma soprattutto riduce le molteplici soluzioni che si prospettavano in avanti. In ogni caso, una situazione da gestire con gli elementi disponibili, che sono chiamati a contribuire alla prolificità e a conferire ritmo e brillantezza al gioco dell’Atalanta. Scontata l’alternanza Scamacca-Krstovic al centro dell’attacco, la scelta per gli esterni offensivi potrebbe cadere su Samardzic e Zalewski, con Pasalic jolly impiegabile da trequartista, mentre sulle fasce si profilano i duelli tra Bernasconi e Politano a sinistra, Zappacosta e Spinazzola a destra. Davanti a Carnesecchi dovrebbe tornare titolare Scalvini, che con Ahanor ricomporrebbe il binomio con cui l’Atalanta non ha mai preso gol quando sono insieme in campo. Mentre il compito di frenare l’ex Hojlund spetta a uno tra Djimsiti e Hien. Con lo svedese che, subentrato a Dortmund, ha offerto garanzie e dimostrato la volontà di tornare ad incidere. Ed è soprattutto la mentalità la componente su cui fa leva Palladino, consapevole che l’Atalanta ha bisogno di una prestazione di notevole spessore condita dal risultato con il Napoli per arrivare nelle migliori condizioni alla gara di ritorno con il Borussia Dortmund. Due appuntamenti con il supporto del pubblico bergamasco. Un vantaggio da non sprecare.

Per Raffaele Palladino l’opportunità di cogliere il primo successo da allenatore nei confronti di Antonio Conte (ph: A. Mariani)