Bakker un altro Orange per Gasperini

Fabrizio Carcano |

Un altro orange per la Dea. Il neo acquisto Mitchel Bakker, che tra giovedì e venerdì effettuerà le visite mediche al centro sportivo di Zingonia, visite prodromiche alla firma del contratto quadriennale, sarà il quarto olandese nella rosa di Gian Piero Gasperini, dove l’arancione domina nello spogliatoio dietro all’azzurro.

In realtà nei sette anni targati Gasp c’è sempre stata tanta Olanda nell’Atalanta: Marten De Roon e Hans Hateboer i veterani, con Robin Gosens che aveva nascita e passaporto tedesco, ma dai 16 anni in poi aveva sempre giocato solo nelle squadre olandesi e di fatto era una sorta di orange acquisito. Poi la meteora Sam Lammers nel 2020, a precedere di un anno Teun Koopmeiners. Adesso ecco Bakker, 22 anni compiuti da pochi giorni, un talento giovanile cristallino, gioiello del profilico settore giovanile dell’Ajax. Talento puro, tanto che nel 2019 il Paris St Germain lo acquistò appena 18enne.

Sotto la Torre Eiffel, con la corazzata transalpina, Bakker ha fatto panchina e tribuna nel primo anno, trovando però spazio nel 2020-21 con 27 presenze nello squadrone di Messi, Neymar, Mbappe’ e tante altre stelle. Poi il salto in Bundesliga nell’emergente Bayer Leverkusen con cui ha incrociato l’Atalanta negli ottavi di finale di Europa League nel 2022. Con le ‘Aspirine’ un biennio di crescita e maturazione, con 53 presenze complessive con 4 gol e 6 assist.

Bakker è un giocatore di impatto fisico, alla Hateboer, con i suoi 185 centimetri di atletismo, ma ha piedi migliori del connazionale, ha corsa, cross e inserimenti offensivi. Farà ‘binario’ a sinistra con l’altro nuovo acquisto Kolasinac: il bosniaco terzino arretrato, terzo di difesa, l’olandese davanti, in un quel ruolo alla Gosens rimasto scoperto dalla cessione del tedesco all’Inter. Operazione importante per i nerazzurri: Bakker è un investimento da 10 milioni, investimento fatto con lungimiranza, puntando su un giocatore giovane, ma già testato in Eredivisie, in Ligue1, in Bundesliga e nelle coppe europee.

Acquisto in ottica Europa League, per avere talento a sinistra da offrire nella vetrina europea: la presenza nello spogliatoio nerazzurro di De Roon, Hateboer e Koopmeiners dovrebbe favorirne l’inserimento nella realtà atalantina. E curiosamente i quattro in un 3-4-1-2 potrebbero giocare tutti in linea, con Hateboer a destra, in mezzo De Roon e Koopmeiners, a sinistra Bakker. Una linea tutta arancione. C’è tanta Olanda nell’Atalanta.

Mitchel Bakker diventa il quarto olandese nella rosa atalantina (credits: Bayer Leverkusen/Twitter)

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