“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un famoso detto popolare. Giacomo Bertagnolli e Renè De Silvestro sembrano averlo preso alla lettera, firmando un’ottima prima manche nello Slalom Gigante disputato sulla pista Olympia delle Tofane.
Nonostante un problema al ginocchio che lo ha condizionato nella giornata di ieri, Bertagnolli, insieme alla guida Andrea Ravelli, chiude al 1° posto provvisorio la manche mattutina riservata alla categoria Vision Impaired. La classifica resta però molto corta: l’austriaco Johannes Aigner è staccato di appena 46 centesimi, mentre il canadese Kalle Ericsson segue a 93 centesimi.
Situazione ancora più favorevole per Renè De Silvestro, che nella categoria Sitting comanda la classifica con 84 centesimi di vantaggio sull’olandese Niels de Langen e 2.22 secondi sul norvegese Jesper Pedersen. Il tempo di 1:05.56 fatto segnare dall’azzurro alimenta concretamente le ambizioni di medaglia, anche alla luce della caduta dell’olandese Jeroen Kampschreur, uno dei principali favoriti della vigilia.
Tra gli Standing, buona prova per Federico Pelizzari, 4° con il tempo di 1:06.43, mentre Luca Palla è 9° in 1:08.90. Niente da fare invece per Davide Bendotti, scivolato nella prima parte di gara dopo aver perso l’equilibrio. La neve dell’Olympia delle Tofane si è rivelata particolarmente insidiosa per gli atleti monoamputati, nessuno dei quali è riuscito a portare a termine la prova.
La seconda e decisiva manche è in programma alle 13.00.
«Il ginocchio va meglio rispetto a ieri, quando facevo fatica anche a camminare – il commento di Bertagnolli –. Ho entrambe le ginocchia fasciate e mi sento un po’ una mummia. Nella prima parte sono sceso più controllato per testare la neve e le condizioni fisiche. Posso essere soddisfatto, adesso bisogna stringere i denti».
Sorridente anche De Silvestro: «Sono contento di essere 1° perché il terreno era molto mosso. Ho cercato di mollare e dalla seconda parte di gara mi è sembrato di essere andato molto bene, ora vedremo nel pomeriggio, ma tirerò a tutta. L’importante è essere consapevoli di quanto è stato fatto».
Rammaricato invece Palla: «Ne ho combinate di tutti i colori purtroppo, anche se nel nostro sport può succedere di tutto. Mi dispiace molto: sono arrivato al traguardo molto arrabbiato perché sapevo dove non sbagliare e invece mi sono fatto prendere dalla foga».
«Nessuno dei monoamputati è arrivato al traguardo oggi – dichiara rassegnato Bendotti –. Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto continuare il trend dei giorni scorsi. Con queste condizioni era davvero difficile fare di più».
Fiducioso invece Pelizzari, ancora in lotta per una medaglia: «È stata una manche strana, la neve era molto segnata. Mentre scendevo non me la sentivo di spingere troppo, ma guardando il tempo alla fine è stata comunque una buona prova».
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