Blu Basket aritmetica amica

Simone Fornoni |

La coda del PalaDesio (78-70; 22-18, 26-10, 15-19, 15-23) che non serviva né a Cantù, rimasta seconda, né tantomeno alla Blu Basket Treviglio, quarta aritmetica fin dalla vittoria con Torino e pronta alla rincorsa alla griglia playoff passando dalle forche caudine della fase a orologio (17 aprile-1° maggio, in casa con la quinta e la sesta, fuori con la seconda e la terza del Girone Rosso), ha svelato lo stesso alcune verità inconfessabili. Ovvero che se, lasciando da parte l’ennesima lotta persa sotto le plance (41 a 31), l’asse play-guardia tiratrice resta in quaresima fino alle tre bombe di Rodriguez per accorciare da meno 20 al 52-42 nella prima metà del terzo quarto e alla coppia di liberi di Corbett a una dozzina scarsa dal termine, nella pallacanestro non si fa Pasqua nemmeno di domenica.

Il duo, assente un cambio clou come capitan Reati per la contusione alla coscia sinistra, si ferma a 16+7+4 e a 12+7 assist, cifre comunque accumulate in ritardo, quando il solco era stato scavato. Non poteva certo bastare D’Almeida, 14 con 4 carambole e 8/14 nei personali, l’unico a combinare qualcosa dal post nella prima metà, a tenere su la baracca nell’ultimo turno pro forma della regular season, anche perché il reparto esterni ne ha avuti 5 dal backup Bogliardi e solo 6 da Miaschi, firmatario del primo e unico vantaggio in avvio giocando sempre e solo da ala piccola. I parziali di un quintetto decisamente più fisicato e omogeneo (Allen 16+10+4, Lucarelli – più 6 smazzate – e Severini 7, Bayehe 14+10, Da Ros 8+5; Stefanelli 10, Nikolic 11, Boev 1, Cusin 4) vanno dall’otto a zero immediato al 9-0 all’inizio della seconda decade e dopo il meno 10 sul 31-21 con alley oop più aggiuntivo del beninese, cambio di un Langston poco sfruttato (6+4) e uscito per falli, sull’alzata del regista italo-dominicano.

Il primo di tre riavvicinamenti giusto per onor di firma, lungo la narrazione delle due fasi parecchio discontinue, leggi 22 su 64 al tiro (12 su 35 da 2, poco più d’un terzo nel paniere) quando agli avversari ne vengono concessi in gran numero e soprattutto aperti, è sul 12-11 dalla lunga di Sacchetti, 11 con 3 triple, una meno del top scorer dei suoi. Paradossalmente, la sveglia all’Acqua San Bernardo al rientro dagli spogliatoi la danno piccole valanghe come la terza penalità a Da Ros e il tecnico a Marco Sodini, mentre Michele Carrea si spendeva in timeout alla vana ricerca della carica ottimale, per il meno 9 su 52-43 (5’27”) col libero di Yancarlos. Lì Allen dall’arco ricomincia la serie alto-brianzola e si ritorna sotto di un ventello (63-43). Gli unicum dal dispari dell’americano trevigliese e il poker di Rodriguez la rimettono in carreggiata, 73-65 a 3’28 dai titoli di coda, distacco che rimarrà invariato.

Blu Basket cede a Cantù ma nulla cambia in proiezione playoff (credits: ufficio stampa Blu Basket)

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