Blu Basket sempre suo il PalaFacchetti

Simone Fornoni |

Il 25 di Yancarlos Rodruguez, già eroe anti Cantù con 14 punti su 19 nello spicchio finale, stavolta vale la quota 20 per la Blu Basket Treviglio, che a tiro della serie iniziata nel prenatalizio a Torino centra il sette su sette al PalaFacchetti contro l’Assigeco Piacenza, capace di resistere fino al terzo quarto grazie ai bottini di Devoe (22), Sabatini (18) e Cesana (12).

Senza Lupusor e Reati, il Gruppo Mascio s’è fermato solo alla soglia dei cento e del ribaltamento della differenza canestri, visto il più 15 (84-69) rifilato all’andata dalla rotazione di Stefano Salieri con l’ex BB14 Gabriele Grazzini a sgolarsi dall’area tecnica. Il tutto perché, nei secondi conclusivi, al pur ottimo Miaschi (2” per tirare, 4” al gong), 22 con 9 su 16 dal campo e 5 assist, nella gara delle triple ha risposto Pascolo (11+6) al fotofinish. Record portato a 10-4, comunque, confermandosi miglior attacco (1.178 in 14 match, 84,14 di media), sulle ali di un roboante 99-82 (24-16, 21-24, 27-22, 27-23),con score in bilico soltanto poco oltre la metà del guado.

Alla prossima, a Udine, fama da tagliatori di teste della classifica da rinnovare: i friulani, sopra di 2 lunghezze, perdendo a Biella si sono fatti raggiungere dai brianzoli e da Pistoia. Ma torniamo allo stacchettino deciso al culmine di un confronto sempre condotto avanti. Al rientro dal tunnel, il 3 point contest Rodriguez-Sabatini seguito dal terzo fallo precoce di Langston (8 e 10 rimbalzi) è un assaggino per la doppia cifra di Sacchetti (17 con 3/4 dalla lunga) dopo una carambola offensiva di D’Almeida (10; Venuto 3 con una delle 14 bombe realizzate di squadra su 27, Bogliardi 2) per il 56-49 al quarto giro di lancetta della penultima decade, scavino allargato dal manico-top scorer al 61-49 al quinto e dallo stesso torinese da otto metri per il 67-53 a un tris dall’ultimissimo passaggio di periodo. Mentre di là si va a sprazzi con l’apporto ridotto alla distanza del centro Guariglia (10+4), tre personali per il minimo gap (38-36), e del trio di riserve da 4 Querci-Galmarini-Carr, i ragazzi di Michele Carrea, al primo vantaggio importante benché non conservato sul 22-11 della frazioncina iniziale, non si fanno più riavvicinare se non a meno dieci.

L’altra buona nuova, facendosi perdonare la virgola all’esordio, è il cavallo di ritorno Adam Sollazzo. La prima ciuffata al 7′ sul 18-11, il vassoietto per il 14-7 del moro là sotto, il secondo paniere in mezzo al secondo periodo allo scadere dei 24 secondi (33-29), il battesimo del fuoco dalla distanza per il 43-38, l’invenzione con piede sull’arco per chiudere ogni discorso (79-66) a 6 e mezzo dal termine e, dulcis in fundo, il bombone nel 96-80 a mezzo minuti dai titoli di coda.

Miaschi sotto canestro nel match vinto da Blu Basket con Piacenza (photocredits: ufficio stampa Gruppo Mascio Blu Basket 1971)

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