Basket

Blu Basket sempre suo il PalaFacchetti

23 Gennaio 2022

Simone Fornoni

Il 25 di Yancarlos Rodruguez, già eroe anti Cantù con 14 punti su 19 nello spicchio finale, stavolta vale la quota 20 per la Blu Basket Treviglio, che a tiro della serie iniziata nel prenatalizio a Torino centra il sette su sette al PalaFacchetti contro l’Assigeco Piacenza, capace di resistere fino al terzo quarto grazie ai bottini di Devoe (22), Sabatini (18) e Cesana (12).

Senza Lupusor e Reati, il Gruppo Mascio s’è fermato solo alla soglia dei cento e del ribaltamento della differenza canestri, visto il più 15 (84-69) rifilato all’andata dalla rotazione di Stefano Salieri con l’ex BB14 Gabriele Grazzini a sgolarsi dall’area tecnica. Il tutto perché, nei secondi conclusivi, al pur ottimo Miaschi (2” per tirare, 4” al gong), 22 con 9 su 16 dal campo e 5 assist, nella gara delle triple ha risposto Pascolo (11+6) al fotofinish. Record portato a 10-4, comunque, confermandosi miglior attacco (1.178 in 14 match, 84,14 di media), sulle ali di un roboante 99-82 (24-16, 21-24, 27-22, 27-23),con score in bilico soltanto poco oltre la metà del guado.

Alla prossima, a Udine, fama da tagliatori di teste della classifica da rinnovare: i friulani, sopra di 2 lunghezze, perdendo a Biella si sono fatti raggiungere dai brianzoli e da Pistoia. Ma torniamo allo stacchettino deciso al culmine di un confronto sempre condotto avanti. Al rientro dal tunnel, il 3 point contest Rodriguez-Sabatini seguito dal terzo fallo precoce di Langston (8 e 10 rimbalzi) è un assaggino per la doppia cifra di Sacchetti (17 con 3/4 dalla lunga) dopo una carambola offensiva di D’Almeida (10; Venuto 3 con una delle 14 bombe realizzate di squadra su 27, Bogliardi 2) per il 56-49 al quarto giro di lancetta della penultima decade, scavino allargato dal manico-top scorer al 61-49 al quinto e dallo stesso torinese da otto metri per il 67-53 a un tris dall’ultimissimo passaggio di periodo. Mentre di là si va a sprazzi con l’apporto ridotto alla distanza del centro Guariglia (10+4), tre personali per il minimo gap (38-36), e del trio di riserve da 4 Querci-Galmarini-Carr, i ragazzi di Michele Carrea, al primo vantaggio importante benché non conservato sul 22-11 della frazioncina iniziale, non si fanno più riavvicinare se non a meno dieci.

L’altra buona nuova, facendosi perdonare la virgola all’esordio, è il cavallo di ritorno Adam Sollazzo. La prima ciuffata al 7′ sul 18-11, il vassoietto per il 14-7 del moro là sotto, il secondo paniere in mezzo al secondo periodo allo scadere dei 24 secondi (33-29), il battesimo del fuoco dalla distanza per il 43-38, l’invenzione con piede sull’arco per chiudere ogni discorso (79-66) a 6 e mezzo dal termine e, dulcis in fundo, il bombone nel 96-80 a mezzo minuti dai titoli di coda.

Miaschi sotto canestro nel match vinto da Blu Basket con Piacenza (photocredits: ufficio stampa Gruppo Mascio Blu Basket 1971)