Blu Basket sul filo della sirena

Simone Fornoni |

Cronaca della vittoria al fotofinish (66-65; 22-16, 15-18, 14-9, 15-22) della Blu Basket Treviglio per la quarta impresa corsara di una stagione ad alto tasso di bottini pieni interni (7 su 8, 11-6 di record). 4 secondi e 75 centesimi dal termine: Traini commette fallo su Rodriguez (5 punti, 5 assist) che dalla lunetta (3/6 per lui) ne fa uno solo, timeout immediato dell’Infodrive Capo d’Orlando e anello sulla sirena che beffa la tripla di King, insieme a Mack autore della grande illusione di coach Marco Cardani rimontando il meno 4 dalla lunga di Sollazzo a quota 63.

Sotto 65-63 a 58 secondi dal dunque, un Gruppo Mascio piuttosto sprecone (24/6 con 7/24 dal dispari, 11/19 nei liberi) e quasi sempre in conduzione dello score ritrova Miaschi (14 e 5 rimbalzi) e il suo play arrugginito per spuntarla di corto muso, ringalluzzendo uno spogliatoio vagamente depresso dalla perdita dell’imbattibilità casalinga con Milano a ruota del ko di Udine. Con Reati fuori per la quinta di fila, la rotazione di Michele Carrea, che usa il sostituto del tagliato Potts multidimensionale da ala piccola e prova a scavare il solco con la bomba (14-5) di Venuto (3) a metà del guado della prima decade, tocca due volte la decina piena di vantaggio. A un duetto dal primo scollinamento, sulle ali delle transizioni concluse da Bogliardi (2) e Miaschi (22-12), che in seguito inchioda per il 27-18 e piazza i personali del 32-21, quindi a un settebello dalla pausa col movimento di D’Almeida (4+5) dalle tacche per il 29-19 servitogli da un Sacchetti (12+7+4) accesosi verso il ventesimo. Prima, alle soglie della sirena corta, con un gioco da tre punti per evitare un pericoloso riavvicinamento altrui salvo piazzarli due volte dall’arco al rientro sul legno nel parziale di 10-1 completato dal beninese e dall’esterno di Genova per il 47-35 a 17 giri di lancetta dai titoli di coda.

Il figlio d’arte ex azzurro deve stare all’erta per rintuzzare il 6-0 nemico nell’ultimo quarto, necessità impellente vista l’efficacia a intermittenza dei compagni nelle due fasi, ma non basta per restare sopra, perché il contro-parziale grazie a due siluri di King (Ellis 4, Traini 8, Vecerina 5, Mack 16+12, Diouf 7+15, Reggiani 1, Poser 2), il secondo direttamente dal divano pur senza convertire l’aggiuntivo (57-56) a una manita dal gong. Langston risorpassa subito aggiungendoci una coppia di personali a 3’40”, senza evitare una dirittura d’arrivo a prova di coronarie. Ora, per chiudere febbraio risalendo un po’ di più la china della classifica e dei nuovi equilibri, Mantova (giovedì in notturna) e Biella ospiti al PalaFacchetti precedono la trasferta del 27 a Piacenza.

Lagston in azione sotto canestro a Capo d’Orlando (credits: ufficio stampa Blu Basket)

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