Blu Basket una Biella di troppo

Simone Fornoni |

Hai voglia a dire che Kenny Hasbrouck, 16 e 4 smazzate decisive nel 73-71 (21-20, 16-16, 13-16, 23-19) biellese nella Bassa, è una specie di extraterrestre. Perché il PalaFacchetti non ha perduto l’imbattibilità per la seconda volta nelle ultime cinque (con Milano la precedente) soltanto per le sue incredibili triple fuori equilibrio a due e mezzo (65-62), uno e quaranta (68-62) dal gong, o per i suoi servizi a Davis (17+6) che mette quel che serve dalla lunetta per rintuzzare la bomberata del buon Federico Miaschi, il migliore della Blu Basket Treviglio a quota 19 e 9 rimbalzi, nel tentativo-bis (minuto 39 e 54 secondi) di riavvicinamento a tiro di un Rodriguez (11+6+4) altalentante (68-70, dall’angolo destro) dopo averle risolte quasi sulla sirena a Capo d’Orlando e con Mantova.

Sotto ritmo, aggrappata a soluzioni a metà del guado tra l’individuale e il raffazzonato, la rotazione di Michele Carrea cede alla pericolante Edilnol Biella, battuta peraltro a legni invertiti (78-69), di corto muso ma prendendoci un sonoro schiaffone. Se era impensabile segnare di più, 27/69 (8/26 dalla lunga) dal campo e 9/16 nei personali sono un brutto segnale, contro quella che alla vigilia era la seconda difesa del Girone Verde di A2 dietro Udine. Raziocinio e intensità pendono invece dalla parte di coach Andrea Zanchi, che ha ricavato il meglio dal baby Bertetti (15+5), vedi sfuriata da ottovolante a sette dall’intervallo per il massimo vantaggio ospite sul 31-22.

Il Gruppo Mascio, incapace di convertire in oro i tanti secondi o terzi tiri concessi, testimoniati dai ben 19 tabelloni nemici conquostati sui 47 totali, è riuscito a stare avanti quattro volte in croce. Precisamente, sulla schiacciata allo start di Sollazzo (6-4), tripla nel quarto periodo per scrivere 11 (più 8 carambole) e agevolare l’ultimo sorpasso con tabellata e appoggio di Langston (9+7, zavorrato da 5 palle perse), sul primo dispari del regista dominicano (18-17) verso la fine della decade number one in coda alla fiammata di D’Almeida (7+5; 7 Sacchetti,, 2 Lupusor e 2 Bogliardi) e infine grazie al 10-0 di break nella penultima passerella per il 48-42 chiuso dal canestro pesante dell’ala genovese dalla sinistra.

Troppo poco, aggiunto all’unicum da 3 prima della sirena corta di Reati, non al meglio alla seconda partita dopo la lunga pausa, per rintuzzare gli strappettini altrui frammisti a una grinta da salvezza, con gli esterni Pollone (9+10) e Bianchi (play nominale, 2+3) a metterci del loro come le riservone Soviero e Vincini (2) più Morgillo (6 e grande difesa) e Infante (4+5) sotto. Col record di 12 vinte e 7 perse si va verso l’ultima domenica di febbraio a Piacenza, battuta in supercoppa e anche all’andata (95-71), ma visto il precedente sarà utilissimo resettare lo score.

Per Blu Basket secondo stop al PalaFacchetti (credits: ufficio stampa Blu Basket)

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