Bonfanti e non solo nel taccuino del Gasp

Fabrizio Carcano |

L’esordio sabato pomeriggio del 20enne difensore Giovanni Bonfanti nel finale di Atalanta-Napoli rappresenta un piccolo momento storico e forse anche uno spartiacque nella storia nerazzurro. Con il debutto tra i grandi non di un ragazzino della Primavera, di un emozionato 18enne al primo impatto con i professionisti, ma di un giocatore ‘vero’, già rodato nel professionismo eppure sempre di formazione interna al club bergamasco.

È la prima vittoria parziale di una scommessa vincente che pagherà nel lungo periodo, quella di allestire una seconda squadra professionistica, con conseguenti oneri a bilancio per staff e giocatori, da far partecipare alla serie C. Una scommessa vincente della società, e della famiglia Percassi che l’ha fortemente voluta, non solo per i sorprendenti risultati che stanno ottenendo i ragazzi allenati da Francesco Modesto, in piena zona playoff con 23 punti e attesi ora dagli scontri diretti con Triestina e Padova, ma anche e soprattutto per il serbatoio che la under23 rappresenta per la prima squadra, per avere giocatori già pronti e collaudati con il professionismo.

Come appunto Bonfanti, 9 presenze da titolare in C (e lo scorso anno sempre in C a Pontedera), come altri ragazzi che Gasperini monitora e ha già coinvolto nelle amichevoli o nelle convocazioni come il 18enne esterno Marco Palestra, di fatto non più un Primavera perché da agosto è titolare fisso in serie C dove ha già segnato due gol, o il 17enne centrocampista Leonardo Mendicino (che si alterna con la Primavera ma fa anche esperienza nella terza serie) o il 22enne fantasista Alessandro Cortinovis, convocato contro il Cagliari, senza mai essere stato convocato ai tempi della Primavera quando faceva reparto con Cambiaghi e Piccoli.

E poi ci sono quei ragazzi che Gasp ha fatto esordire in serie A a 18-19 anni, ancora acerbi, come Cisse’, De Nipoti, Gyabuaa, Ghislandi o Sidibe, che adesso hanno tutti tra i 20 e i 22 anni e stanno forgiandosi sotto gli ordini di Modesto, scontrandosi contro professionisti esperti ogni domenica, contro squadre come Mantova, Alessandria o Vicenza, in stadi con pubblico caldo e pressione.

Senza dimenticare altri ragazzi che stanno avendo spazio come il 22enne difensore Solcia o il 20enne esterno Ceresoli o il 20enne portiere Vismara che non hanno mai respirato in passato l’aria della prima squadra, ma in caso di chiamata per dare una mano in panchina sarebbero pronti subito.

Non sono fenomeni predestinati, chiaro, perché i vari Bastoni, Ruggeri o Scalvini, tanto per restare agli ultimi anni, erano fissi in serie A a 18 anni, ma in un calcio dove le giovanili come livello medio (e anche di nazionali di categoria) sono sempre più lontane dalle prime squadre la soluzione della under23 si sta dimostrando vincente per avere giocatori pronti anche per la serie A e pronti direttamente in casa propria, facendogli semplicemente cambiare un campo di allenamento e uno spogliatoio.

Giovanni Bonfanti ha esordito in prima squadra subentrando a Kolasinac nel finale di Atalanta-Napoli (credits: atalanta.it)

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