Botta e risposta nella pancia dello stadio di Dublino

Luciano Locatelli |

Nella sala stampa dello stadio di Dublino, Gian Piero Gasperini ha portato con se emozioni, soddisfazioni, consapevolezza di avere fatto qualcosa di straordinario, per l’Atalanta, per Bergamo e per il calcio italiano. Si presta alle domande sapendo che le dichiarazioni servono a dare valore all’impresa sportiva.

Con questa squadra, rimanendo invariata la fase offensiva e con l’umiltà dimostrata, cosa potete fare il prossimo anno?

Intanto godiamoci la vittoria di quest’anno, non lo so, questa è una squadra che è cresciuta sempre nei risultati, penso che sia l’aspetto straordinario di questa società, perché di solito chi vince poi ha difficoltà a mantenere i costi e invece l’Atalanta invece è riuscita a tenere e vincere.

Come avete fatto a scoprire Lookman?

Lui era al Leicester ed era un giocatore de Lipsia. Congerton conosceva questo giocatore, si è deciso di portarlo a Bergamo, ma nessuno immaginava una evoluzione così perché non segnava tanto in Inghilterra. Io gli ho cambiato un po’ la posizione e quest’anno ha avuto un’ottima annata, ha fatto anche la Coppa d’Africa e questa sera ha fatto qualcosa che resterà nella storia.

Dopo il Covid che si è abbattuto su Bergamo, pensa che questa vittoria possa cancellare quel periodo?

Certe cicatrici sono difficili da toglierle, anche se son passati molti anni, la gente di Bergamo è abituata a reagire e noi come squadra non potevamo fare diversamente, non riusciremo a togliere tutti i dolori ma un sorriso l’abbiamo regalato.

Ha sempre detto che certi riconoscimenti valevano come trofei, questa sera però il vostro calcio è stato la sintesi migliore. Cosa ne pensa?

Questa sera dovevamo fare una grande partita e l’abbiamo fatta, altrimenti non avremmo avuto alcuna possibilità, Quanto a partite così, ne abbiamo fatte tante, non sono mai stato dell’idea che un trofeo è più importante, l’Atalanta va giudicata per tutti questi anni in cui ha fatto bene.

Ha riportato l’Europa League che mancava da 25 anni in Italia. E’ contento?

Moltissimo, anche perché era da troppo tempo che mancava, averla vinta con l’Atalanta poi ha ancora più valore, perché da spazio anche alla meritocrazia e da fiducia anche a squadre senza grandi numeri che possono comunque competere ad alti livelli.

Si parla tanto del gioco offensivo del Bayer, ma lei oggi lo ha tenuto a secco?

Siamo stati bravi. Io ho una teoria, delle volte non sei necessariamente più forte degli avversari, ma tante volte sei il più bravo e questa sera noi lo siamo stati e abbiamo fatto tre goal di ottima fattura.

Nel 2020 l’Atalanta usciva con il Paris Saint Germain, oggi avete vinto con il Bayer

Quella è stata un’altra grande prestazione che nei minuti finali è stata ribaltata, ma anche lì non si toglie nulla alla prestazione. Eravamo a due minuti dalla semifinale di Champions. Questa sera forse abbiamo superato anche quella ed aver vinto la Coppa è ancora meglio, una competizione vinta peraltro contro squadre forti: Sporting Liverpool, Marsiglia e il Bayer, questo da ancora più soddisfazione alla nostra coppa conquistata.

Il momento dell’incisione del nome Atalanta sul trofeo della Europa League (credits: atalanta.it)

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