Si scrive “grande evento”, si legge “grande Michela“. Moioli scrive ancora la storia e centra la nona medaglia tra Mondiali e Olimpiadi. Un risultato strabiliante che oggi ha preso ancor più vigore con uno straordinario bronzo a Livigno. A completare il trittico di metalli in cui c’erano già l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento a squadre a Pechino 2022. Al Mottolino Snowpark, la 30enne alzanese è ancora più forte degli eventi. Due giorni fa l’incidente con Brianna Schnorrbusch in training e un trauma facciale non da poco, ieri il riposo e la “rimessa in sesto”, oggi la prodezza. Davanti a tantissimi tifosi, da Alzano e da Colere visto che anche il “suo” ScalveBoarderTeam non poteva mancare all’appuntamento. La più attesa, dopo il sesto crono in prova, ha condotto in sicurezza, potenza e classe gli ottavi ed i quarti di finale vincendo senza problemi le due run. Il primo capolavoro – mentre si era già fermata a sorpresa la corsa della britannica Charlotte Bankes (vice campionessa iridata 2025 alle spalle proprio della bergamasca) e della francese Chloe Trespeuch – arriva in semifinale: Miky è quarta fino a metà tracciato poi infila tutte, una dopo l’altra, la transalpina Lea Casta, la svizzera Noemie Wiedmer e l’austriaca Pia Zerkhold, colei che si dovrà accontentare poco dopo della medaglia di legno al termine di una finale stellare. Nell’ultimo atto, infatti, Moioli lascia sfilare ancora le avversarie stavolta però un piccolo errore le dà lo slancio per superare la già citata Zerkhold, ma non per riuscire a battagliare per il vertice. L’australiana Josie Baff, 23 anni, imposta la fuga verso l’oro, la ceca Eva Adamczykova – che era stata la migliore in prova – si prende l’argento.
Più forte delle ferite al volto, Michela è un mix tra sorrisi, lacrime e “capo popolo” nel corso della cerimonia di premiazione. Poi il commento ai microfoni di Raisport: “Conta il sorriso più delle escoriazioni – ha detto -. Voglio ringraziare tutta la mia squadra, i medici che mi hanno rimesso in piedi perché è anche merito loro se sono riuscita a realizzare tutto ciò. Grazie alla mia famiglia, a tutti miei amici che sono venuti per tifarmi e anche a me stessa perché ci ho creduto fino in fondo. Collezione completata, ogni medaglia però ha la sua storia. E questa per me ha un significato particolare. Questa Olimpiade l’abbiamo sognata per anni, essere qui con questo bronzo al collo è un desiderio che si realizza al quale, a volte, nemmeno credevo.. Incredibile, sono tanto orgogliosa di me“.
Le lacrime di Michela sono quelle che non trattiene nemmeno il direttore tecnico Cesare Pisoni: “Riesce sempre a stupirci – sottolinea -. E’stata grandiosa, abbiamo trascorso due ore all’ospedale di Sondalo, ha la faccia che sembra un groviera però era nel mood giusto. Abbiamo ancora una carta da giocare domenica nel Team Mixed, oggi ha preso le misure. Ha sbagliato solo le due partenze, ma anche gli skimen hanno fatto un super lavoro: abbiamo uno staff veramente eccezionale“. Tra due giorni, nella competizione a squadre, la portacolori dell’Esercito sarà in coppia con Lorenzo Sommariva mentre l’altra coppia sarà formata da Omar Visintin e Sofia Groblechner, a sua volta bravissima a passare gli ottavi e finire 16ma. Out agli ottavi l’altra debuttante, la classe 2008 Lisa Francesia Boirai (21ma).
Michela Moioli con la medaglia di bronzo sul podio di Milano Cortina nello snowboardcross (Ph: Pentaphoto)





