La Cbl fa la storia. E per la prima volta vola in finale di Coppa Italia di serie A2. Con Melendugno finisce come in campionato, sempre al PalaCbl. Ma stavolta il 3-2 ha un valore immenso al termine di un match vibrante e ricco di emozioni. Basti pensare che Dell’Orto e compagne rimontano da 0-1 e vanno 2-1 e 19-12 nel quarto salvo subire il prepotente rientro delle ospiti. Ma quando il “rischio braccino” potrebbe farsi largo, ecco un tie-break giocato con carattere, grinta e nervi saldi. Perché dall’11-9 il solito tandem Scharmann-Pistolesi, a ritmo perfettamente alternato, manda in ghiaccio il 15-9 che fa stappare lo champagne.
In avvio le nostre pagano anche il prezzo della tensione e vanno subito sotto 1-5 complice una Mangani subito bersagliata e rimpiazzata da Martinez sul 6-12. E il doppiaggio non è altro che il preludio all’illusorio vantaggio delle pugliesi. Ma, come sempre accade, ed è uno dei punti di forza di questa Cbl è il non fare una piega tornando, con pazienza, in carreggiata. Si ricomincia e la vincitrice del girone A della A2 impiega un attimo per ritrovare le proprie certezze. Un break preso praticamente subito si dilata a +3 con un errore di Bassi, poi Brandi e Pistolesi fissano il 20-16 ergo l’anticipo della parità. Ma è il terzo parziale l’ennesima riprova di cosa vuol dire reggere con la testa e pensare da grande squadra, con la freddezza per fare la differenza. Le bergamasche, infatti, sotto 19-21 piazzano un clamoroso 6-0 nel quale sale in cattedra che firma quattro dei sei punti con due muri e due attacchi chiudendo il periodo con 8 palloni a terra ed il 54% d’efficacia. Bene, tanto per cambiare anche la recuperata Pistolesi, dentro già in partenza e capace di esaltarsi nelle fasi clou. Come accade al rientro in campo con l’attacco dell’8-4 ed il block del 12-8 Brandi non vuole essere da meno e si gioca la stessa arma per il 16-11, ma è il punto del 19-12 con difesa di Martinez e perfetta gestione con mani-out di Pistolesi che, anziché lanciare verso la finale, paralizza paradossalmente le volpine. Che si fanno agguantare a 20 – a nulla serve il provvisorio cambio di diagonale con l’ingresso di Dell’Amico e Favaretto – e sono costrette al tie-break da un attacco di Joly e da un ace di Colombino. Poi il già raccontato dolcissimo epilogo.
Ora il trofeo, in sede e data da stabilire (sabato 14 o domenica 15 febbraio), verrà conteso a Talmassons che ha liquidato 3-0 Padova (26-24, 25-21, 25-16).
Cbl-Melendugno 3-2 (21-25, 25-19, 25-21, 22-25, 15-9)
C.B.L. COSTA VOLPINO: Dell’Orto 2, Scharmann 21, Mangani 1, Pistolesi 25, Brandi 10, Pizzolato 10, Gamba (L); Martinez 14, Dell’Amico, Favaretto. N.e. Fumagalli, Giani, Busetti (L). All. Cominetti.
MELENDUGNO: Bulaich 14, Riparbelli 12, Bassi 13, Joly 14, Babatunde 16, Avenia 1, Morandini (L), Colombino 7, Sturniolo, Perfetto 3. N.e. Gianfico, Roserba, Maruotti. All. Giunta
CBL contenderà a Talmassons la Coppa Italia di serie A2 (photocredits: Pallavolo CBL)





