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Tecnica

Chapeau Mariaclotilde esempio di fair play

22 Febbraio 2023

Federica Sorrentino

Un gesto naturale, enorme per correttezza ed esemplare per stile comportamento, è arrivato a fare il giro del mondo. Essere non tra i primi a parlarne ci consente di approfondirlo. La scelta operata da Mariaclotilde Adosini, classe 2004 della Polisportiva Scherma Bergamo, di risalire in pedana una volta venuta a conoscenza di un errore arbitrale nell’assegnarle la vittoria, è semplicemente ammirevole. Risultava proprio lei la vincitrice contro una pari età francese che giocava in casa. E il contesto, una prova di Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile, non era certamente di second’ordine. L’incontro apriva le sfide a eliminazione nel tabellone da 64, quello a cui accedono le migliori. L’arbitro, sul punteggio di 13-12 per la transalpina, aveva assegnato 2 stoccate a Mariaclotilde, e non una soltanto. Se n’è accorta, a giochi fatti, l’atleta francese sconfitta. C’era anche la sequenza video a confermare l’errore. Non riparabile, ai sensi del regolamento. Almeno fino a quando non entra in gioco il fair play. Informata dell’accaduto, Mariaclotilde non esita a risalire in pedana e ripartire dal punteggio giusto. Perde e chiude al 37° posto. Ma il pubblico francese le regala una standing ovation che vale bene più di una medaglia. Ottiene però qualcosa, che le ricorderà per sempre quanto valore abbia trasmesso il suo gesto. E’ la campionessa Laura Flessel, una icona dello sport transalpino, a omaggiarla per la normalità del gesto, che, parole sue, rispecchia i suoi valori e ciò che la scherma le ha insegnato. Chapeau.

Mariaclotilde Adosini con la campionessa francese Laura Flessel (credits: federscherma)