Compleanno della Dea in odor di Nazionale

Fabio Gennari |

Il 116esimo compleanno che cade nel giorno di Inghilterra – Italia con Scamacca e Scalvini che puntano ad una maglia da titolare è un segnale importante. La storia che si ripete. Qualcosa che troppo spesso passa sotto traccia e che invece, soprattutto pensando a chi arriva in maglia Azzurra partendo dal settore giovanile della Dea, è davvero motivo di grande orgoglio. 
L’Atalanta nella sua storia ha dato giocatori importanti all’Italia. Oggi ci sono l’attaccante ex West Ham e il giovane difensore cresciuto nella cantera zingoniana già con la selezione di Spalletti ma, tra gli altri, non va nemmeno dimenticato Matteo Ruggeri che scenderà in campo a Bolzano con la Under 21 e che si sta ritagliando uno spazio importante anche con Gasperini. Nelle ultime stagioni, con tanti giocatori stranieri arrivati ai piedi di Città Alta, vedere giovani italiani emergere grazie al lavoro di Gasperini e della società orobica è motivo di grande vanto e c’è pure un Campione d’Europa come Rafael Toloi (oltre a Matteo Pessina, ora al Monza) che, proprio in Inghilterra, ha conquistato il titolo insieme all’Italia di Mancini non più tardi di un paio d’anni fa (luglio 2021). Oggi il capitano atalantino è un po’ fuori dai giochi anche per alcuni acciacchi fisici ma non è escluso che venga richiamato anche da Spalletti. 
Ripercorrendo all’indietro la storia della Nazionale ci sono altri giocatori importanti che hanno nobilitato la maglia azzurra. I nomi più “facili” da ricordare sono almeno 3: Bepi Casari, Luigi Pizzaballa e Cristiano Doni. Casari (già chiamato alle Olimpiadi di Londra del 1948) e Pizzaballa vennero convocati per le due edizioni dei Mondiali del 1950 e del 1966 senza scendere mai in campo e sono accomunati dal fatto che la convocazione è arrivata al termine della stagione con la Dea. Casari finì poi al Napoli, Pizzaballa andò alla Roma ma il ricordo della loro esperienza in Nazionale è vivo. Per Cristiano Doni, recordman di marcature in maglia atalantina con 112 gol, è stato chiamato da Trapattoni per il Mondiale di Corea del 2002 e scese pure in campo da protagonista nelle prime due partite. 

Lo striscione di un gruppo di tifosi atalantini in una recente trasferta ricorda l’anno di fondazione dell’Atalanta B.C. (Ph: A. Mariani)

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