Adattamenti e rientri. L’assenza nelle prossime settimane di Charles De Ketelaere (sottoposto ad artroscopia del ginocchio destro per meniscectomia selettiva interna, tornerà a disposizione a fine marzo dopo la sosta per la Nazionale) costringerà il tecnico Raffaele Palladino ad adattementi tattici semplici e in parte già collaudati con successo. L’intuizione dicembrina, di rimpiazzare Lookman allora impegnato in Coppa d’Africa adattando con ottimi risultati il duttile Nicola Zalewski da trequartista, il ruolo in cui era stato importato a livello giovanile nella Roma, tornerà utile anche in questa parentesi senza CDK.
Zalewski dietro l’ex coppia neroverde Raspadori-Scamacca è la soluzione prevalente alternativa a quella del più offensivo Lazar Samardzic già sperimentata contro la Cremonese. L’opzione Zalewski trequartista garantisce però più equilibrio tattico e più copertura del centrocampo. Soluzione maggiormente praticabile grazie anche alla ritrovata abbondanza di esterni: Lorenzo Bernasconi e’ cresciuto tra dicembre e gennaio, giocando praticamente sempre titolare, per cui a sinistra e’ una garanzia.
E alle sue spalle, come riserva, ecco la novità del ritrovato Mitchel Bakker: il 25enne olandese, ormai recuperato al termine del semestrale percorso riabilitativo dopo la rottura del legamento crociato avvenuta a fine luglio, trattenuto nel mercato invernale nonostante diverse offerte dall’esterno, adesso sarà un jolly alternativo a Bernasconi.
L’orange classe 2000 ha disputato una partita con la Under23 di serie C il primo febbraio con il Benevento e aspetta di avere la prima occasione, magari in uno spezzone finale. Lunedì contro la Cremonese si è scaldato per tutta la ripresa, era pronto ad entrare se fosse stato necessario. Così ora Bakker diventa una pedina fondamentale per le rotazioni di Palladino.
Nicola Zalewski ha collezionato 19 presenze in campionato (Ph: A. Mariani)





