Con la Lazio a segno l’operazione scavalco

Eugenio Sorrentino |

Operazione scavalco riuscita. L’Atalanta ha restituito alla Lazio quanto subìto all’andata, pareggiando i conti con una partita tatticamente esemplare nella cornice dello stadio Olimpico, dove aveva già battuto la Roma di Mourinho. La squadra di Gasperini non poteva affrontare meglio la Lazio, sorprendendola con la pressione a tuttocampo, mantenendo il baricentro più alto possibile e praticando un efficace gioco di interdizione. L’innesto di Zappacosta si è rivelato opportuno, perché le azioni più pericolose si sono sviluppate prevalentemente sulla fascia sinistra dove l’esterno ha combinato alla perfezione con uno scatenato Lookman, che gli ha servito la palla trasformata nel gol con cui l’Atalanta ha chiuso in vantaggio in primo tempo. La squadra di Gasperini ha minacciato più volte la porta di Provedel, che si è salvato anche con l’aiuto della traversa, ma la Lazio, benché in difficoltà, si è resa pericolosa con Immobile che ha sbagliato la mira e Zaccagni, neutralizzato dall’ottimo Musso, fondamentale a inizio ripresa quando si è opposto a una conclusione ravvicinata di Immobile. Accanto alla solidità del reparto difensivo, gli uomini di centrocampo di Gasperini hanno interpretato alla perfezione il compito assegnato. Accanto a De Roon e Koopmeiners, Ederson è andato in crescendo svolgendo un’azione di raccordo fondamentale, impegnandosi nella fase di interdizione e permettendo all’Atalanta di mantenere il baricentro alto nella ripresa, quando è arrivato, meritato, il gol del raddoppio, costruito dall’inarrestabile Lookman e rifinito da Hojlund.

Commento a Lazio-Atalanta 0-2 a cura di Federica Sorrentino

LA CRONACA

Nell’Atalanta ritorno da titolare di Zappacosta che, ripresosi dall’infortunio muscolare, ottiene la fiducia di Gasperini prendendo posizione sulla fascia sinistra al posto dello squalificaro Maehle. Ed è l’unica variazione rispetto alla formazione scesa in campo con il Sassuolo. Confermato il 3-4-1-2, con Lookman e Hojlund coppia offensiva, mentre Koopmeiners funge da trequartista con Ederson in mediana con De Roon. Nessuna sorpresa nella Lazio, che schiera il tridente con Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni.

L’Atalanta approccia la partita con grande intensità e pressando alto. E i risultati si devono. Nei primi dieci minuti graffia due volte, la prima al 7’ con rasoterra angolato di Koopmeiners deviato da Provedel e un paio di minuti dopo con una girata di Zappacosta di poco fuori. Al 12’ palla coast-to-coast di Lookman che da sinistra pesca sul fronte opposto l’inserimento di Hateboer, sulla cui conclusione al volo Provedel fa scudo rifugiandosi in angolo. I laziali si affidano alla mobilità per provare ad aprirsi un varco nella difesa atalantina. Ci riescono al 17’ con un’azione di Milinkovic Savic in cui si inserisce Immobile che davanti alla porta di Musso spedisce alto. L’Atalanta risponde con un colpo di testa debole di Hateboer e un tiro da fuori area di

Al 21’ Lookman si accentra e calcia di destro: palla che diventa velenosa, stampandosi sulla traversa dopo una deviazione di Romagnoli e la smanacciata di Provedel. Preludio al vantaggio dell’Atalanta che arriva al 23’ per merito di Zappacosta, il quale festeggia il suo rientro con un gol da manuale, frutto di un destro a giro all’incrocio dei pali su appoggio in area di Lookman. L’anglo-nigeriano è una spina nel fianco della difesa biancoceleste sul fronte sinistro e al 28’ con una serpentina minaccia ancora la porta di Provedel. Sale la fiducia tra i giocatori di Gasperini che premono costringendo addirittura la Lazio a compattarsi indietro. Intorno alla mezz’ora vanno alla conclusione De Roon e Koopmeiners. La squadra di Sarri intravede il pericolo e cerca di risalire. Ma al 35’ l’efficace gioco di interdizione di Koopmeiners permette la ripartenza condotta da Lookman e conclusa da Hojlund con un rasoterra a fil di palo. Al 39’ Romagnoli è costretto a lasciare il campo per problemi muscolari, sostituito da Patric. Al 43’ un errore in disimpegno di Djimsiti innesca Zaccagni che dai 16 metri chiama in causa Musso, reattivo nell’allungarsi e deviare la bomba del laziale. L’occasione accende il finale di primo tempo della Lazio, che nel recupero guadagna un calcio di punizione da 25 metri, neutralizzato da Musso su tentativo di Milinkovic Savic.

Inizio di ripresa scintillante. Il portiere atalantino subito protagonista dopo tre minuti, con un salvataggio su tiro ravvicinato di Immobile. Sul fronte opposto, straordinaria progressione da velocista di Hojlund che supera di slancio la linea difensiva e arriva davanti a Povedel, che a sua volta si salva respingendo la conclusione in corsa. La potenza fisica di Hojlund torna a scatenarsi al 10’ entrando in area da sinistra e servendo Lookman, che prova senza successo il colpo di tacco.

Al 13’ Sarri effettua tre sostituzioni, facendo entrare Vecino, Lazzari e Pedro al posto di Cataldi, Hysaj e Felipe Anderson. Un minuto dopo Scalvini, diffidato e ammonito, viene avvicendato dal rientrante Palomino. Incorre nel giallo anche de Roon, che insieme al giovane difensore salterà la partita con il Lecce. Poi si fa male Hateboer (problemi al ginocchio destro), che lascia il posto a Demiral, che diventa difensore centrale con Zappacosta spostato a destra e Palomino posizionato a sinistra. Proprio un break del difensore argentino al 20’ lancia Lookman, che mette palla nell’area piccola dove Hojlund piomba e insacca. Il raddoppio sfiducia ancora di più la Lazio, che continua a subire la pressione dell’Atalanta. Solo al 39’ Musso è chiamato a bloccare senza difficoltà un tiro di Lazzari. Spiccioli di gara per Boga e Zapata, che subentrano a Lookman e Hojlund. L’Atalanta ci prova anche nel recupero, quasi a legittimare la superiorità manifesta che la riporta nell’olimpo della classifica.

LAZIO-ATALANTA 0-2

Lazio (4-3-3): Provedel 6 Marusic 5 Casale 5 Romagnoli 5.5 (39’ pt Patric 5.5) Hysaj 6 (13’ st Lazzari 5.5) Milinkovic Savic 5.5 Cataldi 5.5 (13’ st Vecino 5.5) Luis Alberto 5 Felipe Anderson 5 (13’ st Pedro 5) Immobile 5 Zaccagni 5.5. A disposizione: Maximiano, Adamonis, Gila, Pellegrini, M. Antonio, Basic. Bertini, Cancellieri, Romero. Allenatore: Sarri

Atalanta (3-4-1-2): Musso 7 Toloi 7 Djimsiti 6 Scalvini 6.5 (14’ st Palomino 6.5) Hateboer 6.5 (18’ st Demiral 6.5) De Roon 7 Ederson 7.5 Zappacosta 7.5 Koopmeiners 7 Lookman 8 (44’ st Boga sv) Hojlund 7 (44’ st Zapata sv). A disposizione: Sportiello, Bertini, Okoli, Ruggeri, Soppy, Vorlicky. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Orsato 6.5 Assistenti: Palermo e Mokhtar. IV Uomo: Rapuano. Var: Pairetto AVar: Marini

Marcatori: pt 23’ Zappacosta; st 20’ Hojlund

Ammoniti: Zaccagni, Scalvini, De Roon

Recupero: 2, 6

L’esultanza di Zappacosta dopo il gol che ha portato in vantaggio l’Atalanta all’Olimpico con la Lazio (Ph: A. Mariani)

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