Terza vittoria consecutiva, la nona da quando siede sulla panchina dell’Atalanta. Dopo il 2-0 rifilato al Torino, Raffaele Palladino si presenta in conferenza stampa con il volto soddisfatto di chi vede il lavoro quotidiano tradursi in risultati e ottime prestazioni. L’allenatore è partito dall’analisi della partita, sottolineando soprattutto l’approccio e l’intensità mostrata dalla squadra: “Siamo soddisfatti di questa bella vittoria, di questa prestazione. Oggi ho chiesto ai miei ragazzi di entrare in campo con lo spirito dell’Atalanta e la mentalità giusta”. Una richiesta accolta in pieno, soprattutto nel primo tempo, definito dallo stesso allenatore “perfetto”. L’unico rammarico sono state le occasioni perse; l’Atalanta avrebbe potuto chiudere prima la partita, evitando di lasciarla aperta fino alla fine.
Ancora una volta, chi è subentrato ha inciso sull’andamento del match, a conferma di quanto la forza sia il gruppo stesso. I cambi non sono una semplice rotazione, ma uno strumento per alzare il livello e mantenere alta l’intensità. “Sapete quanto ci tengo all’importanza dei cambi e chi subentra. Cambi la partita, metti forze fresche. Oggi è successo proprio così e succede spesso che i cambi siano determinanti. La mentalità deve essere quella”. La partita contro il Torino, da questo punto di vista, è stata preparata nei dettagli e interpretata al meglio, sia in fase difensiva, sia offensiva. Dietro alle prestazioni e ai risultati, però, c’è soprattutto un clima che l’allenatore definisce speciale. Palladino ha parlato di “alchimia” e “magia”, di un gruppo che nei primi mesi ha sofferto ma che ora “sta raccogliendo ciò che merita”. La solidità difensiva e i clean sheet sono frutto di un lavoro collettivo. “È un’Atalanta che difende e attacca insieme”.
Significativo anche il riferimento al discorso in preparazione alla partita, in cui Palladino ha affermato di non essersi rivolto solo ai calciatori, ma agli uomini. “C’è davvero una grande sintonia tra di noi e stanno dando tutto negli allenamenti. Si fanno in quattro per stare bene fisicamente e stanno raccogliendo grandi soddisfazioni. Bisogna però continuare a scalare e risalire e vogliamo competere per stare lì davanti. Bisogna avere fame”.
Riguardo i singoli, il mister si è soffermato su Krstovic, elogiandone la prestazione in campo: “A me è piaciuto molto. I gol sono una conseguenza delle prestazioni. Ha giocato per la squadra, ha difeso e attaccato, ha giocato meglio tecnicamente rispetto alle altre prestazioni. È uscito sfinito ed è subentrato Scamacca che abbiamo ritrovato”. A Zalewski ha invece riconosciuto il merito di interpretare una posizione non sua alla perfezione.
Infine, sguardo al calendario fitto di impegni tra campionato, Coppa Italia e Champions League. L’Atalanta è dentro tutte le competizioni e vuole onorarle senza paura: “Dobbiamo essere determinati per andare avanti in tutte e tre. Voglio essere ambizioso come la squadra e la società. Non ci deve spaventare niente. Il fatto di giocare deve essere motivo di grande orgoglio”. Il messaggio finale è chiaro: questa Atalanta ha ritrovato identità ed entusiasmo e fame, e ha voglia di continuare a stupire.
Raffaele Palladino all’uscita dal campo risponde ai corsi della curva nord (Ph: A. Mariani)





