Con Spalletti ct l’Italia non s’è desta

Eugenio Sorrentino |

Si complica il cammino dell’Italia sulla strada della fase finale dell’Europeo 2024. A Skopje la Nazionale disegnata da Luciano Spalletti non è andata oltre il pareggio, gestendo male il gol con cui Ciro Immobile aveva sbloccato il risultato a inizio di secondo tempo. L’attaccante laziale, in campo per la prima volta con la fascia di capitano, ha messo in rete il pallone respinto dalla traversa su conclusione di Barella. Ma l’Italia continua a produrre e segnare poco in fase offensiva. Nel finale di partita gli azzurri hanno dato addirittura l’impressione di volere risparmiare le energie, pensando di conservare l’1-0. Così non è stato perché al 36’ della ripresa la Macedonia del Nord ha pareggiato su calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore, con Bardhi che ha sorpreso Donnarumma sul suo palo, quello più lontano. Gravi le responsabilità del portiere azzurro nella circostanza. Aveva iniziato bene l’Italia di Spalletti, che ha comandato il gioco per metà primo tempo, colpendo anche un palo con Tonali. Ma si è trattato pur sempre di una conclusione sbagliata, a tu per tu con il portiere avversario. In più occasioni, una volta a ridosso dell’area, è mancato l’ultimo tocco. Sono andati vicino al gol Dimarco e Cristante, ma anche la Macedonia del Nord si è resa pericolosa in contropiede con un colpo di testa di Miovski. La spinta di Di Lorenzo e Dimarco, pronti ad accentrarsi come prevedono gli schemi di Spalletti, si è attenuata nella seconda parte del primo tempo. Il ct ha avvicendato Politano, lento e prevedibile, murato l’unica volta che ha avuto l’opportunità di calciare in porta, con Zaniolo, lasciando Zaccagni sulla fascia sinistra (troppo farraginoso) per essere ripagato da Immobile punta centrale, bravo da opportunista nell’azione valsa il vantaggio. Arrivato a quota 17 gol in azzurro, Immobile non è riuscito a trovare altre conclusioni. Zaniolo, invece, dopo i lampi iniziali, ha commesso il fallo al limite dell’area poi trasformato per il pareggio della Macedonia del Nord. Spalletti ha mantenuto il trio di centrocampo, formato da Barella, Cristante e Tonali, che nell’insieme non ha risposto alle attese, fatte salve le qualità dell’interista, ricorrendo a Giorgio Scalvini poco prima del quarto d’ora della ripresa, quando Mancini, centrale difensivo affidabile in tandem con Bastoni, ha alzato bandiera bianca per un risentimento muscolare. Giorgio Scalvini, in campo con la maglia numero 15, ha giocato con padronanza e autorevolezza. Al 22’ decisivo un suo intervento in anticipo su Elmas che si era incuneato in area. Poi nel finale, con Gnonto e Biraghi al posto di Zaccagni e Di Marco e Raspadori per Tonali, Scalvini ha giocato da ultimo uomo e al 95’ ha raccolto un pallone calciando di controbalzo dalla trequarti con pallone tra le mani del portiere macedone. La prova di Scalvini è da ritenersi positiva alla luce dei palloni giocati e dell’atteggiamento sicuro. Ora il girone vede l’Inghilterra al comando con 13 punti (5 partite giocate, differenza reti +14), seguita dall’Ucraina con 7 punti (4 partite giocate, dr +0). L’Italia a quota 4 (3 partite giocate, dr +1), come la Macedonia del Nord: 3 punti (4 partite giocate, dr -7) e a chiudere Malta a 0 (4 partite giocate, dr -8). Italia-Ucraina di martedì 12 settembre diventa decisiva in ottica qualificazione alla fase finale di Euro 2024.

Scalvini sovrasta il gruppo azzurro che festeggia il gol del vantaggio di Immobile (credits: figc.it/nazionali/mediagallery)

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