Calcio

Congerton e D’Amico il duo per tornare in Europa

22 Giugno 2022

Eugenio Sorrentino

Il suo arrivo in Atalanta è stato annunciato il 7 marzo scorso. Lee Congerton, responsabile dell’Area Sport, è il valore aggiunto alla dimensione internazionale della società nerazzurra. Accanto a lui, il 42enne Tony D’Amico, nuovo direttore sportivo giunto a Zingonia dopo un quadriennio al Verona. 

Due storie di calcio importanti e due profili che contribuiranno alla crescita ulteriore dell’Atalanta – ha sottolineato l’amministratore delegato di Atalanta, Luca Percassi, il quale li ha tenuti a battesimo nella sede dell’Accademia Favini a Zingonia in occasione della prima conferenza stampa ufficiale. “Molti dirigenti si sono proposti di venire a lavorare con l’Atalanta. Congerton e D’Amico sono i migliori che potessero essere scelti. Hanno accettato una sfida molto importante e avranno sempre la società al loro fianco”-

“Con D’Amico figura giovane ma esperta, coniughiamo le nostre esperienze – ha detto Lee Congerton, a volere evidenziare il feeling già esistente.

“Ho scelto questa opportunità in modo convinto – ha aggiunto il dirigente gallese che dice di essersi stampato già addosso il Mola Mia, consapevole di dovere portare in dote la capacità di scouting per assicurare giocatori importanti, e ancora più giovani e di talento. Altrettanto felice si è detto D’Amico, a sua svolta spinto ad accettare la sfida sulla base delle motivazioni del modello Atalanta. “E’ un modello che va sviluppato – ha ribadito D’Amico – il risultato finale nella passata stagione è il sesto nella storia della società, abbiamo la responsabilità di assecondare il processo di crescita”. Congerton ha disegnato il quadro dei prossimi mesi, che si prospetta estremamente dinamico. “Il mercato va avanti fino al 31 agosto, vogliamo rinforzare la squadra, cogliendo le opportunità. Si tratta sempre di coniugare le indicazioni dell’allenatore con la linea societaria”. “Si vuole costruire una squadra coraggiosa e ambiziosa” – gli ha fatto eco D’Amico, così come Luca Percassi: “con Gasperini abbiamo vissuto momenti straordinari, correttamente dal punto di vista sportivo dobbiamo avere l’ambizione di migliorarci, rinforzare le caratteristiche dell’Atalanta per essere capace di ottenere risultati altrettanto significativi”.

D’Amico ha lasciato cadere le piste Ilic e Simeone, ma detto chiaramente che Demiral è un investimento per il futuro dell’Atalanta, aggiungendo che i giocatori in rosa meritano rispetto per quanto hanno fatto in questi anni. E se Congerton ha ribadito la volontà di tornare a giocare in Europea, facendo arrivare buoni giocatori mantenendo possibilmente quelli al top già in Atalanta,

D’Amico (che vedremo seduto in panchina, come accadeva a Verona) ha sottolineato che i candidati a vestire la maglia nerazzurra sono giocatori ambiziosi e che abbiano voglia di emergere, con precise caratteristiche tecniche e garanzie motivazionali. Insomma, il fatto che l’Atalanta non disputi le coppe europee non inciderà sulle scelte dell’uno o dell’altro. E l’intermezzo del mondiale, che spaccherà in due il campionato, non influenzerà la formazione della rosa atalantini.

Dopo avere tessuto le lodi di Berlusconi e Galliani, che alla guida del Monza hanno dichiarato di voler seguire il modello Atalanta, l’a.d. Luca Percassi ha ribadito che “i soci americani si fidano del nostro operato e c’è stata piena delega gestionale”. 

Il tavolo con Lee Congerton, Luca Percassi e Tony D’Amico (credits: Pernice Editori)