Coppa Italia stregata per l’Atalanta di Gasperini

Eugenio Sorrentino |

E’ bastata una giocata di qualità dell’Inter per spegnere il sogno dell’Atalanta di proseguire il cammino di Coppa Italia. Ha deciso il gol di Darmian che al 12’ del secondo tempo ha sfruttato al meglio la sponda di Lautaro per calciare di precisione alle spalle di Musso. La cui porta aveva tremato nel finale di primo tempo con una bordata di Calhanoglu. Tuttavia, a una manciata di secondi all’intervallo e a inizio di ripresa, prima di capitolare, è stata proprio l’Atalanta ad avere due ghiotte occasioni per sbloccare il risultato, fallendole con Zapata e Maehle. Una volta in svantaggio, quando Gasperini aveva riproposto il tridente offensivo, rimettendo in campo Lookman e Hojlund a cui aveva rinunciato nella formazione iniziale, l’Atalanta non ha concesso altre opportunità all’Inter ma neppure è stata in grado di attaccarla alla solita maniera.  La squadra di Simone Inzaghi non ha pensato al derby con il Milan, dando il massimo per centrare la semifinale, ma certamente l’Atalanta, pure facendo bene in fase difensiva, è apparsa sotto tono e meno reattiva del solito dal centrocampo in su. L’eliminazione non sminuisce quanto di buono sta facendo l’Atalanta, che resta in corsa per centrare l’obiettivo del ritorno in Champions League.

Commento a Inter-Atalanta quarti di finale Coppa Italia a cura di Federica Sorrentino

LA CRONACA

Gasperini e Inzaghi hanno dato vita alla loro partita a scacchi, l’Inter interpretando la gara nel modo solito, l’Atalanta attenta a non subire ma che, rinunciando anche al tridente offensivo, ha dovuto sacrificare il pressing alto. L’Inter ha preso l’iniziativa, con Calhanoglu salito in cattedra e vicino al gol con un tiro che ha centrato il palo nel finale di primo tempo, quando anche l’Atalanta ha avuto una buona occasione fallita da Zapata. Nel complesso, nei primi 45 minuti la squadra di Gasperini ha smorzato la forza di penetrazione dell’Inter, preparandosi a gestire con maggiore convinzione la ripresa, quando ha avuto subito una nuova occasione per passare in vantaggio, fallendola, prima di subire gol appena ricomposto il tridente offensivo. La giocata vincente di Darmian ha dato la scossa alla partita, salita di ritmo, con l’Inter rimasta nella metà campo avversaria più di quanto l’Atalanta sia riuscita a spingersi davanti.

Gasperini conferma difesa e linea di centrocampo messe in campo nella gara con la Sampdoria, cambia invece due pedine sul fronte avanzato, rinunciando a Lookman e schierando Pasalic con Boga spostato a destra e Zapata. Inzaghi si affida al duo offensivo formato d Lukaku e Lautaro, con Calhanoglu baricentro sulla mediana affiancato da Barella e Mkhitaryan, con Dumfries e l’ex Gosens sulla fasce.

Il primo tentativo a rete arriva al 5’ su corner di Koopmeimers e colpo di testa di Zapata che non trova la porta. Ma è l’Inter a prendere subito l’iniziativa, con l’Atalanta che attende e contiene, provando in qualche momento a risalire il campo. Il ritmo moderato favorisce il gioco della squadra di Inzaghi, che chiama in causa al 21’ Musso con una parata sicura su rasoterra di Barella. Ma anche il gioco di interdizione dell’Atalanta se ne avvale, impedendo ai padroni di casa di sviluppare l’azione in profondità. Succede solo prima della mezz’ora con la ripartenza di Calhanoglu e un’apertura di Lukaku per Lautaro, sulla cui conclusione fa scudo Toloi. Il primo giallo è per Gosens che interviene in ritardo su Maehle. La difesa atalantina resta impenetrabile e al 37’ Calhanoglu ci prova da fuori area spedendo lontano. Nell’azione successiva, determinente Djimsiti nell’anticipare Lukaku sottomisura. Ben più pericolosa l’Inter al 41’ quando Acerbi sopravanza Boga e lancia Calhanoglu, che con un tiro forte e teso colpisce il palo alla sinistra di Musso. Dopo una sponda di Lukaku per Gosens che calcia fuori, anche l’Atalanta costruisce la sua azione da gol con Zapata che, pescato in area da Maehle, in perfetta solitudine davanti a Onana devia di testa ma non inquadra la porta. Sembra impossibile che un attaccante come lui possa sbagliare in modo incredibile, ma accade. Il secondo tempo inizia con un affondo di Maehle fermato fallosamente da Dumfries, ma il calcio di punizione di Boga diventa figlio delle stelle. Il primo squillo dell’Inter è opera di Gosens, che di collo sinistro manda di poco alto. Ma al 9’ matura una nuova occasione per l’Atalanta, con Onana che rinvia corto su cross di Boga e Maehle sbaglia la conclusione a rete. Alla fine dell’azione Gasperini ricompone il tridente offensivo, richiamando Pasalic e Zapata per inserire Lookman e Hojlund. Neanche il tempo di riscaldare i muscoli che l’Inter passa in vantaggio. Al 12’ Lautaro fa sponda per Darmian che con un rasoterra di sinistro infila il pallone nell’angolo alla sinistra di Musso. La gara di accende e l’Inter insiste. Scoccato il quarto d’ora, Musso vede sfilare a lato una saetta di Mkhitaryan. Ma l’Atalanta resta viva. Al 20’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Boga scarica un sinistro rasoterra che accarezza il palo e smuove l’esterno della rete. A metà ripresa Gasperini cambia ancora, facendo uscire Hateboer e Boga per fare spazio a Ederson e Muriel. Al 23’ Onana si accartoccia e pare su sinistro di Lookman. Poi, in contemporanea con le sostituzioni di Gosens, Lukaku e Calhanoglu per Dzeko, Asllani, Gasperini avvicenda l’ottimo Scalvini con Soppy. Al 32’ Dumfries fa posto a D’Ambrosio. La partita scorre con il pressing continuo dei milanesi. Dopo l’uscita di Lautaro, ammonito, per Correa, l’Atalanta torna ad affacciarsi verso l’area avversaria, ma ne scaturisce solo un improbabile tentativo di tiro a giro di Maehle. Nei minuti di recupero, assalto disperato della squadra di Gasperini, che non riesce a portare la partita ai supplementari ed esce dal tabellone di Coppa Italia.

INTER-ATALANTA 1-0

Inter (3-5-2): Onana 6 Darmian 7 De Vrij 6.5 Acerbi 6.5 Dumfries 6 (32’ sr D’Ambrosio 6) Barella 6.5 Calhanoglu 7 (26’ st Asllani 6) Mkhitaryan 6.5 Gosens 6 (26’ st Dimarco 6) Lukaku 6.5 (26’ st Dzeko 6) Lautaro 6 (40’ st Correa sv). A disposizione: Cordaz, Bellanova, D’Ambrosio, Bastoni, Gagliardini. Allenatore: Inzaghi.

Atalanta (3-4-2-1): Musso 6 Toloi 6 Djimsiti 6 Scalvini 6.5 (26’ st Soppy 5.5) Hateboer 6 (22’ st Ederson 5.5) De Roon 6 Koopmeiners 6 Maehle 5.5 Pasalic 5 (10’ st Lookman 5) Boga 5.5 (22’ st Muriel 5) Zapata 5 (10’ st Hojlund 5.5) A disposizione: Sportiello, Rossi, Okoli, Demiral, Ruggeri, Vorlicky. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Chiffi 5.5 Assistenti: Cecconi e Galetto. IV Uomo: Maggioni. Var: Aureliano AVar: Muto

Marcatori: st 12’ Darmian

Ammoniti: Gosens, Lautaro, Soppy, Correa, Onana

Recupero: 1, 5

Duvan Zapata tornato titolare in Coppa Italia e ancora a digiuno di gol (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Inter-Atalanta quarti di finale Coppa Italia (Ph: A. Mariani)

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