Sì, Sofia. SuperG ora fa proprio rima con SuperGoggia. La 33enne bergamasca vince la prima coppetta di specialità, da mettere – nella sua fantastica bacheca – a fianco del poker di discesa (2018, 2021, 2022 e 2023). Quattro anni dopo Federica Brignone, che aveva vinto nel 2022, il trofeo si tinge ancora d’azzurro. Proprio come l’Olympiabakken di Kvitfjell, nuovamente terra di conquista dopo i capolavori di sabato in libera di Dominik Paris e di Laura Pirovano (prodezza che è valsa la coppa anche per la trentina). Sono 29 le affermazioni, sono 69 i podi della fuoriclasse orobica, come Gustav Thoeni, la leggenda con cui ha condiviso la fiaccola olimpica a Cortina. Le lacrime di SuperSofi, dopo la linea del traguardo, dicono tutto del peso dell’impresa. Difficile vederla emozionata, oggi no. C’era troppo in palio. Dopo un’annata solida, dopo il bronzo olimpico in discesa e altre due medaglie solo accarezzate ai Giochi e dopo altri due successi in superG, a Val d’Isere e Soldeu. In Norvegia ecco la prova praticamente perfetta, che nella parte alta prende le misure e si compie – in versione diesel – da metà in giù con curvoni quasi al limite, un paio di sbilanciamenti dei suoi e una progressione che le permette di fare velocità alla sua maniera, come nessuna. I sei decimi rifilati alla tedesca Kira Weidle – alla fine terza – hanno subito fatto capire che il compito era stato svolto, alla perfezione. La garanzia arriva quando Alice Robinson, la sua rivale alla vigilia, non è praticamente mai in grado di avvicinarla e sbaglia completamente un passaggio tanto da farla finire a 2″41 dall’1.29.23 dell’italiana e addirittura senza punti all’attivo. Per chiudere degnamente il cerchio, la soddisfazione d’aver tenuto dietro colei che nel 2022 le ha tolto l’oro a Pechino in libera: la svizzera Corinne Suter, tornata veramente grande, è sempre in luce verde (punta di 38/100, 24 al penultimo intermedio), ma perde in fondo e si prende la piazza d’onore per 32/100. Il tricolore vede Elena Curtoni ottava a 1″38, Laura Pirovano 13ma a 2″17 ed Asja Zenere 15ma a 2″32 proprio davanti a Robinson.
“Ho avuto dei momenti di forte pressione in questi giorni – ha detto Sofia Goggia -, soprattutto nella mia testa. E ho anche paura di non farcela, magari per un errore o un’uscita. Al cancelletto però ho respirato e ho pensato a tutto ciò che di bello sono in grado di fare. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto la luce verde per 6 decimi ho pensato che non sarebbero state molte le atlete in grado di passarmi davanti. E’ stata una stagione che non è stata all’altezza delle aspettative, soprattutto in discesa. Adesso però ho questa Coppa di superG, che metterò a fianco alle quattro di discesa e per una velocista che vuole essere completa era molto importante conquistarla. La difficoltà più grande? Non è stato facile il weekend in Val di Fassa: ero reduce dalle Olimpiadi e avevo 84 punti di vantaggio sulla Robinson. La mia aspettativa era quella di fare punti e arrivare in Norvegia avendo già conquistato il globo. Ma su quel pendio e su quella neve non riuscivo a stare in piedi, a sciare in nessun modo. Da allora ci sono state altre due settimane di sofferenza e di grandi tensioni che mi hanno spossato e sono state davvero pesanti. La particolarità del superG è che si tratta di una disciplina molto diversa dalla libera, che si prepara giorno dopo giorno. Qui il bello è che si tratta di un mix di tecnica, strategia, istinto: è una disciplina molto complessa e molto intensa. Sono molto felice, ma sono anche molto provata. Non è stata un’annata semplice. Quando senti che il tuo livello di sci è molto alto, ma non riesci a raggiungere risultati che vanno al di là del mediocre diventa tutto complicato. Ci sono stati dei picchi in alto, ma è stato un percorso incostante. Questa Coppa però mi soddisfa”.
Ultimo applauso per la slovena Ilka Stuhec che saluta il circo bianco dopo 252 gettoni, 11 vittorie, 22 podi, 2 titoli iridati in libera e la coppetta di discesa nel 2017. Il calendario delle finali al femminile ora prevede lo slalom martedì 24 marzo e e si chiuderà con il gigante di mercoledì 25.Nella classifica di superG Goggia svetta con 549, + 163 su Robinson che termina a 386. Nella generale Aicher (quarta) si porta a -45 da Shiffrin che nel superG non ha preso punti (nell’atto conclusivo arrivano per le prime 15): 1286 contro 1241 con Goggia che rimane quarta salendo a 982 dietro a Rast ferma a 989.
Sofia Goggia alza la coppa di superG dopo il trionfo sulla pista di Lllehammer, che ne ha consolidato la leadership (Ph: Pentaphoto)





