Da Lookman e Ederson regalo di compleanno

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta ottiene una vittoria fortemente voluta, piegando la resistenza del Genoa nel secondo tempo e continuando a sfruttare il fattore Gewiss Stadium. I tre punti sono arrivati per merito di Lookman e Ederson. L’anglo-nigeriano si è dato un gran daffare per scardinare la difesa genoana, fino a trovare il guizzo vincente con un’acrobazia da terra a metà ripresa. Ederson ha suggellato la sua prestazione firmando il raddoppio in pieno recupero, dopo che, poco prima, Carnesecchi aveva mantenuto inviolata la porta e contribuito in maniera decisiva al successo. La forza di volontà dell’Atalanta ha avuto la meglio quando Gasperini ha risistemato il reparto avanzato, ritrovando la capacità di penetrazione.

Nel primo tempo, la scelta del tridente offensivo, in assenza di Koopmeiners, non ha ripagato le aspettative di Gasperini, che ha visto la sua squadra arrivare a concludere poche volte, ostacolata dalla densità prodotta dal Genoa nella propria metà campo. Gli sbocchi in avanti sono maturati prevalentemente sulla sinistra, dove Lookman ha provato a far male e combinare con Scamacca, mentre hanno scarso sviluppo nella zona di De Ketelaere, che Gasperini ha richiamato nell’intervallo per giocare la carta Miranchuk. Mossa indovinata perché servita a rimescolare le carte, creare maggiore inventiva tra le maglie strette genoane e trovare la via della rete. Un successo a cui non è affatto estraneo Carnesecchi, decisivo nei minuti di recupero prima del raddoppio di Ederson.

LA CRONACA

Atalanta, che deve fare a meno di Koopmeiners, nella formazione lasciata intendere alla vigilia da Gasperini, con Toloi, Djimsiti e Scalvini davanti a Carnesecchi, De Roon e Ederson in mediana, Zappacosta e Ruggeri sulle fasce, trio offensivo con Scamacca affiancato da De Ketelaere e Lookman. Gilardino schiera il 3-5-2 con l’ex Malinovskyi interno sinistro di centrocampo.

In un minuto e mezzo l’Atalanta arriva alla conclusione con Scamacca, che riceve in area da Lookman, si gira e calcia nell’angolo sinistro, ben coperto da Leali. Il Genoa si affaccia al 5’ con un calcio di punizione di Malinovskyi da quasi 25 metri che Carnesecchi neutralizza con sicurezza. La squadra di Gasperini impegnata a saltare soprattutto per vie laterali la diga che i rossoblù creano in fase di copertura. Con Ederson in funzione di registra arretrato, la soluzione più cercata è l’apertura in profondità o il tentativo di imbucata per Scamacca, pronto a smistare quando non in grado di attaccare la porta. Tuttavia, l’Atalanta fatica a trovare spazio per la conclusione. Fino a poco prima della mezz’ora, quando ci riescono prima Scamacca con un rasoterra e poi da fuori area De Roon, trovando il portiere sempre ben piazzato sulla traiettoria. Due episodi che non sono l’auspicato ritorno alla pressione offensiva. Al 38’ un calcio in area di Ederson accende Lookman, che da posizione decentrata cerca l’angolo più lontano con respinta di Leali a due mani.

Ad inizio ripresa, avvicendato De Ketelaere, puntualmente raddoppiato in marcatura e poco convincente, con il russo Miranchuk, l’Atalanta tra il 2’ e il 3’ sfiora due volte il vantaggio nel giro di un minuto. Prima con una magia di tacco di Scamacca, servito proprio da Miranchuk, su cui Leali salva d’istinto e subito dopo con un colpo di testa di Scalvini che ha stampato il pallone sul palo. Una lunga fase di attesa, fino al 18’ quando Miranchuk innesca Lookman che entra in area e sgancia il suo sinistro rasoterra, ancora respinto da Leali. Dopo tre minuti, sul fronte opposto, tocca a Carnesecchi aprire i guantoni su colpo di testa ravvicinato di Dragusin. Al 23’ Scamacca mette a centro area dalla linea di fondo, irrompe Lookman che scivola insieme al suo marcatore e da terra infila il pallone all’incrocio dei pali. L’arbitro in un tempo tempo annulla per presunto tocco di mano di Lookman, poi lunga verifica del Var decide di rivedere le immagini e convalida. Il Genoa prova a reagire e lo fa pericolosamente al 32’ con un tiro a giro di Gudmundsson a fil di palo. Al 33’ Gasperini richiama Scamacca e Lookman e Scamacca, mandando in campo Muriel e Pasalic, al quale affida il ruolo di falso nueve. Al 38’ è la volta di Gilardino manda in campo Puscas per Malinovskyi e rafforza l’attacco con Galdames al posto di Thorsby. Al 43’ Ruggeri viene avvicendato da Kolasinac e poco dopo Zappacosta lascia il posto a Hateboer. Nei sei minuti di recupero il pubblico del Gewiss Stadium ha il tempo di assistere alla parata miracolo di Carnesecchi a tu per tu con Puscas e al raddoppio firmato da Ederson al termine di una ripartenza.

ATALANTA-GENOA 2-0

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7 Toloi 6.5 Djimsiti 7 Scalvini 6.6 Zappacosta 6 (45′ st Hateboer sv) de Roon 6.5 Ederson 7.5 Ruggeri 6 (43’ st Kolisinac sv) De Ketelaere 5 (1’ st Miranchuk 6.5) Scamacca 6.5 (33’ st Muriel 6) Lookman 7 (33’ st Pasalic 6) . A disposizione: Musso, Rossi, Holm, Bonfanti, Zortea, Bakker, Adopo. Allenatore: Gasperini

GENOA (3-5-2): Leali 6 Dragusin 6 Bani 5.5 Vasquez 6 Sabelli 5 (42’ st Fini sv) Thorsby 5 (38’ st Galdames sv) Frendrup 5.5 Malinovskyi 6 (38’ Puscas sv) Haps 5 Gudmundsson 5 Ekuban 5 (45+2 Vogliacco sv). A disposizione: Calvani, Sommariva, Martin, De Winter, Hefti, Kutlu, Matturro, Badelj. Allenatore: Gilardino

Arbitro: Marinelli 6. Assistenti: Galetto e Mokhtar. IV Uomo: Manganiello. Var: Abbattista AVar: Paterna

Marcatori: st 23’ Lookman 45+4

Ammoniti: Lookman, Toloi, Gudmundsson, Zappacosta, Gilardino, Bani

Recupero: 0, 6

I festeggiamenti per il gol di Lookman che ha sbloccato il risultato (Ph: A. Mariani)

Photogallery Atalanta-Genoa 2-0 (Ph: Alberto Mariani)

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