Da Roma con il sacco vuoto

Eugenio Sorrentino |

Dopo Firenze, l’Atalanta perde anche a Roma e, trattandosi di una sfida diretta nella corsa alla Champions League, i giallorossi di Mourinho ora godono del vantaggio del doppio successo ottenuto sui bergamaschi. Sotto di un gol al termine del primo tempo, in cui non è mai riuscita ad andare al tiro, e assai poco incisiva anche dopo i cambi nella ripresa, la squadra di Gasperini è apparsa in termini di rendimento la brutta copia di quella vista all’opera nelle ultime due uscite in Europa League e in campionato. L’Atalanta che conosciamo avrebbe saputo reagire nei due terzi di gara successivi al gol di Abraham, risultato decisivo per l’esito della partita.

Gasperini ha ridato fiducia al modulo 4-2-3-1 che ha fatto un sol boccone della Sampdoria, scegliendo un falso nueve atipico come Miranchuk, ma di fronte alla Roma la capacità di penetrazione offensiva non è stata ugualmente efficace. Prova ne è che il gol del vantaggio dei giallorossi è nato da una palla persa da Pasalic al limite dell’area avversaria, che ha dato il via alla ripartenza finalizzata da Abraham dopo la prima mezz’ora di gioco. Sulla fascia destra, privilegiata dalla squadra di Gasperini per risalire, Pessina e Hateboer hanno trovato un baluardo in Zaleski. La fase più ragionata dell’Atalanta non ha trovato sbocchi offensivi e i tentativi di verticalizzazione sono stati puntualmente annullati. Nel primo tempo a fare la differenza è stata l’intensità messa in campo dalla Roma, che ha sfruttato le qualità di Zaniolo e Abraham. Il cambio della linea di trequartisti, con l’ingresso di Muriel, Malinovskyi e Boga al posto di Pasalic, Pessina e Koopmeiners, non ha generato l’auspicata incisività in attacco e la Roma, trasformatasi in un 5-4-1, ha gestito il minimo vantaggio. Nel finale, De Roon si è fatto prima ammonire e poi, continuando a protestare, è stato espulso.

La cronaca

Gasperini conferma il 4-2-3-1 con Miranchuk nel ruolo di falso nueve, sostenuto da Pasalic, Koopmeiners e Pessina sulla trequarti, De Roon e Freuler in mediana, Demiral e Palomino difensori centrali con Hateboer e Zappacosta esterni. Giallorossi che Pellegrini alle spalle di Zaniolo e Abraham nel 3-4-1-2.

Partenza decisa della Roma che dopo 3’, su azione dalla bandierina, va alla conclusione di testa con Mancini a cui risponde Musso con un grande riflesso deviando oltre la traversa. L’Atalanta prova a distendersi, allentando la pressione dei giallorossi e sviluppando la manovra prevalentemente sulla fascia destra, senza però trovare sbocchi per la conclusione. Al 18’ la Roma torna ad affacciarsi in avanti con una ripartenza di Zaleski che lancia Zaniolo, il cui rasoterra è preda di Musso. Al 21’ Zappacosta, che aveva manifestato problemi all’occhio sinistro, viene richiamato e sostituito da Pezzella. Due minuti dopo un pallone apparentemente innocuo in area giallorossa finisce per diventare un assist per l’avanzato Demiral, che da posizione invitante calcia male sprecando l’occasione. Al 26’ ci prova Freuler da fuori area, ma il pallone giunge debole tra le mani di Rui Patricio. Alla mezz’ora rasoterra debole di Zaniolo verso Musso. Al 32’ l’Atalanta si fa sorprendere in fase offensiva, permettendo a Karsdorp di rilanciare Zaniolo, bravo a servire in area Abraham, che controlla e si fa spazio fra i due difensori centrali per calciare di destro e mettere alle spalle di Musso. Prima dell’intervallo una opportunità su calcio di punizione per Koopmeiners che centra la barriera. L’evanescenza della fase offensiva induce Gasperini a impiegare Muriel, che al rientro dall’intervallo subentra a Pasalic, con Miranchuk a destra e Pessina a sinistra della trequarti. Già al 3’ minuto decisivo il tempo di uscita di Musso che anticipa Pellegrini lanciato a rete. Ma la squadra di Gasperini cerca in modo più continuo la profondità. Al 6’, con un’azione elaborata, Koopmeiners libera Freuler davanti a Rui Patricio che respinge la conclusione. Al quarto d’ora, quando Muriel non è entrato ancora in partita, Gasperini manda in campo Malinovskyi e Boga per Pessina e Koopmeiners. L’ucraino si presenta con un rasoterra che non impensierisce Rui Patricio. Nel frattempo, l’ottimo Zaleski, infortunato, lascia il posto a Vina. Pericolosa la Roma su azione da corner con Mancini che calcia alto. La prima palla giocata da Boga provoca il giallo a Mkhitaryan. Poi tocca a Palomino fermare prima del tiro Zaniolo, che alla mezz’ora viene avvicendato da Vetetout e la Roma cambia assetto adottando il 5-4-1. Malinovskyi entra nel taccuino, ma solo per un cartellino giallo. Al 36’ Djimsiti subentra a Palomino.

Al 38’ triplo cambio nella Roma. Fuori Abraham, Karsdorp e Pellegrini per fare posto a Afena-Gyan, Ibanez e Oliveira. Al 90’ un colpo di testa di Demiral su cross di Hateboer che non crea problemi a Rui Patricio. I tentativi offensivi non trovano sbocchi nel tempo di recupero, quando invece saltano i nervi a De Roon, che si fa espellere a una manciata di secondi dal triplice fischio, seguito a ruota da Mkhitaryan che paga il secondo giallo.

ROMA-ATALANTA 1-0

Roma (3-4-1-2): Rui Patricio 6 Mancini 6 Smalling 6.5 Kumbulla 6 Karsdorp 7 (38’ st Ibanez sv) Mkhitaryan 5 Cristante 6 Zaleski 7 (16’ st Vina 5.5) Pellegrini 6.5 (38’ st Oliveira sv) Zaniolo 7 (30’ st , Veretout ) Abraham 7 (38’ st Afena-Gyan sv). A disposizione: Fuzato, Maitland-Niles, Bove, Diawara, El Shaarawy, Shomurodov, Perez. Allenatore: Mourinho

Atalanta (4-2-3-1): Musso 6 Hateboer 5.5 Demiral 6 Palomino 6 Zappacosta 6 (21’ pt Pezzella 5) De Roon 5 Freuler 6 Pessina 5.5 (15’ st Malinovskyi 5)  Koopmeiners 5.5 (15’ st Boga 5.5) Pasalic 5 (1’ st Muriel 5) Miranchuk 5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Scalvini, Maehle, Djimsiti, Cittadini, Mihaila. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Massa 6 Assistenti: Tegoni e Lo Cicero. IV Uomo: Sozza. Var: Di Bello AVar: Ranghetti

Marcatori: pt 32’ Abraham

Ammoniti: Cristante, Mkhitaryan, Kumbulla, Malinovskyi, Ibanez, Demiral. Espulsi De Roon al 49’ st e Mkhitaryan al 50’ st per doppia ammonizione.

Recupero: 2, 6

Un duello tra Palomino e Abraham, autore del gol partita (Ph: Alberto Mariani)

Il commento a Roma-Atalanta a cura di Federica Sorrentino

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