De Ketelaere scalda il tridente

Fabio Gennari |

I primi sprazzi di De Ketelaere incuriosiscono e fanno sorridere. È solo calcio d’agosto, era solo una partitella in famiglia e nessuno si deve esaltare ma i segnali che sono arrivati dalla sgambata del Gewiss Stadium sono importanti. Sul piano tecnico ma anche su quello tattico. E allora partiamo da qui, dallo schieramento che Gasperini ha proposto e che sembra davvero cucito addosso ai nuovi acquisti. 
Nella ripresa della partita contro la Under23, il reparto avanzato della Dea era composto da Lookman a sinistra, Scamacca al centro e De Ketelaere. Charles, o Carletto come lo hanno già simpaticamente battezzato alcuni tifosi, si è mosso con disinvoltura cercando palloni in verticale per i compagni e andando alla conclusione. La parata di Sassi, sotto la Pisani, a mettere in angolo il sinistro velenoso del numero 17 nerazzurro è stata efficace e negli occhi resta la voglia del belga di farsi subito vedere e notare in fase realizzativa. 
A più riprese, in questo precampionato, Gasperini ha proposto la Dea con il 3-4-1-2: doppio attaccante, Koopmeiners o Pasalic a supporto. La presenza di De Ketelaere, ma anche la possibilità di mettere Tourè sulla fascia, sono opzioni che aprono nuovi scenari e non è un caso che ieri siano stati proposti due tridenti diversi ma ugualmente intriganti: detto dello schieramento visto nella ripresa, l’Atalanta era partita con Muriel e Pasalic ai lati di Zapata. Cambiaghi non si è visto (sembra possa andare in prestito al Bologna) ma le alternative comunque ci sono. 
Sul piano tecnico, anche in mezzo al campo le alternative si alzano di livello. Koopmeiners, riportato nella zona mediana insieme a de Roon (alternative Ederson e Adopo) aumenta il numero delle soluzioni a disposizione soprattutto con il lancio in profondità. Quando c’è da ripartire, il piede dell’olandese diventa molto prezioso sia per Lookman che per lo stesso De Ketelaere che si è visto molto sulla destra del tridente ma anche, in diverse occasioni, venire dentro al campo per ricevere la palla nei piedi dai compagni. Insomma, il ventaglio di opzioni è ampio e bisogna solo aspettare di vedere la crescita offensiva aumentare di giorno in giorno. 

Charles De Ketelaere ha bene impressionato alla prima uscita al Gewiss Stadium (Ph: A. Mariani)

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