Tre finali nelle ultime sette edizioni, ma la Coppa Italia conquistata nel 1963 è rimasta la sola nella bacheca dell’Atalanta, in cui è finita prestigiosamente la Europa League. Proprio una settimana prima della magica notte di Dublino, il 15 maggio 2024, l’Atalanta perdeva di misura la finale di Coppa Italia con la Juventus. Era successo in precedenza con stessa squadra bianconera nel 2021 a Reggio Emilia e due anni prima ancora con la Lazio nel 2019. E’ chiaro che vincere la Coppa Italia rappresenta anche una via di accesso al calcio continentale, perché qualifica alla fase a gironi di Europa League. E nella stagione attuale, oltre all’ambizione di volersi regalare un nuovo trofeo, che sarebbe il secondo della presidenza Percassi, andare avanti nel tabellone di Coppa Italia gratificherebbe il lavoro che sta svolgendo Raffaele Palladino. La sfida con la Juventus, giovedì 5 novembre sotto i riflettori notturni del New Balance Arena, è una tappa fondamentale per l’Atalanta impegnata a recuperare terreno in campionato, ma che poi si troverà di fronte il muro giallonero del Borussia Dortmund nei playoff di Champions. Ovvio che a fine febbraio l’Atalanta voglia ritrovarsi ancora impegnata un tre competizioni. Nelle tradizionali interviste televisive della vigilia ai canali Mediaset, Raffaele Palladino ha parlato di una partita affascinante contro una squadra forte, in salute e che gioca bene a calcio, guidata da un bravissimo allenatore. “Sappiamo che affrontiamo la Juventus, sappiamo del passato, ma anche che dobbiamo essere fortemente concentrati. Per è una partita molto importante. Teniamo a questa competizione, ci teniamo ad andare avanti. L’obiettivo è giocarsela, essere competitivi per provare a passare il turno davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio. Non sarà facile, ma ci proveremo con tutte le nostre forze”. L’allenatore dell’Atalanta ha riconosciuto che la squadra bianconera, con l’arrivo di Luciano Spalletti, ha acquisito forte consapevolezza dei proprio mezzi. Quanto all’assenza di Yildiz, Palladino ha espresso un chiaro concetto di sportività: “Io preferisco giocare con tutti i migliori, anche contro, perché è sempre più bello avere giocatori forti in campo e non dovere escludere qualcuno”.
Alla vigilia del quarto di finale tra Atalanta e Juventus ha parlato anche Marco Carnesecchi, ammettendo che la Coppa Italia è un trofeo ambito e resta un obiettivo di questa stagione. “Sicuramente, c’è tanta voglia di fare bene in questa competizione”. Il portiere che ha neutralizzato il rigore calciato da Nico Paz, ha sottolineato la grande prestazione fornita da tutta la squadra con il Como. “Siamo molto fiduciosi, ci aspetta una partita molto tosta contro una squadra molto forte. E’ meglio che si rimuova prima possibile quanto fatto a Como ed entrare in campo con le motivazioni e la concentrazione giuste”.
Dopo le finali disputate contro la Juventus nel 2021 e 2024, il capitano Marten de Roon ritrova la squadra bianconera nei quarti di finale di Coppa Italia (Ph: A. Mariani)





