La Superbike riparte con un grande protagonista, il più atteso dopo un 2025 che lo aveva visto solo vicecampione del mondo e grande sconfitto dall’esplosione di Toprak Razgatlioglu. Si tratta di Nicolò Bulega, che al Gran Premio d’Australia sul sempre insidiosissimo circuito di Phillip Island centra una memorabile doppietta che lo rende anche il pilota italiano più vincente della storia della categoria. Per lui i singoli successi salgono infatti a 23, una in più rispetto a un mostro sacro come Marco Melandri e due in più su un mito vivente del motociclismo come Max Biaggi. Ducati grande protagonista anche grazie agli emergenti Yari Montella e Lorenzo Baldassarri sebbene il primo inseguitore in classifica sia Axel Bassani, che in sella alla Bimota motorizzata Kawasaki. Weekend complicato ma in crescita invece per Andrea Locatelli e la sua Yamaha, che alla domenica in Gara-2 raccolgono quantomeno un buon piazzamento dopo un sabato da dimenticare.
La trasferta australiana della SBK si è aperta con un autentico monologo Ducati. Bulega è partito dalla prima posizione, l’ha mantenuta alla prima curva e ha avuto modo di gestirla in scioltezza fino alla bandiera a scacchi. Anche Montella, autorevole secondo alle sue spalle, non ha mai visto realmente in discussione la piazza d’onore. Per lui, portacolori del team Barni Spark, si tratta del primo podio in carriera in Superbike. A riprova del dominio delle moto costruite a Borgo Panigale c’è la terza posizione conquistata da Baldassarri per il team GoEleven, frutto di una bella rimonta e dell’unica reale battaglia per le posizioni di testa: quella con la Bimota di Bassani. Malissimo gli altri big, da Danilo Petrucci su BMW (decimo dopo essere partito dalla sesta posizione in griglia) al bergamasco Andrea Locatelli. Il selvinese, 15° dopo le qualifiche, non è andato oltre il 13° posto al traguardo. «Sicuramente è stata una delle gare più difficili per noi – ha commentato -. Non so perché, ma devo essere sincero: sia la Yamaha che io personalmente stiamo avendo delle difficoltà. In sostanza, in alcune parti del tracciato è difficile trovare un buon feeling e alla fine la scelta del set-up finale che abbiamo fatto per la gara probabilmente non era la migliore per la nostra moto qui a Phillip Island. Dobbiamo imparare e cercare di capire quale sia la direzione da seguire per ritrovare il feeling, e forse anche decidere di utilizzare lo pneumatico posteriore opzionale e poi riprovare. Domani abbiamo altre due gare, cercheremo di imparare qualcosa e di spingere fino alla fine del weekend».
Più complicata invece la vittoria della Superpole Race, che Bulega ha artigliato dopo una scivolata che lo aveva fatto retrocedere in quarta posizione. Sul circuito di Phillip Island, reso ancora più ostico dalla pioggia che il cielo australiano ha iniziato a far cadere a gara in corso, il pilota emiliano è riuscito a sopravanzare Montella e Bassani riprendendosi la vetta della classifica già al quarto giro. Lo stesso Bassani gli ha reso fino alla fine il compito più difficile del previsto, senza però riuscire a contendergli la vittoria. Sul podio anche Alex Lowes, terzo, ancora fuori dai punti Locatelli.
Il seriano è quantomeno riuscito a rifarsi parzialmente qualche ora dopo, in una Gara-2 contraddistinta questa volta da un autentico fortunale. Non abbastanza per rallentare uno scatenato Bulega, ancora dominatore mentre alle sue spalle infuriava la battaglia per le altre posizioni del podio. Caduti Sam Lowes e poi Montella, a spuntarla sono stati quindi il costante Bassani e il redivivo Alvaro Bautista. Un raggio di sole, nonostante il tempo da lupi, per Andrea Locatelli finalmente a punti sebbene solo quinto. «Non è stato certo un weekend facile per noi – l’analisi di fine giornata del pilota orobico -. Le posizioni che abbiamo ottenuto, lasciatemelo dire, non sono sufficienti perché sappiamo di poter fare molto di più. Siamo venuti qui con l’obiettivo di cercare di essere sempre più veloci, ma per alcuni motivi non siamo riusciti a esserlo. Dobbiamo continuare a lavorare sodo, ma voglio essere positivo: oggi le condizioni erano diverse e ho cercato di dare il massimo. Ho dato il 100% fin dall’inizio del weekend, ma non avevamo abbastanza fiducia né velocità. Fortunatamente oggi, sul bagnato, sono almeno riuscito a migliorare fino al quinto posto. Questo è ciò che abbiamo ottenuto da questo weekend. Sicuramente abbiamo perso molti punti, ma il campionato non è finito. È solo la prima gara, e voglio rimanere ottimista. Ora abbiamo Portimão, dove l’anno scorso siamo saliti sul podio, e poi abbiamo vinto ad Assen. Quindi dobbiamo continuare a guardare avanti, spingere al massimo e tornare al livello che ci compete».
Andrea Locatelli sui circuito di Phillip Island (credits: Yamaha WolrdSBK – @locatelliandrea55)





