Una ripartenza dal doppio volto, che deve rappresentare da un lato una conferma e dall’altro un riscatto. La Ducati presenta la nuova moto con cui affronterà il campionato 2026 di MotoGP con la consapevolezza di aver scritto nella scorsa stagione numeri senza precedenti nella storia del Motomondiale con Marc Marquez, il cui compagno di squadra Pecco Bagnaia ha però vissuto una crisi talmente profonda da apparire a tratti inspiegabile. Così, mentre a Madonna di Campiglio cadono i veli sulla nuovissima, fiammante Desmosedici GP26, il team di Borgo Panigale punta a nuovi record nella stagione che ne celebrerà il centenario.
Proprio questa importante ricorrenza (Ducati fu fondata nel 1926, cent’anni fa esatti) le nuove Desmosedici GP presentano una livrea opaca denominata Rosso Centenario, proprio perché celebrativa della colorazione delle origini. Così si presentavano infatti la Ducati 60 del 1949, prima ad uscire dalla fabbrica di Borgo Panigale, ma anche la Gran Sport “Marianna” del 1955 che ne rappresentò il debutto nel mondo delle corse. Altro aspetto che salta immediatamente all’occhio è una doppia banda bianca che rimanda al 2007 e al primo mondiale vinto dal team grazie a Casey Stoner.
L’esordio stagionale del nuovo campionato, in programma per il 1° marzo 2026 in Thailandia, potrebbe regalare immediatamente un successo molto più che simbolico per l’anno del centenario. La Ducati, infatti, vanta al momento 99 vittorie in MotoGP e il grande sogno è quello di raggiungere la cifra tonda e la quota 100 alla prima occasione possibile. Una missione che appare alla portata delle Rosse, tenuto conto del fatto che nel 2025 arrivarono 13 successi complessivi (gli stessi dell’anno prima), il primato assoluto di punti mai raccolti in un pilota nel corso di una sola stagione (i 545 di Marc Marquez), oltre che la conquista di tutti i titoli e della prestigiosa tripla corona per la terza volta nella storia della squadra corse.
«Entriamo nel 2026 con risultati sportivi che parlano da soli e una squadra che, nel tempo, ha dimostrato una capacità di lavoro e una continuità straordinarie: quattro titoli Piloti e sei titoli Costruttori consecutivi sono il frutto di un percorso preciso, non di episodi isolati», ha evidenziato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati. La sua attenzione si è quindi spostata inevitabilmente su Marquez e Bagnaia: «Con Marc e Pecco abbiamo due campioni straordinari, animati da motivazioni e obiettivi fortissimi, pronti a cercare nuove conferme e risposte importanti». «Sono due Campioni, diversi ma Campioni entrambi – ha invece detto dei due il Direttore Generale della squadra corse, Gigi Dall’Igna -. Marc ha dimostrato di essere un fuoriclasse, capace di andare oltre tutte le avversità per ritrovare pace, vittoria e velocità. Pecco ha faticato, ma non ha mai mollato e ha messo davanti il suo talento dimostrando che può tornare ad essere vero protagonista».
Smanioso di confermarsi dominatore è Marc Marquez, chiamato anche a mettersi alle spalle l’infortunio che gli fece mancare gli ultimi appuntamenti in pista della scorsa stagione. «Il 2025 ha rappresentato un momento chiave della mia vita e della mia carriera – ha sottolineato il catalano -. Una sfida contro tutte le difficoltà, per provare a me stesso prima di tutto che potevo essere in grado di vincere ancora. Non sono tanto attento a numeri e record, ma il 2026 rappresenta allo stesso modo un’ulteriore sfida. Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più competitivo e affidabile. Riprendere confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare spettacolo in pista».
Ci crede, però, anche un Pecco Bagnaia determinatissimo a tornare a competere ad alti livello: «Mi lascio alle spalle un anno impegnativo, ma che ha lasciato tanti insegnamenti e fatto crescere ancora di più la mia voglia di tornare in pista il prima possibile con la nuova Desmosedici GP. È stato importante andare fino in fondo, senza mollare, affrontare ogni situazione e fare tesoro di ogni esperienza. La stagione 2026 avrà un valore particolare: una nuova opportunità per dimostrare tutto il nostro potenziale. Non posso che contare le ore che mi separano dal primo test, sono davvero contento di ritrovare tutto il Team Ducati e di tornare al lavoro con la squadra per essere tra i protagonisti e divertirci».
Pecco Bagnaia e Marc Marquez con la Desmosedici GP26 durante la presentazione ufficiale a Madonna di Campiglio (credits: Ducati Corse)





