Tecnica

Duvan Zapata con il cuore a Bergamo

4 Settembre 2023

Federica Sorrentino

Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia” – recita cantando Francesco De Gregori nel brano “La leva calcistica della classe ‘68”. Aggiungeteci generosità d’animo, sensibilità e quella scritta “la maglia sudata sempre” portata sul collo della casacca indossata per cinque anni e avrete l’identikit di Duvan Zapata. Uno che a Bergamo ha lasciato il cuore e vissuto il distacco da vero professionista e animo umano esemplare. Lo testimonia il messaggio affidato ai social, ponderato e rilasciato dopo aver giocato con i granata del Torino.

“Ho preso del tempo per trovare le parole giuste e non so nemmeno cosa dire… Perché si è chiuso un momento molto bello della mia vita calcistica…Sono arrivato all’Atalanta nel migliore dei modi… Ricordo ancora quel momento che rimarrà indelebile nel mio cuore, è stata l’ultima festa della Dea organizzata dai tifosi insieme alla società… Da subito mi avete dimostrato il vostro affetto e il vostro immenso calore… Il resto è storia, una bella storia che mi rende orgoglioso perché l’abbiamo scritta Insieme…” – ha scritto l’attaccante colombiano. Ma il contenuto successivo del messaggio è ancora più importante e fa capire come si deve essere per appartenere all’Atalanta. “Grazie popolo Bergamasco, grazie all’Atalanta, grazie ex compagni e soprattutto GRAZIE a tutta la gente che lavora all’interno del club e non si vede mai! Vi porterò sempre nel cuore…Semplicemente grazie DEA”. Il segreto è proprio l’alchimia nascosta che rende il legame indissolubile e fa di un uomo un grande calciatore e di un calciatore un grande uomo.

Duvan Zapata è diventato il capocannoniere all time dell’Atalanta con 69 reti in A, record condiviso con Cristiano Doni (Ph: Alberto Mariani)