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Outdoor 23 Gennaio 2026di Marco Enzo Venturini

Ecco la nuova SF-26, una Ferrari completamente nuova

Si chiama come previsto SF-26, sarà la nuova Ferrari con cui Charles Leclerc e Lewis Hamilton proveranno a dimenticare le delusioni del 2025 nel campionato pronto a cominciare il prossimo 8 marzo e… oltre che rossa sarà bianca. Come era stato possibile intuire dalle anticipazioni social del pilota monegasco, infatti, a Maranello si è deciso di presentare per la prossima stagione un cambio di livrea che in realtà presenta diversi richiami al passato. Ma, fatto noto, le più grandi novità riguardano gli aspetti tecnici di una monoposto che rappresenta il primo prodotto del Cavallino in un’era completamente nuova per la Formula 1.

Il regolamento tecnico in vigore dal 2026 prevede infatti che le vetture siano più compatte, leggere e dalle dimensioni più ridotte sia in lunghezza che in larghezza. Completamente nuovo anche il concetto dei motori, ma anche gli studi aerodinamici nascono da indicazioni diverse da quelle in vigore fino all’anno scorso. E, per chiudere il cerchio, perfino le regole sulla benzina sono state completamente riscritte. La nuova Ferrari SF-26 si presenta quindi in un modo (appare bella, elegante, ma anche grintosa), ma solo la pista ne confermerà l’effettivo valore.

Partiamo quindi dai dati tecnici, prima di soffermarci su quelli estetici. Niente più effetto suolo per il telaio, mentre massima è la ricerca dell’efficienza aerodinamica da combinare con la conclamata esigenza di perdere più peso possibile. Le sospensioni anteriori e posteriori a puntone rispettano lo schema push-rod (opposto al pull-rod che tanti problemi ha provocato alla Ferrari SF-25). Curiosità per lo spostamento del braccio dello sterzo dietro alla sospensione, di ispirazione McLaren, e per la forma del muso: nella parte inferiore è scavato. La massima attenzione è però al nuovo motore: una power unit in cui la potenza endotermica e quella elettrica sono ormai equivalenti. La particolare conformazione della fiancata deriva dall’esigenza di raffreddarlo: le pressioni in camera del propulsore endotermico raggiungeranno livelli senza precedenti.

Due invece gli aspetti che saltano immediatamente all’occhio per quanto riguarda la livrea 2026. Il primo riguarda il colore rosso, di nuovo lucido dopo sette anni di vernice opaca: una scelta già operata in casa Red Bull, e a questo punto è lecito chiedersi se le motivazioni siano più tecniche che estetiche. Magari legate al consueto tema del peso della vettura. In più il colore principale della SF-26 è un po’ più scuro rispetto agli ultimi che la Ferrari aveva utilizzato, e riporta alla mente la speciale colorazione di Monza 2025. Ma centrale è nel 2026 il ritorno del bianco, che domina la zona dell’abitacolo, dell’airscope e del cofano motore. Chiaro il richiamo alle 312T di Niki Lauda, Regazzoni e Villeneuve tra il 1975 e il 1978, ma – in un anno fin qui dominato dalla #10YearsChallenge – è impossibile non ricordarsi che anche nel 2016 si optò per la stessa innovazione cromatica. Ma la monoposto allora affidata a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen non risultò azzeccatissima, a partire dal suo nome che graficamente non evocava esattamente la Dea Bendata: SF16-H. L’auspicio è che stavolta la storia sia ben diversa.

Ci conta anche Charles Leclerc, cauto ma determinatissimo a fare bene: «Le regole del 2026 sono completamente nuove, quindi serve una preparazione ancora più meticolosa del solito. E questo riguarda anche noi piloti. Dobbiamo comprendere il perfetto funzionamento di molti nuovi sistemi, per arrivare a sfruttarli al meglio. Per questo motivo sin dall’inizio del progetto anche noi piloti abbiamo lavorato molto insieme ai tecnici Ferrari. In particolare sarà fondamentale gestire nel migliore dei modi l’energia e la power unit. Siamo consapevoli della complessità della sfida, ma la nostra motivazione per arrivare in pista preparati è altissima».

Rinfrancato anche Lewis Hamilton, pronto a rimettersi in gioco dopo un anno da dimenticare: «Il 2026 presenta un cambio di regolamento che potrebbe essere il più importante e sostanziale di tutta la mia carriera. La stagione, dal punto di vista tecnico, sarà molto complessa. Nella gestione dei nuovi sistemi, dell’energia, della comprensione della macchina, il ruolo del pilota tornerà ad essere centrale. In Ferrari affronteremo questa sfida tutti insieme, forti di una squadra coesa e del supporto eccezionale dei nostri tifosi. La loro vicinanza significa davvero moltissimo».

Forma, dimensioni e livrea: la nuova versione della monoposto F1 di Maranello (credits: ferrari.com)