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Eventi 28 Febbraio 2026di Eugenio Sorrentino

Emozioni dei Giochi fa tappa alla Biblioteca Tiraboschi di Bergamo

La Biblioteca civica Antonio Tiraboschi di Bergamo ha inaugurato nella Sala Mimmo Boninelli la nuova installazione del Progetto “EMOZIONI DEI GIOCHI – CULTURE THROUGH SPORT – Itinerari in Lombardia per le «Olimpiadi culturali»”, promosso da Regione Lombardia – Direzione Cultura, realizzato da FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, presieduta dal Prof. Franco Ascani, nell’ambito di Cultural Olympiad dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dopo la mostra ospitata nel terminal passeggeri dell’Aeroporto di Bergamo nelle settimane che hanno preceduto le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, un nuovo evento espositivo viene ospitato alla vigilia dei Giochi Paralimpici (6-15 marzo) in quella che l’assessora allo sport e ai servizi sociali Marcella Messina ha definito biblioteca di comunità e luogo in inclusione per antonomasia. Concetto ripreso da Laura Boni, direttrice sistema bibliotecario del Comune di Bergamo, per sottolineare la funzione dello sport come veicolo culturale. Un allestimento dinamico e interattivo, visitabile fino al 14 marzo, accompagna il pubblico in un percorso visivo fatto di immagini intense delle ultime edizioni dei Giochi Paralimpici, storie di talento, determinazione e passione che ispirano e coinvolgono.

“Il progetto prevedeva una tappa delle Olimpiadi culturali in ognuna delle province lombarde – ha ricordato il prof. Franco Ascani, membro della Commissione Cultura del CIO – invece siamo arrivato a 39 eventi multimediali, a testimonianza del matrimonio vincente tra cultura e sport”. “L’Olimpismo è uno stile di vita, come lo è il Paralimpico che rappresenta un valore aggiunto nella sua interpretazione più autentica, in cui gli atleti appaiono sempre sorridenti” – ha aggiunto Ascani.

Davide Pacca dell’assessorato cultura di Regione Lombardia, ha ribadito la volontà di raccontare i giochi e i valori che promuovono, attraverso una serie di itinerari sempre diversi (e a tale proposito, va dato merito allo staff della FICTS, Manuela Mantovani e Alessandra Tarantani, per l’attività di ricerca e selezione delle immagini inedite) che accompagnassero le attese dei Giochi invernali e il loro svolgimento. “La mostra fa parte di un processo di sensibilizzazione culturale che permette allo sport di parlare a linguaggi diversi e creare una cultura diffusa, affinché sia espressione piena della comunità” – ha sottolineato ha sottolineato Marcella Messina, auspicando che non ci siano più diversità tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Sotto questo aspetto, Martina Caironi, che ha scelto di essere atleta con uno sguardo attento alla comunità, ha preso atto dello sforzo fatto dagli organizzatori di Milano Cortina per dare pari dignità ai due appuntamenti, raccontando di avere vissuto da spettatrice l’esperienza bellissima delle gare olimpiche e apprestandosi ad assistere a quelle paralimpiche. “Bisogna avvicinarsi al mondo paralimpico senza pietismo nè retorica, ma apprezzando gli sforzi e le emozioni degli atleti – ha detto la pluricampionessa paralimpica – Bisogna abituare l’occhio alla diversità per migliorare la percezione nei confronti delle persone con disabilità”.

Da sinistra: Marcella Messina, Martina Caironi, Franco Ascani, Laura Boni e Davide Pacca (credits: Pernice Editori)

Photogallery Emozioni dei Giochi alla Biblioteca Tiraboschi di Bergamo (credits: Pernice Editori)