Neppure il tempo di gioire per la vittoria con la Roma, che all’orizzonte sul cammino dell’Atalanta si prospetta la possibilità di risalire ancora di più in classifica e scalare ancora un gradino. La trasferta infrasettimanale a Bologna, in programma mercoledì 7 gennaio alle 18:30 per la 19esima giornata, si profila come uno scontro diretto per la rincorsa alle posizioni che valgono la qualificazione alle coppe europee della prossima stagione. La squadra di Italiano si è arresa all’Inter, che si è presa la rivincita rispetto al risultato maturato nella semifinale della Supercoppa Italiana a Riyad ed è tornato al comando della serie A. Il Bologna, invece, è reduce da due pareggi e tre sconfitte nelle ultime cinque partite di campionato. L’andamento degli emiliani, proprio perché in cerca di riscatto, non rende facile l’impegno della squadra di Palladino. Che deve confermare qualità e concretezza messe in mostra con i giallorossi di Gasperini. Dovrà farlo, quasi certamente, senza Kolasinac, che deve gestire i “postumi distrattivi al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro”. Non preoccupazione, ma prudenza per l’esterno sinistro bosniaco che con la sua presenza garantisce spessore agonistico e supporto al gioco difensivo e alle ripartenze. Il suo sostituto naturale è Ahanor che ha fatto bene quando lo ha sostituito nella partita con la Roma. Ma c’è anche Scalvini, uscito per crampi ma che, oltre al gol decisivo, ha dato ottime risposte all’allenatore che lo ha riproposto titolare. Dubbio Kolasinac a parte, per il resto la formazione che scenderà in campo a Bologna sarà frutto delle scelte di Palladino con i suoi punti fermi e le possibili variabili, come lo è stata la posizione di Zalewski nel reparto offensivo. Nel bagaglio in viaggio per Bologna ancora più fiducia, entusiasmo e consapevolezza. Le doti che Palladino ama sottolineare ritenendole indispensabili.
La squadra di Palladino festeggiata dalla curva nord del New Balance Arena (Ph: A. Mariani)





