L’Atalanta vola agli ottavi di Champions al termine di una prestazione superlativa, che l’ha vista ribaltare il risultato e poi sprigionare le energie per rispondere al Borussia e sopravanzarlo. Una partita di straordinaria intensità, decisa allo scadere del tempo di recupero con un calcio di rigore trasformato da Samardzic. Se il calcio italiano attendeva una risposta di qualità in campo europeo, chi ha goduto dello spettacolo al New Balance Arena è stato ripagato all’ennesima potenza.
A Bergamo è andata in scena l’interpretazione che Palladino auspicava. Un approccio devastante per il Borussia, sùbito sotto di un gol e in affanno ad ogni assalto dei nerazzurri. All’agguato lampo di Scamacca ha fatto seguito prima dell’intervallo la saetta di Zappacosta (player of the match Uefa), con cui l’Atalanta è riuscita a pareggiare i conti nei primi 45 minuti, imponendo un ritmo asfissiante e articolando il gioco con una rete di rapide e precise triangolazioni che hanno permesso di creare superiorità in fase offensiva. Una prestazione all’insegna dei sincronismi e della velocità. Un primo tempo impeccabile, che ha visto tutti i ruoli interpretati alla perfezione dagli uomini di Palladino, dominatori sulle fasce così come sulle seconde palle. Un atteggiamento ribadito nella ripresa, quando l’Atalanta, per niente spaventata da una sortita di Beier fermata dal palo, si è portata avanti con Pasalic, che svetta sempre più ad ogni spiovente. Nel gioco dei cambi il Borussia ha trovato la vitalità per accorciare le distanze e rimettere in discussione le sorti della doppia sfida. Ma la forza e determinazione dell’Atalanta hanno agito da volano per il rush finale, quando un combattente e stoico Krstovic è stato tramortito in area da un intervento da arti marziali. C’è voluto il richiamo del Var per indurre l’arbitro ad assegnare il penalty che ha deciso il match. Un altro 4-1 nella storia dell’EuroAtalanta, sesta squadra nella storia della Champions capace di ribaltare un passivo di due reti.
LA CRONACA
Palladino ripropone Scamacca al centro dell’attacco con Samardzic e Zalewski terminali offensivi. Ancora in panchina Ederson, con Pasalic che torna ad affiancare de Roon in mediana. Sulle fasce Zappacosta e Bernasconi. Davanti a Carnesecchi giocano Scalvini, Hien e Kolasinac. Rispetto alla gara di andata, Kovac recupera Schlotterbeck, Erme Can, schierato al centro in difesa al posto di Reggiani. Per il resto, lo schieramento è lo stesso di Dortmund.
L’Atalanta impiega cinque minuti per dimezzare il gap dell’andata. Il primo segnale dell’approccio a pieni giri arriva nel giro di 4 minuti con una imperiosa discesa sulla sinistra di Kolasinac e palla servita a Zalewski per un diagonale che Kobel devia in angolo. Un minuto dopo tocca a Bernasconi servire a centro area l’assist per la deviazione vincente di Gianluca Scamacca, che sbuca alle spalle di Can e Anton e da due passi mette alle spalle del portiere. È un’Atalanta che attacca la palla, come direbbe il mago Helenio Herrera, incrocia e verticalizza con triangolazioni rapide che mettono in affanno la retroguardia giallonera. Al 12’ Bensebaini usa le cattive per fermare la corsa di Zappacosta e becca il giallo. Al 23’ Kobel ripete il miracolo deviando un altro diagonale di Zalewski, liberato al tiro da Scamacca. La prima sortita del Borussia al 27’ porta al cross di Beier e colpo di testa a lato di Guirassy. Due minuti dopo ancora Beier innesca Brandt che calcia di prima intenzione con Carnesecchi che copre bene lo specchio della porta. La partita si fa più aperta, ma è sempre la squadra di Palladino a dettare il ritmo e cercare la profondità. Al 35’ Scalvini entra in area ma il suo assist non trova fortuna. Un minuto dopo, break di Hien che avanza e serve Zalewski, passa sopra la traversa. Lo stadio esplode allo scadere del 45’, quando Kobel respinge un cross di Bernasconi e Zappacosta dal limite dell’area insacca con un destro forte e teso.
Al rientro in campo, l’Atalanta riprende ad attaccare con decisione, anche con inserimenti da dietro e dopo una percussione di Pasalic, de Roon arriva davanti a Kobel che gli respinge la conclusione da posizione defilata. Dopo 8 minuti, la prima sbavatura potrebbe costare caro quando Beier s’invola sulla destra e con un tiro in diagonale scheggia il palo più lontano, senza che Brandt riesce a ribadire in rete.
Scampato il pericolo, al 12’ Pasalic firma il terzo gol raccogliendo un cross tagliato di de Roon e mettendo in rete di testa sottomisura. Con le sorti ribaltate, al quarto d’ora Kovac sostituisce i due trequartisti, Brandt e Beier, con Chukwuemeka e Fabio Silva. Accorgendosi che in campo continua ad esserci solo l’Atalanta, l’allenatore giallonero dieci minuti dopo richiama Ryerson e Bellingham per fare posto a Adeyemi e Couto. Mossa che ridà linfa al Borussia. Al 27’ Palladino avvicenda Scamacca e Kolasinac con Krstovic e Ahanor. Il Borussia si fa manifestamente più aggressivo. Prima della mezz’ora doppia parata di Carnesecchi e salvataggio in angolo di Pasalic. Ma qualche istante dopo il portiere dell’Atalanta deve arrendersi a un tiro a giro di Adeyemi. Sul 3-1 Djimsiti prende il posto di Scalvini. Al 37’ Samardzic si fa largo e scaglia un sinistro che fa la classica barba al palo. Al 40’ l’instancabile Zalewski fa posto a Sulemana. Allo scadere dei 4 minuti di recupero calcio in volto in area di Bensebaini a Krstovic che resta ferito. Il Var rende giustizia richiamando l’arbitro che espelle per doppia ammonizione il difensore e assegna il penalty, che Samardzic trasforma con freddezza insaccando all’incrocio dei pali.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7 Scalvini 7 (32’ st Djimsiti 6) Hien 7.5 Kolasinac 7 (27’ st Ahanor 7) Zappacosta 7.5 de Roon 7 Pasalic 7.5 Bernasconi 7 Samardzic 7 Zalewski 7 (40’ st Sulemana 6) Scamacca 6.5 (27’ st Krstovic 7). A disposizione: Sportiello, Rossi, Kossounou, Bakker, Bellanova, Musah, Ederson, Vavassori. Allenatore: Palladino
BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel 5.5 Can 5 Anton 6 Bensebaini 4 Ryerson 5.5 (25’ st Couto 5.5) Bellingham 5 (25’ st Adeyemi 6.5) Nmecha 5 Svensson 5 Beier 6 (15’ st Chukwuemeka 6) Brandt 5 (15’ st Fabio Silva 5.5) Guirassy 5. A disposizione: Ostrzinski, Meyer, Reggiani, Schlotterbeck, Ozcan, Samuele Inacio, Sabitzer, Benkara. Allenatore: Kovac
Arbitro: Sanchez (Spa) 6. Assistenti: Cabanero e Prieto (Spa). IV Uomo: Munuera (Spa) Var: Cuadra Fernandez (Spa) AVar: Cerro Grande (Spa)
Marcatori: pt 5’ Scamacca 45’ Zappacosta; st 12’ Pasalic 30’ Adeyemi 45’+7 Samardzic (rig)
Ammoniti: Bensebaini, Can, Hien. Espulso Bensebaini al 45’+5 per doppia ammonizione. Espulsi Schlotterbeck e Scalvini
Recupero: 1, 7
L’espressione di Lazar Samardzic verso la curva nord dopo avere trasformato il calcio di rigore che ha fissato il risultato sul 4-1 e sancito la qualificazione agli ottavi (Ph: Alberto Mariani)




















































Photogallery Atalanta-Borussia Dortmund 4-1 (Ph: Alberto Mariani)





