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Outdoor 28 Agosto 2025di Marco Enzo Venturini

F1 in Olanda con McLaren determinata e Ferrari ricaricata

Dopo una pausa estiva che ha abbracciato quasi integralmente il mese di agosto, la Formula 1 torna in pista e lo fa come da tradizione nel Benelux. Il calendario però non prevede il canonico appuntamento di Spa (il Gran Premio del Belgio è stato spostato a luglio, per tentare di evitare il maltempo che si è puntualmente presentato lo stesso) ma quello di Zandvoort. Gioca quindi in casa Max Verstappen, in una Red Bull chiacchieratissima per quanto riguarda la seconda guida dell’anno prossimo. Le grandi favorite restano però ancora una volta le McLaren, mentre tanti riflettori sono puntati su una Ferrari che si spera si ripresenti in pista ritemprata dopo i tanti problemi della prima parte di stagione.

Chi si è presentato in Olanda con un aspetto quasi ringiovanito rispetto a come appariva prima della sosta è proprio Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari, sereno e abbronzato, sembra pronto a dimenticare le delusioni che finora il 2025 gli ha regalato in serie, forte della timida crescita della SF-25 dall’Austria in poi. In particolare ha deciso di evitare riflessioni sull’Hungaroring, ultima gara finora disputata e che lo aveva visto fare il passo del gambero dopo una insperata pole position al sabato poi convertita in una gara addirittura giù dal podio. «Non ho intenzione di entrare nei dettagli di ciò che è successo in Ungheria, la situazione è più complessa di quanto si dice. Ma sappiamo che cosa è successo e ci abbiamo lavorato su per risolvere la grana – ha rivelato -. Ma in passato dissi che era impossibile raggiungere la Red Bull, cosa che la McLaren invece ha fatto alla grande. Quindi non userò mai più questa parola. Certo è che quest’anno eravamo convinti che saremmo stati tutti molto vicini, ma Piastri e Norris hanno trovato qualcosa che a tutti gli altri manca. Ora lo scopo diventa quindi lavorare ancora meglio e raggiungere anche loro».

Chi deve ancora raggiungere anche solo il compagno di box è invece Lewis Hamilton, ancora a caccia del primo podio in Ferrari e che mai nel corso della sua carriera era arrivato a questo punto del campionato senza concludere una gara nei primi tre. «Sto guidando per il team dove ho sempre sognato di essere – ha affermato il britannico -, ma ci sono state talmente tante voci in questi mesi che non sono riuscito a godermi ciò che sto facendo. Come squadra stiamo facendo innegabili progressi, la direzione che abbiamo intrapreso è quella giusta e con i nuovi aggiornamenti stanno arrivando anche le performance. Punto a ulteriori passi avanti anche qui in Olanda, sono determinato e motivato, e la sosta mi ha permesso di staccare la spina e analizzare ciò che è successo finora. Il potenziale è moltissimo, ci credo veramente e non vedo l’ora di vivere giornate indimenticabili. A Zandvoort potrebbe esserci ancora la pioggia, che renderà tutto ancora più impegnativo ed emozionante. Spero che sia io che la macchina potremo tirare fuori il meglio di ciò che abbiamo».

Intanto impazza il totomondiale, con Oscar Piastri e Lando Norris che sembrano ormai gli unici realistici candidati all’iride. «La mia priorità resta marcare Lando – ha infatti confessato l’australiano della McLaren, il cui vantaggio in classifica dal compagno di squadra si è ridotto a 9 punti -. Nel team abbiamo discusso su ciò che è successo e su alcune scelte che avremmo potuto prendere, e le ritengo molto costruttive. Non sono preoccupato, credo di essere cresciuto molto nel corso di questo campionato». Dall’altro lato del box c’è Norris, che ha vinto tre delle ultime quattro gare. «Non ho rimpianti – ha garantito l’inglese -, ma è certo che in alcuni momenti della stagione avrei potuto essere più furbo. A volte va tutto per il verso giusto, altre volte prendi decisioni sbagliate. Sono però proprio queste le occasioni che ti permettono di crescere professionalmente».

Chi per la prima volta da cinque anni si presenta alla gara di casa senza particolari ambizioni iridate è invece Max Verstappen, che però di certo non vuole vivere da comprimario una Zandvoort dove ha vinto tre volte negli ultimi quattro anni. «Direi che per il campionato non ho più obiettivi – ha ammesso il campione in carica -, ma cercherò di sfruttare questa seconda parte di stagione per dare sempre il meglio e capire dove esistono le possibilità di togliersi qualche soddisfazione. L’anno prossimo tutto cambierà, ma voglio ancora capire che cosa si possa tirare fuori dalla macchina di quest’anno. Trovare motivazioni per correre al massimo, onestamente, non è troppo difficile. Alex Palou sta ottenendo in IndyCar risultati difficili da replicare, non so se ci riuscirebbe anche in F1, ma lo conosco dai tempi dei kart e sarebbe interessante ritrovarlo in Red Bull. Checo Perez in Cadillac invece mi fa piacere, appena l’ho saputo gli ho scritto. È una brava persona, sarò contento di rivederlo in griglia». Tutti pensieri insomma rivolti al futuro: il presente, in terra oranje, sembra destinato a colorarsi dell’arancione McLaren. Ferrari e SuperMax permettendo, ovviamente.

Oscar Piastri e Lando Norris sembrano ormai gli unici candidati al titolo piloti F1 (photocredits: McLaren)