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Outdoor 31 Agosto 2025di Marco Enzo Venturini

F1 Piastri cala il jolly mondiale in Olanda

Non poteva esserci un peggiore ritorno in pista dopo la pausa estiva per la Ferrari, che si presenterà tra una settimana a Monza dopo un Gran Premio d’Olanda con 0 punti conquistati e un doppio ritiro che la scuderia di Maranello non affrontava da Baku 2022. C’è però un sorriso per l’Italia grazie al terzo posto conquistato da Isack Hadjar a bordo della Racing Bulls, la scuderia con sede a Faenza in passato nota come Minardi. Davanti al giovane francese, al primo podio in carriera in Formula 1, solo l’eroe di casa Max Verstappen e un solidissimo Oscar Piastri. Per quest’ultimo, vincitore e dominatore della gara, Zandvoort può rappresentare un jolly per il mondiale in considerazione del ritiro cui è costretto anche il compagno Lando Norris.

In una domenica completamente da dimenticare per la Ferrari, va detto che la Formula 1 regala ai suoi appassionati un Gran Premio memorabile al ritorno in pista dopo tre weekend a motori spenti. La stretta, tortuosa e insidiosissima pista di Zandvoort sovverte ogni pronostico di una gara senza emozioni e sorpassi mischiando ogni carta, senza nemmeno dover ricorrere a quel maltempo che resta una minaccia dal via al traguardo senza mai abbattersi realmente sul circuito. Già i primi metri fanno palpitare i cuori, con Norris che sbaglia ancora una volta la partenza cedendo la seconda posizione a un Verstappen che la conserva con una frenata da urlo, in controsterzo completo, nella seconda curva. L’inglese della McLaren gli restituirà lo sgarbo qualche giro dopo infilandolo all’esterno, ma a poco servirà.

Con Piastri davanti a tutti e Leclerc intrappolato alle spalle dell’ottimo Hadjar dopo un sorpasso su Russell da grande campione, sarebbe legittimo non aspettarsi più colpi di scena in pista se non dopo un arrivo della pioggia che alla fine non si concretizzerà. E invece le emozioni ci sono eccome, con manovre da urlo da parte di mostri di talento smaniosi di dimostrare come sorpassare si possa anche a Zandvoort. Ossia dove la convinzione generale suggerirebbe che le gigantesche F1 odierne non possano nemmeno provarci. Sugli scudi finiscono quindi l’eterno Fernando Alonso ma soprattutto Charles Leclerc, che al 32° giro sorprende Russell all’esterno di curva 10 dove nessuno se lo sarebbe mai nemmeno immaginato, mettendo oltretutto almeno due gomme sulla ghiaia come già fatto in passato da campioni come Alex Zanardi o Valentino Rossi al cavatappi di Laguna Seca. Una manovra che, dopo le proteste da rito via radio, lo stesso pilota Mercedes elogerà a fine gara.

Va però detto che, una volta ancora, la sfortuna sembra proprio non voler abbandonare mai il povero Charles. Due episodi vanificano infatti la sua ottima gara: il grave errore di Hamilton, a muro un giro dopo il pit stop del suo compagno, e poi il ritiro che curiosamente avviene anch’esso appena dopo il secondo cambio gomme. Incalzato da Kimi Antonelli, Leclerc viene richiamato ai box dal team a 20 giri dal termine e gli torna in pista davanti. L’emiliano della Mercedes però azzarda un difficile sorpasso e lo centra in pieno: così la Ferrari non perde solo un podio praticamente sicuro, ma per la seconda volta nel 2025 archivia una gara senza punti. In Cina avvenne però per squalifica, in Olanda la causa è un amarissimo doppio ritiro. Ma questo destino non tocca solo alle due Rosse di Maranello.

Norris, grande favorito di giornata e beffato per 12 millesimi in qualifica, si dimostra più veloce del leader della gara Piastri in diverse occasioni. Il compagno di squadra però non perde mai il controllo delle operazioni, con l’inglese costretto invece a forzare. Così a 7 giri dalla fine il motore della sua McLaren lo abbandona, costringendolo non solo a ritirarsi ma a deglutire un divario in classifica ormai di ben 34 punti. E per Lando, che non si ritirava per guasto da 61 gare (Brasile 2022), potrebbe essere la botta finale e decisiva in negativo per la corsa al mondiale. Ad approfittarne sono Verstappen, secondo per la gioia della gente di Zandvoort, e soprattutto Isack Hadjar. Il franco-algerino classe 2004 regala alla ex Minardi il sesto podio della sua storia, prima volta da Baku 2021, ma non si tratta di un mero regalo della sorte: in gara era riuscito dal primo all’ultimo giro a resistere agli attacchi di Russell e Leclerc. Casomai è quest’ultimo che, ancora una volta, può prendersela con un destino che sembra volerlo prendere costantemente di mira. Fortuna che già domenica prossima arriva Monza…

Oscar Piastri con il trofeo vinto a Zandvoort (credits: McLaren)