Fantastici Rigali e Pavese in finale con le 4×100 azzurre

Federica Sorrentino |

L’atletica leggera bergamasca può gioire per le prove offerte nelle batterie delle staffette 4×100 maschile e femminile, che i velocisti Roberto Rigali (portacolori di Bergamo Stars e studente dell’Università di Bergamo) e Alessia Pavese (25enne di Villa di Serio appartenente al G.S. Aeronautica Militare, ma di scuola Atletica Bergamo 1959) hanno contribuito al raggiungimento delle rispettive finali ai campionati del mondo in svolgimento a Budapest. Spettacolari entrambe le prove. La 4×100 azzurra maschile ha visto Roberto Rigali partire in prima frazione (10”60 è stato calcolato il suo parziale) per poi passare il testimone Marcell Jacobs, la cui progressione sul rettilineo opposto ha permesso a Lorenzo Patta di sfruttare le sue doti in curva e a Filippo Tortu di chiudere in bellezza come nella finale olimpica valsa la medaglia d’oro. Risultato: staffetta maschile in finale con il crono migliore (37”65) a 15 centesimi dal 37.50 del trionfo di Tokyo, in quel caso con Patta, Jacobs, Desalu e Tortu. Dopo dodici anni, la 4×100 dell’Italia torna in una finale iridata che al maschile mancava dall’edizione del 2011. Alle spalle degli azzurri c’è il Sudafrica (37.72), nell’altra batteria vincono gli Stati Uniti in 37.67 davanti a Giamaica (37.68) e Giappone (37.71), eliminati tra gli altri i campioni mondiali in carica del Canada (decimo tempo con 38.25). Ma soprattutto, Roberto Rigali ha avuto il merito di dare la spinta alla prova che resterà negli annali tra le meglio riuscite ed è uno stimolo a salire sul podio. Per quanto vista nelle batterie, sarebbe alquanto meritato. Su quale gradino, si vedrà. Ma le donne velociste hanno fatto altrettanto bene, facendo segnare il nuovo record italiano. Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Alessia Pavese hanno corso in 42”14 demolendo il precedente primato di oltre mezzo secondo, ottenuto nella scorsa stagione ai Mondiali di Eugene. Per la terza edizione consecutiva le azzurre riescono a raggiungere la finale iridata, stavolta con il quarto tempo complessivo, piazzandosi al terzo posto in batteria dietro a Stati Uniti (41.59) e Costa d’Avorio (41.90), mentre la Giamaica ha fatto segnare 41.70. Formatasi all’Atletica Bergamo 1959, sotto la guida di Saro Naso dall’ottobre 2013 e poi passata all’Aeronautica Militare, Alessia Pavese conferma le due doti e di essere all’altezza del primo gruppo di velociste mondiali.

La 4×100 maschile con Tortu, Rigali, Patta e Jacobs (Ph: Grana/Fidal)

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