Un Ferrari targato Bergamo. Lui è Filippo, ha 25 anni, è originario del milanese (di Vignate ndr) ma vive da tempo a Villa d’Almè e ha vinto la Coppa Europa di snowboardcross. Si tratta della competizione continentale per gli specialisti della tavola, seconda per importanza solo alla Coppa del Mondo. L’azzurro ha stappato lo champagne proprio in occasione del bis delle finali ad Orcières, in Francia, è bastato un “calcolato” 24mo per festeggiare un traguardo inseguito e che premia, nella maniera migliore, una stagione nella quale finalmente tutto ha preso la via migliore. Sul piano fisico (dopo anni con problemi alla spalla che ne hanno condizionato l’ascesa) e su quello mentale per un equilibrio i cui risultati si sono potuti apprezzare fin dall’alba del percorso. Basti pensare alla doppia vittoria a Puy St Vincent in 24 ore ed il secondo posto a St Lery a fine gennaio, poi terzo a Reiteralm (Austria) e secondo a Passo San Pellegrino (piazzamento replicato il 23 marzo che gli è valso l’argento tricolore agli Assoluti alle spalle di Tommaso Leoni). Bergamasco il preparatore (Luca Martorelli, che fa parte della squadra B di snowboardcross), bergamasca anche la dolce metà (Sofia, maestra di sci a Foppolo ndr): “Avevo bisogno di punti fermi e di stabilità – ammette Ferrari -. Con Luca, come con l’allenatore Cristian Belingheri a cui devo moltissimo, mi sono sempre trovato a meraviglia, per cui ho scelto di vivere a Villa d’Almé. Questa è stata la prima annata nella quale ogni tassello del mio puzzle si è incastrato a dovere e ne sono felice. Era ciò che mi ero prefissato anche perché è molto importante avere il posto fisso in Coppa del Mondo nell’anno olimpico di Milano-Cortina 2026”. Il suggello è giunto in Francia, su un rivale francese e in una batteria contro tre transalpini: “Prima dell’ultima prova – sorride – avevo calcolato i punti necessari. In batteria mi sono trovato con tre francesi per cui temendo dei fisiologici giochi di squadra mi sono limitato ad arrivare terzo senza cercare una qualifica al turno successivo che sarebbe stata superflua e che mi avrebbe esposto a rischi”. E alla fine la scelta è stata premiata per una graduatoria finale che l’ha visto primeggiare a quota 602 contro i 598 punti del francese Jonas Chollet.
Filippo Ferrari sul gradino più alto del podio di Orcières, in Francia