E’ toccato a una donna, Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità, regalare il primo oro olimpico all’Italia, che al termine della prima giornata di gare successiva alla suggestiva cerimonia inaugurale si è ritrovata in testa al medagliere grazie al doppio podio, argento e bronzo, di Giovanni Franzoni e Dominik Paris, bravi a rompere il ghiaccio in discesa sulla pista Stelvio. Nel giorno in cui ha festeggiato i trentacinque anni, Francesca Lollobrigida si è imposta in modo trionfale nei 3.000 metri femminili di pista lunga. Il tempo fatto segnare sul traguardo, 3’54″280, tagliato con ampio margine sulle dirette avversarie rappresenta anche il nuovo primato olimpico sulla distanza. Lollobrigida ha scritto il capitolo più affascinante al culmine della carriera, una giornata particolare e irripetibile anche se nel prosieguo delle Olimpiadi l’azzurra è in grado di scrivere nuove pagine entusiasmanti. Il trionfo di Francesca Lollobrigida dimostra che gareggiare nel nostro Paese innesca una marcia motivazionale supplementare, facendo esplodere le energie.
Per l’Italia è la terza medaglia d’oro olimpica della storia nel pattinaggio velocità su pista lunga, la prima al femminile. Le precedenti affermazioni erano state conseguite dal Team Pursuit maschile e da Enrico Fabris sui 1.500 metri a Torino 2006.
Per Lollobrigida è altresì la terza medaglia olimpica della carriera, dopo le due di Pechino 2022, quando fu argento sui 3.000 metri e bronzo nella mass start. Il successo olimpico è arrivato in una stagione in cui la pattinatrice dell’Aeronautica Militare non è mai salita sul podio nelle gare di Coppa del Mondo. Invece, sotto la bandiera dei cinque cerchi, ha letteralmente dominato, lasciandosi le rivali più accreditate, la norvegese Ragne Wiklund e la canadese Valerie Maltais, mentre le olandesi sono rimaste giù dal podio. Una vittoria festeggiata in famiglia, accanto al figlio Tommaso, ai genitori e alla sorella Giulia, circondata dall’intero staff azzurro della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Importante sottolineare che Francesca Lollobrigida, dopo la avere dato alla luce il figlio Tommaso, è stata supportata nel rientro all’agonismo con il “progetto mamma” varato dalla FISG, dimostrando come la maternità come un valore aggiunto per un atleta, e non un impedimento al raggiungimento degli obiettivi sportivi.
“Sono felicissima per questo risultato raggiunto in una delle stagioni più difficili della mia vita. Piangevo quasi ad ogni gara ed ero spesso malata, forse per qualcosa che mio figlio aveva portato a casa dall’asilo, ma mio marito, la mia famiglia e la federazione mi hanno chiesto di non mollare. Ero davvero in un momento difficile dal punto di vista mentale – ha dichiarato Francesca Lollobrigida -. Milano Cortina è stata l’occasione per dimostrare alla gente che si può essere madri e tornare ancora più forti. Ho vinto un titolo mondiale e una medaglia d’oro olimpica dopo essere diventata madre e di questo devo ringraziare tutti coloro che mi sono stati accanto“.
Francesca Lollobrigida, oro olimpico sui 3.000 metri nel pattinaggio di velocità, con il figlio Tommaso (credits: X @milanocortina2026)





