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Olympic Games Milano Cortina 2026. Alpine Skiing Men's Bormio (ITA) 05/02/2026 Downhill 2nd Training. Giovanni Franzoni (ITA) Photo: Pier Marco Tacca/Pentaphoto
Bianca 7 Febbraio 2026di Federico Errante

Franzoni e Paris, in discesa le prime due medaglie azzurre

La classe 2001 si prende i cinque cerchi in discesa. Lo svizzero Franjo Von Allmen è il primo oro dello sci alpino alla kermesse di Milano-Cortina, alle sue spalle uno straordinario Giovanni Franzoni la cui consacrazione arriva su una “Stelvio” che si tinge d’argento. Il talento di Manerba del Garda, vincitore a Wengen e a Kitz, precede il suo capitano. Perché l’Italia festeggia il doppio metallo – rendendo ancor più memorabile la giornata – grazie al “leone” Dominik Paris: il 36enne della Val d’Ultimo, che in Coppa del Mondo ha vinto sei volte a Bormio, si mette al collo la prima medaglia olimpica all’ultima rassegna della sua splendida carriera. Nel sabato a tutta velocità, più staccati Mattia Casse e Florian Schieder. Per gli azzurri si tratta della quinta medaglia di sempre in libera – per la prima volta due nella stessa gara – sebbene sia sfuggito quell’oro conquistato solo da Zeno Colò nel 1952 ad Oslo.

Il tempo di 1.51.61 di Von Allmen (il cui skiman è il sudtirolese Sepp Kuppelwieser, già con Peter Fill e Beat Feuz), iridato in libera ed in combinata a Saalbach 2005, mette rispettivamente a due e tre decimi i nostri che, dal canto loro, costringono Marco Odermatt a masticare un legno amarissimo a sette decimi dalla vetta. 

Stando sulla gara, il nuovo campione olimpico – pur sporcando qualche linea – è un razzo da cima a fondo, Franzoni scia sui suoi livello tanto da far accendere la luce verde al terzo intermedio (8/100) e a guadagnarne 6 nel tratto conclusivo. Stesso discorso per Domme, davanti a tutti nello stesso punto di Franzo (per 18/100), ma che poi si gioca le prime due piazze accusando qualcosa in più negli ultimi due segmenti. Detto di Odi, la Svizzera piazza alle sue spalle per 5/100 Alexis Monney mentre il tricolore vede Casse 11mo a 1.67 e Schieder 17mo a 1.96. Il bergamasco d’adozione, pur brillante in prova, non è mai riuscito ad avvicinare la top 3 con i suoi parziali che si sono alzati progressivamente. Ci riproverà nel superG di mercoledì 11 febbraio – ore 11.30 – quando l’Italia porterà al via Christof Innerhofer (al posto di Schieder).

Giovanni Franzoni, naturalmente, non sta nella pelle dopo l’ennesimo capolavoro: “Una gara strana – ha detto a Raisport -. Tranquillissimo i  giorni precedenti, gambe dure e tanta tensione prima del via. Poi vedendo le prestazioni di chi mi ha preceduto immaginavo di dovermi superare. Sono stato decisissimo su un tracciato bellissimo. Probabilmente ho lasciato il titolo alla Carcentina, dove avevo sbagliato in prova. Ma ad inizio stagione mai mi sarei immaginato un percorso del genere“. Esulta anche Paris: “Una pista molto difficile – ha dichiarato – su cui non mi posso rimproverare nulla. Forse non sono stato perfetto sul San Pietro, ma sono felicissimo. Franzoni? In grande forma e ha confermato di resistere anche alla pressione. Abbiamo un giovane sempre da podio. Importante che l’Italia sia sempre lì davanti“.

Giovanni Franzoni in un salto sulla pista Stelvio, dove ha conquistato l’argento in discesa a 20 centesimi dal vincitore Von Allmen (Ph: Pentaphoto)